Accordo Cin-commissari, ripartono i traghetti Tirrenia. La Cna: "Bene, ora un nuovo bando"
L'intesa è stata annunciata nella serata di mercoledì. La Cgil: "Ora serve una soluzione strutturale per i trasporti via mare e garantire le imprese che vantano crediti con Cin-Tirrenia"
MILANO - Con un accordo nella serata di mercoledì è stato dato il via libera a riaccendere i motori dei traghetti di Tirrenia per garantire i collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole Tremiti.
Cin e i commissari della società in amministrazione straordinaria hanno infatti raggiunto, grazie all'intervento di mediazione dei ministri delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, un accordo che ha permesso di sbloccare già da ieri sera le navi della società ferme da lunedì dopo la decisione presa dalla Cin di Vincenzo Onorato per far fronte al sequestro dei conti correnti deciso dai commissari.
"Adesso bisogna attivarsi immediatamente su due aspetti: serve una soluzione strutturale per i trasporti via mare e garantire le imprese che vantano crediti con Cin-Tirrenia", dice il segretario della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu. "Sul primo aspetto, il ministero dei …
Cin e i commissari della società in amministrazione straordinaria hanno infatti raggiunto, grazie all'intervento di mediazione dei ministri delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, un accordo che ha permesso di sbloccare già da ieri sera le navi della società ferme da lunedì dopo la decisione presa dalla Cin di Vincenzo Onorato per far fronte al sequestro dei conti correnti deciso dai commissari.
"Adesso bisogna attivarsi immediatamente su due aspetti: serve una soluzione strutturale per i trasporti via mare e garantire le imprese che vantano crediti con Cin-Tirrenia", dice il segretario della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu. "Sul primo aspetto, il ministero dei …
MILANO - Con un accordo nella serata di mercoledì è stato dato il via libera a riaccendere i motori dei traghetti di Tirrenia per garantire i collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole Tremiti.
Cin e i commissari della società in amministrazione straordinaria hanno infatti raggiunto, grazie all'intervento di mediazione dei ministri delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, un accordo che ha permesso di sbloccare già da ieri sera le navi della società ferme da lunedì dopo la decisione presa dalla Cin di Vincenzo Onorato per far fronte al sequestro dei conti correnti deciso dai commissari.
"Adesso bisogna attivarsi immediatamente su due aspetti: serve una soluzione strutturale per i trasporti via mare e garantire le imprese che vantano crediti con Cin-Tirrenia", dice il segretario della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu. "Sul primo aspetto, il ministero dei Trasporti dovrà predisporre in tempi brevi un bando di gara che contenga non solo frequenze delle tratte dai porti sardi, ivi compreso quello di Arbatax, verso la penisola, tipologia di naviglio, tariffe certe e calmierate ma - osserva - una clausola sociale esigibile che garantisca e tuteli tutti i posti di lavoro." Riguardo il secondo, secondo Boeddu, "sarebbe un disastro per centinaia di lavoratori se il gruppo Cin-Tirrenia non riuscisse ad onorare i debiti contratti con tutti coloro i quali hanno lavorato in maniera indiretta per l'armatore".
L'intesa è arrivata entro i tempi stabiliti dal Governo. De Micheli e Patuanelli avevano infatti dato 24 ore di tempo alle parti per definire e adottare gli atti risolutivi per lo sblocco delle navi. Alcune ipotesi di soluzione erano emerse già nella videoconferenza di ieri. La mediazione, secondo quanto si è appreso, consisterebbe nel trasferire il sequestro dalla liquidità ai beni (le navi), liberando così il denaro nei conti necessario per riavviare i motori.
Tirrenia, che ha annunciato ufficialmente l'accordo, ringrazia Mit e Mise per averlo favorito, e assicura che Cin e Moby "rispetteranno tutti i loro impegni nei confronti di ogni soggetto, come la famiglia Onorato ha sempre fatto da cinque generazioni di armatori al servizio da oltre 130 anni della Sardegna". Proprio il legame tra la famiglia Onorato e la Sardegna aveva spinto fin da subito l'armatore a garantire comunque un collegamento con l'isola ripristinando la tratta Civitavecchia-Olbia con una nave Moby.
La Cna ha accolto positivamente gli sviluppi, ma guarda già alle prossime scadenze: "Se è vero che in questo momento lo sblocco delle navi tirrenia restituisce serenità al mondo economico, politico e ai cittadini, non di meno continua a preoccupare il silenzio generale sul nuovo bando di continuità territoriale marittima, dal momento che la convenzione Ministero rasporti-Cin è in scadenza a luglio".
Cin e i commissari della società in amministrazione straordinaria hanno infatti raggiunto, grazie all'intervento di mediazione dei ministri delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, un accordo che ha permesso di sbloccare già da ieri sera le navi della società ferme da lunedì dopo la decisione presa dalla Cin di Vincenzo Onorato per far fronte al sequestro dei conti correnti deciso dai commissari.
"Adesso bisogna attivarsi immediatamente su due aspetti: serve una soluzione strutturale per i trasporti via mare e garantire le imprese che vantano crediti con Cin-Tirrenia", dice il segretario della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu. "Sul primo aspetto, il ministero dei Trasporti dovrà predisporre in tempi brevi un bando di gara che contenga non solo frequenze delle tratte dai porti sardi, ivi compreso quello di Arbatax, verso la penisola, tipologia di naviglio, tariffe certe e calmierate ma - osserva - una clausola sociale esigibile che garantisca e tuteli tutti i posti di lavoro." Riguardo il secondo, secondo Boeddu, "sarebbe un disastro per centinaia di lavoratori se il gruppo Cin-Tirrenia non riuscisse ad onorare i debiti contratti con tutti coloro i quali hanno lavorato in maniera indiretta per l'armatore".
L'intesa è arrivata entro i tempi stabiliti dal Governo. De Micheli e Patuanelli avevano infatti dato 24 ore di tempo alle parti per definire e adottare gli atti risolutivi per lo sblocco delle navi. Alcune ipotesi di soluzione erano emerse già nella videoconferenza di ieri. La mediazione, secondo quanto si è appreso, consisterebbe nel trasferire il sequestro dalla liquidità ai beni (le navi), liberando così il denaro nei conti necessario per riavviare i motori.
Tirrenia, che ha annunciato ufficialmente l'accordo, ringrazia Mit e Mise per averlo favorito, e assicura che Cin e Moby "rispetteranno tutti i loro impegni nei confronti di ogni soggetto, come la famiglia Onorato ha sempre fatto da cinque generazioni di armatori al servizio da oltre 130 anni della Sardegna". Proprio il legame tra la famiglia Onorato e la Sardegna aveva spinto fin da subito l'armatore a garantire comunque un collegamento con l'isola ripristinando la tratta Civitavecchia-Olbia con una nave Moby.
La Cna ha accolto positivamente gli sviluppi, ma guarda già alle prossime scadenze: "Se è vero che in questo momento lo sblocco delle navi tirrenia restituisce serenità al mondo economico, politico e ai cittadini, non di meno continua a preoccupare il silenzio generale sul nuovo bando di continuità territoriale marittima, dal momento che la convenzione Ministero rasporti-Cin è in scadenza a luglio".