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Borse deboli dopo lo "stallo" dell'Eurogruppo, ma recuperano con Wall Street che chiude in rialzo. Spread sotto 200

(afp)
La riunione si aggiorna a domani: le distanze tra capitali riportano in tensione il debito pubblico alla vigilia delle aste dei Btp. Piazza Affari chiude a meno 0,18%. Bene il Dow Jones che sale del 3,41% con il Nasdaq a +2,58%. Lo S&P 500 mette a segno un progresso del 3,38%. Il Wto stima il crollo di un terzo degli scambi commerciali mondiali
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MILANO -  Il "nulla di fatto" all'Eurogruppo indebolisce le Borse europee, che recuperano comunque buona parte delle perdite grazie al supporto di Wall Street. A Milano, Piazza Affari cede lo 0,18% con le banche che soffrono l'ampliamento del differenziale, cresciuto in giornata oltre i 210 punti. Miglioramento nel pomeriggio anche per le altre: Londra perde lo 0,47 per cento, Francoforte arretra dello 0,21% e Parigi si ferma a +0,1 per cento. A Wall Street Il Dow Jones chiude in rialzo: sale del 3,41% con il Nasdaq a +2,58% mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 3,38%.

Spread in crescita, Btp alla prova delle aste

La mancanza di una intesa comunitaria sulle misure da mettere in campo per affrontare la crisi economica causata dall'emergenza Coronavirus spinge i contratti sull'apertura delle Borse europee, che viaggiavano piatti prima dell'annuncio del rinvio a domani, in una fascia di ribasso compresa tra uno e due punti percentuali. I…
MILANO -  Il "nulla di fatto" all'Eurogruppo indebolisce le Borse europee, che recuperano comunque buona parte delle perdite grazie al supporto di Wall Street. A Milano, Piazza Affari cede lo 0,18% con le banche che soffrono l'ampliamento del differenziale, cresciuto in giornata oltre i 210 punti. Miglioramento nel pomeriggio anche per le altre: Londra perde lo 0,47 per cento, Francoforte arretra dello 0,21% e Parigi si ferma a +0,1 per cento. A Wall Street Il Dow Jones chiude in rialzo: sale del 3,41% con il Nasdaq a +2,58% mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 3,38%.

Spread in crescita, Btp alla prova delle aste

La mancanza di una intesa comunitaria sulle misure da mettere in campo per affrontare la crisi economica causata dall'emergenza Coronavirus spinge i contratti sull'apertura delle Borse europee, che viaggiavano piatti prima dell'annuncio del rinvio a domani, in una fascia di ribasso compresa tra uno e due punti percentuali. In tensione come il debito pubblico: lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi supera 210 punti in apertura di seduta, dai 191 di martedì sera. Poi durante la giornata torna a raffreddarsi scendendo di nuovo sotto la soglia di 200 punti, fermandosi a quota 195, con rendimento del decennale all'1,64 per cento.

Rendimenti in salita all'asta odierna di Bot. Il Tesoro ha collocato titoli a 3 e 12 mesi: per i primi il tasso è salito allo 0,1888% e per i secondi il rendimento è cresciuto di 46 punti al +0,534%). Movimenti che arrivano per altro alla vigilia di una maxi-asta da 9,5 miliardi di Btp che il Tesoro offrirà al mercato. Un appuntamento che fino a ieri sembrava supportato dalla presenza massiccia della Bce sul secondario, che - come notano gli analisti di Unicredit in un report di questa mattina - ha dispiegato il suo programma di acquisti straordinari puntando molto sui governativi italiani (ben oltre la soglia prevista dalla quota di capitale della Banca centrale in mani italiane): si stima ne abbia messi in portafoglio per 12 miliardi a marzo. Ancor prima di conoscere il rinvio dell'Eurogruppo, comunque, dalla banca si indicava "prudenza" sui Btp perché il probabile deterioramento delle condizioni fiscali ed economiche del Paese metterà sotto pressione lo spread.

Tra le valute chiusura stabile per l'euro che si ferma a 1,0863 dollari e 118,15 yen.
 

Il Wto: scambi commerciali -32%

Intanto arrivano si aggiornano i conti sull'impatto economico del Covid-19. Il Pil tedesco si ridurrà del 4,2% nel 2020, stima l'Ifo secondo cui nel 2021 il Pil di Berlino rimbalzerà del 5,8%. Per la Banca centrale di Francia, invece, il prodotto transalpino potrebbe crollare del 6% nel primo trimestre. Secondo uno studio di Bankitalia, infine, il coronavirus metterà a rischio la tenuta delle famiglie europee.

Gli scambi commerciali mondiali caleranno fra il 13% e il 32% nel 2020, a fronte di un pil che si contrarrà fra il 2,5% e l'8,8%. Sono questi i dati choc dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, secondo la quale il crollo degli scambi nel 2020 sarà maggiore di quello del 2008-2009.

Borse asiatiche miste

Chiusure miste, questa mattina, per le Borse asiatiche dopo che ieri sera Wall Street ha frenato e il Dow ha ceduto lo 0,1% dopo forti vendite nel finale di seduta. Shanghai si è mossa in rosso (-0,19%) in linea con Shenzhen (-0,16%) dopo che la Cina ha annunciato un aumento dei casi di Covid-19 a causa dei cosiddetti contagi di ritorno. La Borsa di Tokyo ha continuato a dar fiducia sulla fase di rallentamento dei livelli di mortalità della pandemia del coronavirus a livello globale. Il Nikkei ha segnato un rialzo in chiusura del 2,13% a quota 19.353,24 guadagnando 403 punti. Sul mercato dei cambi lo yen - bene rifugio - è tornato a deprezzarsi sul dollaro a 108,90 e sull'euro a 118,0. Hong Kong ha perso l'1,2 per cento.
 

Petrolio in attesa dei tagli Opec+

Proseguono gli acquisti sul petrolio, in attesa della riunione allargata del cartello di produttori Opec (con Arabia Saudita e Russia nei ruoli di attori protagonisti) di domani in cui il mercato scommette che si raggiungerà un accordo sui tagli alla produzione: a New York, le quotazioni salgono del 5,4% a 24,91 dollari al barile.