Economia

Coronavirus, Bankitalia: "Alle imprese servono 50 miliardi". Le banche: "Soldi ancora bloccati"

La stima di via Nazionale come riflesso dell'emergenza Covid 19. Sace manda alle banche le regole per chiedere le garanzie

2 minuti di lettura
MILANO - Soltanto da qui a luglio, le imprese avranno una fame di liquidità da 50 miliardi di euro. E' questa la stima che ha portato Bankitalia in audizione presso Camera e Senato, parlando del credito che il tessuto produttivo ha bisogno come il pane viste le chiusure di attività legate all'emergenza Covid 19.
 

L'allarme Abi: "Servono semplificazioni"

Con il decreto Imprese o Liquidità, il governo ha messo in campo le garanzie pubbliche per agevolare il flusso di denari dalle banche alle aziende. Queste restano però in attesa, come ha messo nero su bianco il comitato esecutivo dell'Abi, l'associazione degli istituti di credito: le banche non riescono ancora ad effettuare le anticipazioni di liquidità, ha segnalato il comitato esecutivo Abi che si è riunito in videoconferenza. Il comitato esecutivo, si legge in una nota, sottolinea che "le dichiarazioni di immediata disponibilità delle forme di anticipazione di liquidità non hanno tenuto conto degli adempimenti, non dipendenti dalle banche, non sempre ancora completati e che impediscono alle banche di attuare, fino ad ora, le misure di liquidità, che necessiterebbero di semplificazioni".
 

Le stime di Bankitalia

"Le nostre stime indicano che tra marzo e luglio il fabbisogno aggiuntivo di liquidità delle imprese possa raggiungere i 50 miliardi", hanno dettagliato nella loro relazione al Parlamento il Capo del Dipartimento Vigilanza Bancaria e finanziaria di Bankitalia, Paolo Angelini e Giorgio Gobbi, Capo del Servizio Stabilità.

Riferendo alla ìalla commissione Banche sulle iniziative della Task force per far arrivare liquidità al sistema economico, Bankitalia ha stimato che a marzo la produzione industriale "avrebbe subito una contrazione pari a circa il 15 per cento". Per questo, "è necessario assicurare un rapido dispiegamento degli strumenti di contrasto dell'emergenza approvati dal Governo, ad esempio potrebbero essere considerate modalità di tracciamento dei finanziamenti erogati, quali l'obbligo di convogliare i finanziamenti con garanzia pubblica su conti dedicati".

Proprio sul fronte della liquidità, Abi-Mise-Tesoro-Mef-Sace e Fondo di garanzia per le Pmi stanno andando avanti nel lavoro per far arrivare in fretta i prestiti con la garanzia pubblica allo Stato. La controllata della Cdp, che darà le garanzie per le imprese più grandi, ha inviato alle banche il disciplinare contenente la descrizione del processo di richiesta della garanzia Sace e tutte le informazioni utili nella gestione delle richieste, dalla prima domanda sino all'erogazione del finanziamento garantito da Sace ("Garanzia Italia") e contro-garantito dallo Stato fino a un ammontare massimo di 200 miliardi di euro di cui almeno 30 per le Pmi.

Sace, le regole alle banche per chiedere le garanzie

Serviranno quattro 'step' per ottenere il credito garantito dallo Stato attraverso la procedura che vede coinvolta Sace, spiega il vademecum sviluppato dalla società in task force con l'Associazione bancaria italiana. La procedura parte con (1) la presentazione della richiesta di finanziamento all'istituto finanziatore da parte dell'assistito; quindi prosegue (2) con l'invio della richiesta di garanzia a Sace da parte del soggetto finanziatore; (3) l'esito della richiesta di garanzia SACE; (4) l'erogazione del finanziamento.

Ai fini di far arrivare tempestivamente liquidità al sistema saranno ammessi anche nuovi finanziamenti erogati dal sistema dopo l'entrata in vigore del decreto. Il tutto, bilanciando le evidenti necessità di rapidità nell'erogazione con le altrettanto imprescindibili verifiche ai fini di rispetto degli aspetti normativi. Il disciplinare prevede infine un sistema di reporting periodico con frequenza trimestrale, strumento cruciale di controllo e accountability che consentirà il monitoraggio delle esposizioni e l'andamento complessivo dell'operatività e dei suoi impatti effettivi.