I numeri del 22 aprile. Scendono malati, ricoveri e morti, ma i contagi non si fermano
Luca Iezzi, di Luca IezziSe si considera il record di guariti e l'alto numero di tamponi è la prima volta che cinque indicatori su sei si allineano verso il miglioramento. Torino sul podio dei contagi, il Piemonte è l'eccezione negativa
Riprende la corsa dei contagiati: oggi segnalati 3.370 nuovi positivi, trascinati da un numero particolarmente elevato di tamponi 63.101. La percentuale dei positivi nei test rimane costante al 5,3%, ma rimane il fatto che a livello assoluto i nuovi casi registrati oggi sono il peggior risultato degli ultimi 4 giorni, nessuna regione mostra uno 0 nella casella dei nuovi positivi. Così torna a crescere la curva dei contagi settimanali e il numero totale dei casi dall'inizio dell'epidemia è ora 187.327.
Le buone notizie si confermano tutte sul fronte sanitario a cominciare dal numero record di guariti dimessi: 2.943 persone hanno avuto due tamponi consecutivi con esito negativo e quindi sono usciti dall'incubo del Covid. Non era mai stato raggiunto un numero così elevato che sommato al numero delle vittime di oggi, 437, porta ad un nuovo calo del totale dei malati, 107.699, 10 meno di ieri. Di questi solo 23.805 sono ricoverati (2.384 in terapia i…
Le buone notizie si confermano tutte sul fronte sanitario a cominciare dal numero record di guariti dimessi: 2.943 persone hanno avuto due tamponi consecutivi con esito negativo e quindi sono usciti dall'incubo del Covid. Non era mai stato raggiunto un numero così elevato che sommato al numero delle vittime di oggi, 437, porta ad un nuovo calo del totale dei malati, 107.699, 10 meno di ieri. Di questi solo 23.805 sono ricoverati (2.384 in terapia i…
Riprende la corsa dei contagiati: oggi segnalati 3.370 nuovi positivi, trascinati da un numero particolarmente elevato di tamponi 63.101. La percentuale dei positivi nei test rimane costante al 5,3%, ma rimane il fatto che a livello assoluto i nuovi casi registrati oggi sono il peggior risultato degli ultimi 4 giorni, nessuna regione mostra uno 0 nella casella dei nuovi positivi. Così torna a crescere la curva dei contagi settimanali e il numero totale dei casi dall'inizio dell'epidemia è ora 187.327.
Le buone notizie si confermano tutte sul fronte sanitario a cominciare dal numero record di guariti dimessi: 2.943 persone hanno avuto due tamponi consecutivi con esito negativo e quindi sono usciti dall'incubo del Covid. Non era mai stato raggiunto un numero così elevato che sommato al numero delle vittime di oggi, 437, porta ad un nuovo calo del totale dei malati, 107.699, 10 meno di ieri. Di questi solo 23.805 sono ricoverati (2.384 in terapia intensiva). Per il terzo giorno consecutivo malati e ricoverati (critici e non) scendono in sincronia, segno che pur continuando a circolare (+1,83% la crescita quotidiana dei casi) il Sars Cov 2 diventa sempre più gestibile e meno aggressivo, almeno in costanza delle limitazioni di movimento. Cala anche il dato delle vittime, ben 97 in meno rispetto a ieri, ma contribuiscono ad un conto complessivo che oggi supera quota 25 mila (25.085).
Il peggioramento del Piemonte in numeri. Oggi Torino ha superato Bergamo al terzo posto nella classifica delle province più colpite (in testa Milano e Brescia) 11.024 contagi contro 10.848. E' solo l’ultimo traguardo negativo della regione che ormai ha affiancato la Lombardia come “grande malato” di questa emergenza (1.161 nuovi casi in Lombardia oggi, 784 in Piemonte, minor scarto tra le due regioni da un mese a questa parte).
Il Piemonte è la seconda regione come numero di attualmente positivi con 15.122 e se conferma l'attuale andamento dei contagi quotidiani supererà l’Emilia Romagna anche come casi totali entro la settimana. Particolarmente preoccupante l’andamento di aprile: il 31 marzo in Piemonte si contavano 8.082 “attualmente positivi” e un numero complessivo di casi pari a 9.301. Vuol dire che in questi 22 giorni ha registrato 13.438 contagi contro i 9.360 dell’Emilia e i 7583 del Veneto. Il numero dei malati (al netto di decessi e guariti) di 7.040 contro i 2.131 dell'Emilia. Nel periodo solo la Lombardia ha fatto peggio. Ancora più evidente il confronto se corretto per la popolazione: il 31 marzo il Piemonte aveva meno casi per milione di abitanti di Marche e Liguria (2.135 contro 2.507 e 2.202 delle due più piccole regioni) ora ha raggiunto l'Emilia con 5.219 casi per milione di abitanti.
Non a caso in Piemonte e Lombardia il 21 e il 22 aprile si sono concentrati il 57% dei nuovi casi di tutta Italia, si pensi che nel periodo di picco dei contagi (20-31 marzo) queste due regioni contavano solo tra il 40 e il 45% dei nuovi casi giornalieri. Un ulteriore segnale di come il virus stia perdendo posizioni ovunque tranne che lì. Ma nello specifico l’andamento del Piemonte è ancora più preoccupante perché non mostra i segni di contenimento della Lombardia. Infatti nelle prime settimane di marzo la regione sembrava seguire più l'andamento di Toscana e Marche, ma poi i contagi sono esplosi.
Le buone notizie si confermano tutte sul fronte sanitario a cominciare dal numero record di guariti dimessi: 2.943 persone hanno avuto due tamponi consecutivi con esito negativo e quindi sono usciti dall'incubo del Covid. Non era mai stato raggiunto un numero così elevato che sommato al numero delle vittime di oggi, 437, porta ad un nuovo calo del totale dei malati, 107.699, 10 meno di ieri. Di questi solo 23.805 sono ricoverati (2.384 in terapia intensiva). Per il terzo giorno consecutivo malati e ricoverati (critici e non) scendono in sincronia, segno che pur continuando a circolare (+1,83% la crescita quotidiana dei casi) il Sars Cov 2 diventa sempre più gestibile e meno aggressivo, almeno in costanza delle limitazioni di movimento. Cala anche il dato delle vittime, ben 97 in meno rispetto a ieri, ma contribuiscono ad un conto complessivo che oggi supera quota 25 mila (25.085).
Il peggioramento del Piemonte in numeri. Oggi Torino ha superato Bergamo al terzo posto nella classifica delle province più colpite (in testa Milano e Brescia) 11.024 contagi contro 10.848. E' solo l’ultimo traguardo negativo della regione che ormai ha affiancato la Lombardia come “grande malato” di questa emergenza (1.161 nuovi casi in Lombardia oggi, 784 in Piemonte, minor scarto tra le due regioni da un mese a questa parte).
Il Piemonte è la seconda regione come numero di attualmente positivi con 15.122 e se conferma l'attuale andamento dei contagi quotidiani supererà l’Emilia Romagna anche come casi totali entro la settimana. Particolarmente preoccupante l’andamento di aprile: il 31 marzo in Piemonte si contavano 8.082 “attualmente positivi” e un numero complessivo di casi pari a 9.301. Vuol dire che in questi 22 giorni ha registrato 13.438 contagi contro i 9.360 dell’Emilia e i 7583 del Veneto. Il numero dei malati (al netto di decessi e guariti) di 7.040 contro i 2.131 dell'Emilia. Nel periodo solo la Lombardia ha fatto peggio. Ancora più evidente il confronto se corretto per la popolazione: il 31 marzo il Piemonte aveva meno casi per milione di abitanti di Marche e Liguria (2.135 contro 2.507 e 2.202 delle due più piccole regioni) ora ha raggiunto l'Emilia con 5.219 casi per milione di abitanti.
Non a caso in Piemonte e Lombardia il 21 e il 22 aprile si sono concentrati il 57% dei nuovi casi di tutta Italia, si pensi che nel periodo di picco dei contagi (20-31 marzo) queste due regioni contavano solo tra il 40 e il 45% dei nuovi casi giornalieri. Un ulteriore segnale di come il virus stia perdendo posizioni ovunque tranne che lì. Ma nello specifico l’andamento del Piemonte è ancora più preoccupante perché non mostra i segni di contenimento della Lombardia. Infatti nelle prime settimane di marzo la regione sembrava seguire più l'andamento di Toscana e Marche, ma poi i contagi sono esplosi.