Economia

Le Maire: "Sette miliardi per Air France"

Un sostegno straordinario da parte del governo francese per la compagnia di bandiera, in grave crisi: le previsioni sono di tornare a lavorare a pieno ritmo tra non prima di un anno e mezzo. A breve un finanziamento garantito da 5 miliardi anche per Renault

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PARIGI - La Francia si muove per salvare i suoi campioni industriali. E i primi nella lista sono Air France e Renault. Per la compagnia di bandiera saranno messi a disposizione 7 miliardi di euro, come ha annunciato il ministro dell’Economia Bruno Le Maire. Il governo ha risposto al grido d’allarme di Air France. “Abbiamo urgente bisogno di un sostegno ” aveva detto qualche giorno fa Anne Rigail, la direttrice del gruppo, che rischia di essere a corto di liquidità già a partire dal terzo trimestre. Ai 7 miliardi di euro, si aggiungeranno i 3 miliardi già garantiti dall’Olanda per Klm. 

Il contributo francese è suddiviso tra prestiti diretti (3 miliardi) o garantiti dallo Stato (4 miliardi). “E' un sostegno inedito e storico” ha sottolineato Le Maire che nei giorni scorsi aveva ipotizzato una ricapitalizzazione nel gruppo con un aumento della quota posseduta dallo Stato (14%). Nell'immediato ha prevalso un'altra soluzione. “La nazionalizzazione non è all’ordine del giorno” ha detto Le Maire.

La compagnia di bandiera ha fermato il 90% della sua attività. La direttrice Rigail ha spiegato che non c'è alcune garanzia di poter riprendere i voli nel breve periodo e per questo ha chiesto un intervento pubblico, ricordando che lo stesso hanno fatto i governi tedeschi o americani. "La ripresa sarà lenta. L’impatto si farà sentire a lungo, e non sappiamo come cambieranno le abitudini di viaggio", ha avvertito Rigail secondo cui nell'ipotesi più pessimista bisognerà aspettare fino a diciotto mesi per ritrovare un traffico di voli e un'attività paragonabili a quelli di un mese fa.

Nell'annunciare le misure per Air France, Le Maire ha precisato che “non si tratta di un assegno in bianco”. In cambio dei prestiti diretti o garantiti, il governo chiede al gruppo di non procedere a licenziamenti e di accelerare la conversione ecologica della flotta. Le stesse condizioni saranno poste al costruttore Renault che aspetta di ricevere 5 miliardi di prestiti garantiti. “Le discussioni con Renault sono ancora in corso” ha precisato Le Maire. Da quando è cominciata la crisi, è stato creato un fondo speciale di 20 miliardi all'interno dell'Ape (Agence des Participations de l'Etat) per aiutare le aziende strategiche del Paese.