MILANO - I timori sui nuovi contagi e i rischi di un eccesso di ottimismo e fretta sulle riparture inducono alla cautela gli investitori. Un segnale di allarme forte è arrivato ieri da Antony Fauci, il, super consulente della Casa Bianca sulla pandemia, che nella sua audizione in Senato ha avvertoto che gli americani sperimenteranno "inutili sofferenza e morte", se si ripartirà troppo in fretta. Cautela viene espressa anche dal numero uno della Fed Jerome Powell, secondo cui la ripresa dell'economia potrebbe impiegare del tempo prima di prendere forza.
Le Borse chiudono tutte in forte calo. Londra arretra dell'1,55%. A Milano l'indice Ftse Mib segna -2,14%. Francoforte perde il 2,62% e Parigi il 2,55%. Non contribuisce ad infondere ottimismo il dato arrvato da Eurostat, che registra un calo della produzione industriale a marzo nell'Eurozona dell'11,3%, con l'Italia che segna la flessione peggiore dell'intera area euro: -28,4% come già annunciato nei giorni scorso dall'Istat.
Fiacca anche Wall Street: il Dow Jones perde il 2% e il Nasdaq l'1,45%. In flessione anche le Borse asiatiche, con Tokyo che ha concluso gli scambi a -0,49%.
Spread in rallentamento nel pomeriggio. Il differenziale dopo una partenza al rialzo scence a 236 punti, con un tasso di rendimento per i titoli italiani dell'1,87%.
Tra le commodities, il petrolio è contrastato dopo il maxi rialzo di ieri. Il Wt con consegna a giugno segna +1,2% a 26,1 dollari al barile mentre il future a luglio sul Brent cede lo 0,7% a 29,7 dollari. In rialzo invece l'oro, il lingotto vale 1.722 dollari l'oncia.
Le Borse chiudono tutte in forte calo. Londra arretra dell'1,55%. A Milano l'indice Ftse Mib segna -2,14%. Francoforte perde il 2,62% e Parigi il 2,55%. Non contribuisce ad infondere ottimismo il dato arrvato da Eurostat, che registra un calo della produzione industriale a marzo nell'Eurozona dell'11,3%, con l'Italia che segna la flessione peggiore dell'intera area euro: -28,4% come già annunciato nei giorni scorso dall'Istat.
Fiacca anche Wall Street: il Dow Jones perde il 2% e il Nasdaq l'1,45%. In flessione anche le Borse asiatiche, con Tokyo che ha concluso gli scambi a -0,49%.
Spread in rallentamento nel pomeriggio. Il differenziale dopo una partenza al rialzo scence a 236 punti, con un tasso di rendimento per i titoli italiani dell'1,87%.
Tra le commodities, il petrolio è contrastato dopo il maxi rialzo di ieri. Il Wt con consegna a giugno segna +1,2% a 26,1 dollari al barile mentre il future a luglio sul Brent cede lo 0,7% a 29,7 dollari. In rialzo invece l'oro, il lingotto vale 1.722 dollari l'oncia.