Sconti fiscali, indennizzi, bici nuova e vacanze low cost: ecco quanto può incassare l'"homo bonus"
Flavio Bini , di FLAVIO BINIIncrociando tutti gli interventi, i contributi del governo per assistere chi è stato più colpito dalla crisi possono raggiungere le diverse migliaia di euro. Ecco un caso
MILANO - Ci ha provato anche il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Mercoledì pomeriggio, poche ore prima del consiglio dei ministri che ha varato il decreto rilancio, ha provato a convincere il signor Valerio, titolare del bar XX Settembre, di fronte alla sede del Ministero. Il lockdown ha polverizzato incassi e attività per un mese? Ad essere bravi, ha spiegato il ministro facendo i conti con i propri collaboratori, mettendo insieme tutti i bonus previsti dal governo, l'esercente potrebbe incassare fino a 7.800 euro. Non l'ha convinto: "Finora ho visto solo i primi 600 euro del bonus, quando vedrò il resto il caffè glielo offro", è stata la risposta. Se ne riparla a fine anno.
L'altra faccia di un 2020 devastante per quasi tutti i cittadini italiani, con uno shock per l'economia che non ha precedenti nella storia italiana, è la pioggia di contributi che il governo ha messo in campo per sostenere la…
L'altra faccia di un 2020 devastante per quasi tutti i cittadini italiani, con uno shock per l'economia che non ha precedenti nella storia italiana, è la pioggia di contributi che il governo ha messo in campo per sostenere la…
MILANO - Ci ha provato anche il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Mercoledì pomeriggio, poche ore prima del consiglio dei ministri che ha varato il decreto rilancio, ha provato a convincere il signor Valerio, titolare del bar XX Settembre, di fronte alla sede del Ministero. Il lockdown ha polverizzato incassi e attività per un mese? Ad essere bravi, ha spiegato il ministro facendo i conti con i propri collaboratori, mettendo insieme tutti i bonus previsti dal governo, l'esercente potrebbe incassare fino a 7.800 euro. Non l'ha convinto: "Finora ho visto solo i primi 600 euro del bonus, quando vedrò il resto il caffè glielo offro", è stata la risposta. Se ne riparla a fine anno.
L'altra faccia di un 2020 devastante per quasi tutti i cittadini italiani, con uno shock per l'economia che non ha precedenti nella storia italiana, è la pioggia di contributi che il governo ha messo in campo per sostenere la difficilissima ripresa. Ristrutturazione energetica a costo zero, indennizzi per il fatturato perso durante il lockdown, sconti sulle bollette, soldi per pagare una persona che assista i figli per il ritorno al lavoro, un bonus fiscale per le spese da affrontare per adeguare la propria impresa alle normative anti-Covid, un altro per risparmiare nelle prossime vacanze. Incrociando, dove possibile, tutti i sostegni, la mano dello Stato in questo periodo difficile potrebbe fornire un aiuto considerevole. Provando a ripetere l'esperimento del ministro Gualtieri, cercando di sfruttare al massimo tutti gli strumenti a disposizione, su quanto può contare un ipotetico "homo bonus"?
Prendiamo il caso di un immaginario Mario Rossi. Milanese, padre di famiglia, 40 anni, titolare di un piccolo ristorante a Milano. Lo stop legato al lockdown gli ha imposto la chiusura del proprio locale per due mesi. Cioè due mesi senza guadagnare un solo euro, continuando però ad affrontare le spese.
Un ulteriore alleggerimento arriverà dalle bollette. Per maggio, giugno e luglio il conto sarà leggermente più basso grazie a uno sconto sulle utenze elettriche sugli oneri di sistema, cioè quella parte della bolletta che non ha a che fare con le spese legate al consumo.
L'altra faccia di un 2020 devastante per quasi tutti i cittadini italiani, con uno shock per l'economia che non ha precedenti nella storia italiana, è la pioggia di contributi che il governo ha messo in campo per sostenere la difficilissima ripresa. Ristrutturazione energetica a costo zero, indennizzi per il fatturato perso durante il lockdown, sconti sulle bollette, soldi per pagare una persona che assista i figli per il ritorno al lavoro, un bonus fiscale per le spese da affrontare per adeguare la propria impresa alle normative anti-Covid, un altro per risparmiare nelle prossime vacanze. Incrociando, dove possibile, tutti i sostegni, la mano dello Stato in questo periodo difficile potrebbe fornire un aiuto considerevole. Provando a ripetere l'esperimento del ministro Gualtieri, cercando di sfruttare al massimo tutti gli strumenti a disposizione, su quanto può contare un ipotetico "homo bonus"?
Prendiamo il caso di un immaginario Mario Rossi. Milanese, padre di famiglia, 40 anni, titolare di un piccolo ristorante a Milano. Lo stop legato al lockdown gli ha imposto la chiusura del proprio locale per due mesi. Cioè due mesi senza guadagnare un solo euro, continuando però ad affrontare le spese.
Gli indennizzi a fondo perduto
Il decreto appena approvato prevede innanzitutto dei contributi a fondo perduto: cioè un piccolo ristoro per le aziende e che non dovrà essere restituito. A quanto ammonterà? Se ad esempio il ristorante avrà avuto zero ricavi ad aprile a fronte di 10000 euro ad aprile dell'anno precedente, il signor Rossi potrà chiedere il 20% di indennizzo della differenza tra i due anni, quindi 2000 euro. Un buon inizio. A cui si somma quanto potrebbe avere già incassato ad aprile con il bonus 600 euro.Il bonus affitti al 60%
E che dire dei 3000 euro mensili pagati di affitto per un negozio con la serranda abbassata per oltre 60 giorni? Il governo introduce un credito di imposta al 60% sugli affitti commerciali. Risultato: dei 9 mila euro pagati in totale per la locazione nei mesi di marzo, aprile e maggio, 5400 torneranno indietro come detrazione fiscale. O in alternativa potranno essere ceduti come credito fiscale al proprietario dell'immobili o alle banche.Bonus sicurezza al 60%
Intanto però, prima ancora di riaprire i battenti e finalmente riattivare il flusso dei ricavi, il signor Rossi dovrà mettere mano ancora al portafoglio. Altre spese. Per assicurare la distanza tra i tavoli e installare dei pannelli di sicurezza, per acquistare guanti, mascherine, gel e termoscanner. Ipotizzando 3000 euro di nuove spese, anche in questo caso il 60% tornerà come credito di imposta: 1800 euro di sconto sulle prossime dichiarazioni di redditi.Stop alla rata di giugno dell'Irap e sconto sulle bollette
La prima boccata di ossigeno arriverà già a giugno, quando non dovrà pagare la rata Irap che comprende il saldo 2019 e una prima parte dell'acconto. Considerato che il provvedimento ipotizza un risparmio di 4 miliardi di euro per 2 milioni di aziende, possiamo assumere che anche per il signor Rossi si presenti un risparmio di, almeno, 2000 euro di tasse da non pagare.Un ulteriore alleggerimento arriverà dalle bollette. Per maggio, giugno e luglio il conto sarà leggermente più basso grazie a uno sconto sulle utenze elettriche sugli oneri di sistema, cioè quella parte della bolletta che non ha a che fare con le spese legate al consumo.