Rimbalza la produzione industriale cinese, le Borse chiudono positive ma Piazza Affari stona
Raffaele Ricciardi, Flavio Bini, di FLAVIO BINI e RAFFAELE RICCIARDIMilano più debole chiude -0,09%. Il Centro Studi di Confindustria rivede al ribasso le previsioni sul Pil 2020 e stima un -9,6%. Forte calo del Pil tedesco. Risale lo spread, avanza il petrolio. Il Dow Jones chiude a +0,10%, il Nasdaq guadagna in chiusura lo 0,59%
MILANO - Le Borse europee perdono smalto nel pomeriggio, dopo che le vendite al dettaglio Usa di aprile hanno registrato un crollo del 16,4% contro aspettative del -12%, ma chiudono tutte in positivo con l'eccezione di Milano. Inizialmente i listini erano stati sostenuti dalla produzione industriale cinese che ha segnato - per la prima volta in questo 2020 - una dinamica positiva. In Europa, invece, è arrivato il dato sull'economia tedesca che ha visto il Pil contrarsi del 2,2% nel primo trimestre (-2,3% annuo). Dato leggermente sotto le attese (-2,5%) ma che rappresenta il secondo peggiore dall'unificazione: "La pandemia di coronavirus colpisce duramente l'economia tedesca. Sebbene la diffusione del coronavirus non abbia avuto un effetto rilevante sulla performance economica a gennaio e febbraio, l'impatto della pandemia è grave per il primo trimestre 2020", ha scritto Destatis, l'Istat berlinese.
I mercati Ue terminano come detto prev…
I mercati Ue terminano come detto prev…
MILANO - Le Borse europee perdono smalto nel pomeriggio, dopo che le vendite al dettaglio Usa di aprile hanno registrato un crollo del 16,4% contro aspettative del -12%, ma chiudono tutte in positivo con l'eccezione di Milano. Inizialmente i listini erano stati sostenuti dalla produzione industriale cinese che ha segnato - per la prima volta in questo 2020 - una dinamica positiva. In Europa, invece, è arrivato il dato sull'economia tedesca che ha visto il Pil contrarsi del 2,2% nel primo trimestre (-2,3% annuo). Dato leggermente sotto le attese (-2,5%) ma che rappresenta il secondo peggiore dall'unificazione: "La pandemia di coronavirus colpisce duramente l'economia tedesca. Sebbene la diffusione del coronavirus non abbia avuto un effetto rilevante sulla performance economica a gennaio e febbraio, l'impatto della pandemia è grave per il primo trimestre 2020", ha scritto Destatis, l'Istat berlinese.
I mercati Ue terminano come detto prevalentemente in positivo: Londra sale dell'1,17% Francoforte dell'1,06%. Milano va controcorrente e scende dello 0,09% mentre Parigi è in rialzo frazionale (+0,01%). Su Piazza Affari continua la stagione delle trimestrali: il gruppo Unipol ha visto scendere il risultato netto consolidato del 21,5% nel primo trimestre a 134 milioni.
Wall Street dopo il calo iniziale alla conclusione degli scambi in Europa, ha ripreso quota, con il Dow Jones in leggera crescita a +0,10% e il Nasdaq che ha guadagnato in chiusura lo 0,59%. In Asia, la Borsa di Tokyo chiude in rialzo: l'indice Nikkei avanza dello 0,62% a 20.037,47 punti.
La produzione industriale cinese è cresciuta del 3,9% annuale ad aprile, il primo rialzo quest'anno dopo il -1,1% di marzo e contro un atteso +1,5%. Dopo mesi di lockdown la Cina sta gradualmente ripartendo e questo è il primo vero segnale di ripresa della produzione. In Cina l'epidemia è rientrata, mentre ancora imperversa a livello globale, frenando l'export del Dragone. Anche i consumi in Cina restano deboli, come confermano i dati delle vendite al dettaglio, che ad aprile si contraggono del 7,5% annuale, dopo il -15,8% di marzo e contro un atteso -7%. In calo del 10,3% anche gli investimenti fisse, dopo il -16,1% e contro un atteso -10%. Il tasso di disoccupazione sale al 6%, contro il 5,9% di marzo.
Sulla sponda italiana il Centro studi di Confindustria ha rivisto al ribasso le previsioni sul calo del Pil nel 2020. La nuova stima di Viale dell'Astronomia è ora di un -9,6%, dal 6% stimato a fine marzo. "Due fattori - spiega il Csc - hanno accentuato la già profonda caduta del Pil attesa nel 2020 (-9,6%, dal -6,0% previsto dal CSC il 31 marzo): il prolungamento per decreto dal 13 aprile al 4 maggio, con poche eccezioni, della chiusura parziale dell'attività economica in Italia; un più forte calo della domanda, domestica ed estera, che frena anche l'attività delle imprese autorizzate a riaprire".
A livello di Eurozona si conferma il crollo del Prodotto del 3,8% nel primo trimestre. Oltre al dato sul Pil, in Germania i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,7% ad aprile. In Italia, Bankitalia ha tracciato una contrazione del debito pubblico a marzo: si è posizionato a 2.431,1 miliardi contro i 2.446,8 mld di febbraio. Si tratta di un calo di 15,8 miliardi. Il debito si posiziona così agli stessi livelli di un anno fa. Istat ha invece segnalato il crollo dell'industria di marzo.
Risale intanto lo spread. Il differenziale si posiziona a 237 punti, con il rendimento del titolo decennale all'1,84%.
I rilievi sulla produzione industriale cinese si fanno sentire sulle quotazioni del petrolio: sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti avanzano dell'1,27% a 27,91 dollari e quelli sul Brent crescono del 2% a 31,78 dollari. L'oro sale dello 0,1% sostenuto dalle discussioni su ulteriori stimoli Usa e sul peggioramento delle relazioni Stati Uniti-Cina. Il prezzo dell'oro avanza a 1,730 dollari, dopo aver toccato ieri un top da tre settimane a 1,746 dollari.
L'euro apre stabile sopra 1,08 dollari e il biglietto verde mostra segni di ripresa, dopo i timori di una seconda ondata di contagi e le tensioni tra Usa e Cina. La moneta europea passa di mano a 1,0807 e a 115,91 yen. Il dollaro/yen risale a 107,26. Si stabilizza lo yuan dopo i dati sulla produzione manifatturiera in Cina ad aprile a 7,1009 sul biglietto verde. La sterlina guadagna un poco sopra 1,22 sul dollaro, dopo un minimo da 5 settimane a 1,2161. La Banca centrale cinese ha iniettato 100 miliardi di yuan nel sistema bancario attraverso prestiti a medio termine.
I mercati Ue terminano come detto prevalentemente in positivo: Londra sale dell'1,17% Francoforte dell'1,06%. Milano va controcorrente e scende dello 0,09% mentre Parigi è in rialzo frazionale (+0,01%). Su Piazza Affari continua la stagione delle trimestrali: il gruppo Unipol ha visto scendere il risultato netto consolidato del 21,5% nel primo trimestre a 134 milioni.
Wall Street dopo il calo iniziale alla conclusione degli scambi in Europa, ha ripreso quota, con il Dow Jones in leggera crescita a +0,10% e il Nasdaq che ha guadagnato in chiusura lo 0,59%. In Asia, la Borsa di Tokyo chiude in rialzo: l'indice Nikkei avanza dello 0,62% a 20.037,47 punti.
La produzione industriale cinese è cresciuta del 3,9% annuale ad aprile, il primo rialzo quest'anno dopo il -1,1% di marzo e contro un atteso +1,5%. Dopo mesi di lockdown la Cina sta gradualmente ripartendo e questo è il primo vero segnale di ripresa della produzione. In Cina l'epidemia è rientrata, mentre ancora imperversa a livello globale, frenando l'export del Dragone. Anche i consumi in Cina restano deboli, come confermano i dati delle vendite al dettaglio, che ad aprile si contraggono del 7,5% annuale, dopo il -15,8% di marzo e contro un atteso -7%. In calo del 10,3% anche gli investimenti fisse, dopo il -16,1% e contro un atteso -10%. Il tasso di disoccupazione sale al 6%, contro il 5,9% di marzo.
Sulla sponda italiana il Centro studi di Confindustria ha rivisto al ribasso le previsioni sul calo del Pil nel 2020. La nuova stima di Viale dell'Astronomia è ora di un -9,6%, dal 6% stimato a fine marzo. "Due fattori - spiega il Csc - hanno accentuato la già profonda caduta del Pil attesa nel 2020 (-9,6%, dal -6,0% previsto dal CSC il 31 marzo): il prolungamento per decreto dal 13 aprile al 4 maggio, con poche eccezioni, della chiusura parziale dell'attività economica in Italia; un più forte calo della domanda, domestica ed estera, che frena anche l'attività delle imprese autorizzate a riaprire".
A livello di Eurozona si conferma il crollo del Prodotto del 3,8% nel primo trimestre. Oltre al dato sul Pil, in Germania i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,7% ad aprile. In Italia, Bankitalia ha tracciato una contrazione del debito pubblico a marzo: si è posizionato a 2.431,1 miliardi contro i 2.446,8 mld di febbraio. Si tratta di un calo di 15,8 miliardi. Il debito si posiziona così agli stessi livelli di un anno fa. Istat ha invece segnalato il crollo dell'industria di marzo.
Risale intanto lo spread. Il differenziale si posiziona a 237 punti, con il rendimento del titolo decennale all'1,84%.
I rilievi sulla produzione industriale cinese si fanno sentire sulle quotazioni del petrolio: sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti avanzano dell'1,27% a 27,91 dollari e quelli sul Brent crescono del 2% a 31,78 dollari. L'oro sale dello 0,1% sostenuto dalle discussioni su ulteriori stimoli Usa e sul peggioramento delle relazioni Stati Uniti-Cina. Il prezzo dell'oro avanza a 1,730 dollari, dopo aver toccato ieri un top da tre settimane a 1,746 dollari.
L'euro apre stabile sopra 1,08 dollari e il biglietto verde mostra segni di ripresa, dopo i timori di una seconda ondata di contagi e le tensioni tra Usa e Cina. La moneta europea passa di mano a 1,0807 e a 115,91 yen. Il dollaro/yen risale a 107,26. Si stabilizza lo yuan dopo i dati sulla produzione manifatturiera in Cina ad aprile a 7,1009 sul biglietto verde. La sterlina guadagna un poco sopra 1,22 sul dollaro, dopo un minimo da 5 settimane a 1,2161. La Banca centrale cinese ha iniettato 100 miliardi di yuan nel sistema bancario attraverso prestiti a medio termine.