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(ansa)

Btp Italia, primo bond dell'era anti Covid, test sui risparmiatori

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MILANO - Sarà il primo Btp Italia dell’epoca coronavirus, il primo con una destinazione specifica - progetti per combattere gli effetti della pandemia - e dunque con una carica “patriottica” implicita. Sarà, inevitabilmente, un test per verificare con quanto slancio i risparmiatori risponderanno alla richiesta di fondi per la ripresa. Il Mef ieri ha annunciato il tasso reale minimo offerto, l’1,4%. A questo va aggiunta l’inflazione: le aspettative non sono certo stellari sotto questo profilo, ma comunque dovrebbe esserci un piccolo rendimento aggiuntivo.

E, se dovesse esserci la deflazione, per il risparmiatore c’è comunque la certezza della cedola reale: meno dell’1,4% (annuo, pagato in due rate semestrali) non potrà mai prendere. Sempre che il Tesoro, alla fine del collocamento, non decida di essere anche più generoso, alzando la cedola; quella definitiva sarà comunicata giovedì. I titoli and…
MILANO - Sarà il primo Btp Italia dell’epoca coronavirus, il primo con una destinazione specifica - progetti per combattere gli effetti della pandemia - e dunque con una carica “patriottica” implicita. Sarà, inevitabilmente, un test per verificare con quanto slancio i risparmiatori risponderanno alla richiesta di fondi per la ripresa. Il Mef ieri ha annunciato il tasso reale minimo offerto, l’1,4%. A questo va aggiunta l’inflazione: le aspettative non sono certo stellari sotto questo profilo, ma comunque dovrebbe esserci un piccolo rendimento aggiuntivo.

E, se dovesse esserci la deflazione, per il risparmiatore c’è comunque la certezza della cedola reale: meno dell’1,4% (annuo, pagato in due rate semestrali) non potrà mai prendere. Sempre che il Tesoro, alla fine del collocamento, non decida di essere anche più generoso, alzando la cedola; quella definitiva sarà comunicata giovedì. I titoli andranno in sottoscrizione per il retail da lunedì e fino a mercoledì compreso; giovedì, dalle 10 alle 12, sarà la volta degli investitori istituzionali. Non è prevista la possibilità di chiudere prima il collocamento. Ed è anche evidente la ragione: il Mef punta a raccogliere il massimo, per convogliare le risorse sul rilancio del paese.

Il Btp Italia avrà durara quinquennale (scade il 26 maggio 2025) e, per chi lo conserva fino alla scadenza, scatta il premio fedeltà raddoppiato, rispetto alle precedenti emissioni, l’8 per mille. Il taglio minimo è di mille euro e, in sottoscrizione, non si pagano commissioni bancarie. Dato il momento particolare, un po’ tutte le banche si sono attrezzate con misure particolari per venire incontro alla clientela: molte hanno accettato di prendere ordini anche telefonici o per mail, o di allungare gli orari degli sportelli; la sottoscrizione può avvenire anche attraverso le Poste.

E il tasso offerto? In linea con i valori espressi dai Btp di analoga durata già quotati e persino un po’ più generoso. Ad esempio, il Btp maggio 2025 ieri rendeva circa l’1,35%. Volendo restare sui Btp Italia, quello che scade nell’ottobre 2024 rendeva l’1,35%, quello un po’ più lungo (maggio 2026) era intorno all’1,5%. « Il tasso cedolare minimo offerto è in linea con i tassi reali di mercato sui titoli di analoga durata - conferma Antonio Cesarano, capo economista di Intermonte - complessivamente in questo momento, con la curva dei rendimenti piuttosto piatta, la durata dei cinque anni è interessante per i risparmiatori. Non mi sorprenderebbe una buona accoglienza da parte degli italiani, con un risultato significativamente migliore rispetto alle ultime emissioni di Btp Italia».