Economia

Borse in forte rialzo tra ripartenze e speranza sul vaccino. Partenza sprint per il Btp Italia anti-Covid

(afp)
Consob toglie lo stop allo short selling, Piazza Affari vola chiude a +3,26% nonostante i molti dividendi. Lo spread scende a 215. Gli ordini per la nuova emissione indicizzata all'inflazione superano i 4 miliardi. Goldman Sachs vede il Pil italiano in caduta del 14% nel 2020. Il Giappone torna in recessione dal 2015
3 minuti di lettura
MILANO -  L'uscita dal lockdown in molte economie mondiali mette alle spalle uno dei sintomi di quanto la crisi sia potente, ovvero il primo ritorno in recessione del Giappone dal 2015 ad oggi con la caduta del 3,4% del Pil del primo trimestre 2020. Le Borse accelerano e il petrolio recupera terreno, mentre nella prima giornata di collocamento va molto forte il Btp Italia anti-Covid, con gli ordini che hanno sueprato i 4 miliardi di euro.

Il Ftse Mib di Milano si rafforza nel pomeriggio e sale del 3,26%. Sul listino milanese si concentra lo stacco di numerose cedole, da A2a alla Snam passando per Generali, che secondo i calcoli di Borsa pesano per lo 0,86% del listino. Infatti le altre Piazze europee sono più pimpanti: Francoforte sale del 5,67%, Parigi del 5,16% e Londra del 4,3%. Wall Street apre in rally, sulla scia dell'aspettativa di risultati positivi nella ricerca di un vaccino e poi accelera ancora. Il Dow Jones avanza del 3,2 % e il Nasdaq del 2,3%. La società americana Moderna ha annunciato "dati provvisori positivi" dalla fase iniziale delle sperimentazioni cliniche del suo progetto di vaccino contro il nuovo coronavirus, su un piccolo numero di volontari.

A Piazza Affari, la Consob ha sospeso il divieto di assumere o incrementare posizioni nette corte, le scommesse sul ribasso azionario vietate dal 17 marzo, "alla luce della progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato". L'Autorità di Borsa ha garantito che "continuerà a monitorare attentamente l'andamento generale dei mercati finanziari" dopo aver osservato una "progressiva normalizzazione delle condizioni generali del mercato, a cui tuttavia si è associata una riduzione della liquidità".

L'euro chiude in lieve rialzo sopra 1,08 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,0858 dollari e 116,61 yen. Brusco calo per spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi, che scende in chiusura a 215 punti dai  237 punti della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento dei Buoni italiani cala all'1,66. Va avanti di corsa la nuova emissione del Btp Italia destinato a contribuire alle spese per il Covid. Nella prima giornata di collocamento, come detto, le domande superano i 4 miliardi di euro, superando così all'avvio del collocamento i 2,9 miliardi totalizzati nell'intera edizione dell'ottobre 2019. Numeri che arrivano mentre da Goldman Sachs arriva una nuova pesante previsione, la peggiore fino ad ora, sull'andamento della nostra economia, ipotizzando per il 2020 un calo del Pil che potrebbe raggiungere il 14%.

Resta un momento assai complicato sullo sfondo, che fa propendere gli analisti per attendersi incertezza sui listini internazionali. Se da una parte arriva fiducia dal fatto che i numeri dei contagi stanno scendendo in modo diffuso, dall'altra non ci sono ancora certezze sulla possibilità di trattare il virus e neppure su quanto sarà rapida la ripresa dell'attività. L'azione delle Banche centrali ha consentito ai mercati di riprendersi rapidamente dai minimi, insieme ai piani governativi di stimolo alle economie. Se dunque - ragiona Seema Shah, a capo della strategia di Principal Global Investors, con Bloomberg - nel breve periodo c'è la possibilità che tornino un po' di acquisti sulle Borse, non si vede certo all'orizzonte l'accensione della modalità "risk-on" sulle Borse.

La prudenza è suggerita anche dal riaccendersi delle tensioni tra Usa e Cina e dalle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che ha parlato di una piena ripresa americana soltanto dopo che ci sarà un vaccino e ha escluso l'ipotesi di tassi d'interesse negativi da parte della Banca centrale di Washington.

Tokyo (+0,48%) termina la seduta in rialzo. A mercati ancora aperti sono in positivo Hong Kong (+0,32%), Shanghai (+0,45%) e Seul (+0,51%). In forte calo Mumbai (-3%) mentre è piatta Shenzhen (+0,01%).

Uno dei principali dati di giornata, come detto, ha riguardato il Giappone la cui economia è scivolata in recessione per la prima volta dal 2015. Il Pil del Giappone si è contratto del 3,4% nel primo trimestre, dopo il -7,3% del quarto trimestre. Gli analisti si aspettavano una discesa del 4,6% nei primi tre mesi dell'anno. Il Paese ha riportato un numero limitato di contagi, 16 mila casi, rispetto ad altre situazioni ma le autorità hanno disposto il lockdown per evitare l'accensione di focolai in zone molto popolate come le metropoli di Tokyo e Osaka.

Avvio di settimana in rialzo per le quotazioni del petrolio con il greggio Wti che torna sopra i 30 dollari al barile, ai massimi da 2 mesi sulla scia della ripresa graduale delle attività produttive e nel pomeriggio a New York si posiziona 33,28 dollari. Sempre tra le materie prime, le quotazioni dell'oro si sono mosse in netto rialzo sui mercati asiatici sull'onda dei timori per i tempi della ripresa in seguito all'impatto dell'epidemia del coronavirus. Il lingotto con consegna immediata guadagna così l' 1,10% a 1.762,8
dollari l'oncia.