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(reuters)

Bocconi: Il "bollettino" sul Covid fa bene alle Borse

La ricerca dell'ateneo milanese. Sul mercato azionario si osserva un miglioramento a ridosso degli annunci quotidiani su vittime e contagi. Anche se nei Paesi più colpiti l'effetto benefico dura poco. E un dataset con migliaia di tweet può fornire un'indicazione  in tempo reale sull'andamento dell'epidemia
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MILANO - Il bollettino giornaliero sull'andamento di vittime e contagi, a sorpresa, fa bene al mercato. Anche se il beneficio, per alcuni, dura poco. E' quanto mette in evidenza un'analisi realizzata Mariano Massimiliano Croce, professore di Finanza, e da due studenti PhD, Paolo Farroni e Isabella Wolfskeil.  Lo studio è uno dei primi risultati del nuovo Covid Crisis Lab dell'ateneo milanese, il laboratorio interdisciplinare per lo studio sugli impatti della pandemia.

La ricerca, condotta analizzando i mercati di alcune delle maggiori economie globali, mette in evidenza come a ridosso degli annunci quotidiani sull'andamento dell'epidemia, la reazione immediata delle Borse sia positiva. "Quello che osserviamo immediatamente è un generale apprezzamento sul mercato azionario. Questo in molti modelli economici viene giustificato con una diminuzione dell'incertezza", spiega Croce. "Poi però il comportamento osservato sui…
MILANO - Il bollettino giornaliero sull'andamento di vittime e contagi, a sorpresa, fa bene al mercato. Anche se il beneficio, per alcuni, dura poco. E' quanto mette in evidenza un'analisi realizzata Mariano Massimiliano Croce, professore di Finanza, e da due studenti PhD, Paolo Farroni e Isabella Wolfskeil.  Lo studio è uno dei primi risultati del nuovo Covid Crisis Lab dell'ateneo milanese, il laboratorio interdisciplinare per lo studio sugli impatti della pandemia.

La ricerca, condotta analizzando i mercati di alcune delle maggiori economie globali, mette in evidenza come a ridosso degli annunci quotidiani sull'andamento dell'epidemia, la reazione immediata delle Borse sia positiva. "Quello che osserviamo immediatamente è un generale apprezzamento sul mercato azionario. Questo in molti modelli economici viene giustificato con una diminuzione dell'incertezza", spiega Croce. "Poi però il comportamento osservato sui mercati cambia a seconda se le notizie si riferiscano a Paesi che hanno un numero relativo alto di contagi, cioè in percentuale sul totale mondiale dei contagiati oppure no. Nel primo caso, dopo un primo miglioramento, osserviamo un deprezzamento, nel secondo invece in un arco temporale di 60 minuti vediamo che l'apprezzamento osservato si mantiene".

In altre parole gli investitori sull'immediato premiano sempre, in ogni caso, la diffusione di aggiornamenti sull'andamento dell'epidemia. Ma col trascorrere del tempo a ridosso degli annunci l'"effetto bollettino", cioè la diffusione degli annunci, penalizza più duramente i Paesi che a livello mondiale sono risultati più colpiti dalla pandemia.

Il fenomeno però si osserva solo sul mercato azionario, mentre per i bond statali questa correlazione non si evidenzia. "Al momento - osserva Croce - un'ipotesi che abbiamo avanzato è che il mercato dei bond sia tenuto stabile dalla politica monetaria, e quindi dall'azione di Fed e Bce. Un'altra è legata alle possibili ricadute sulla distribuzione dei dividendi, che si possono sentire sul fronte azionario e non su quello delle obbligazioni statali.

Lo studio poi analizza come Twitter possa contribuire a fornire un quadro al mercato sull'andamento dell'epidemia. Per farlo gli studiosi hanno costruito un enorme dataset a partire dai tweet pubblicati da alcuni giornali selezionati per la ricerca nei maggiori Paesi del mondo. Un gigantesco repertorio di dati raccolti su 15 Paesi, da 65 media differenti per un totale di oltre 158 mila "cinguettii" raccolti.  "I bollettini medici vengono diffusi una volta al giorno, mentre la distribuzione delle notizie avviene nell'arco di un'intera giornata", osserva Croce. "Twitter ti dà un'indicazione in tempo reale, dicendoti in sostanza se le notizie in relazione all'andamento dell'epidemia stanno migliorando o peggiorando". Una sorta di termometro globale e un possibile riferimento anche per gli investitori.  Il dataset "vuole essere uno strumento a disposizione del mercato per predire l'andamento delle quotazioni a seconda dell'andamento della pandemia", spiega Croce, "e potrebbe rivelarsi utile, in futuro, per non farsi più cogliere di sorpresa da emergenze di questo genere".