Morrone, l'ex vicepresidente Inps nel mirino del magistrato della Corte dei Conti: "Io scelto dalla Lega? No, rispondo solo a mia moglie"
di FABIO TONACCI
Ma lei ha fatto il vicepresidente dell'Inps o no?
"Non glielo dico"
Perché no?
"Lo farò nelle sedi opportune"
La domanda non viola alcun segreto istruttorio. Lei è un funzionario della pubblica amministrazione, nominato vicepresidente con un decreto firmato da due ministri. Ora un magistrato della Corte dei Conti sostiene che lei per un anno non abbia fatto niente. L'ha svolto o no quell'incarico?
"Non confermo e non smentisco".
Ci dica almeno un atto che lei ha fatto in qualità di vice di Pasquale Tridico.
"No".
Il tenore della conversazione con Adriano Morrone è rimasto questo per l'intera durata della telefonata. Morrone è un dirigente dell'Inps nominato da poco responsabile della protezione dei dati dell'Istituto. Per un anno, dal 14 marzo 2019 al 25 marzo 2020, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente senza mai partecipare - almeno secondo quanto ricostruisce in un espos…
"Non glielo dico"
Perché no?
"Lo farò nelle sedi opportune"
La domanda non viola alcun segreto istruttorio. Lei è un funzionario della pubblica amministrazione, nominato vicepresidente con un decreto firmato da due ministri. Ora un magistrato della Corte dei Conti sostiene che lei per un anno non abbia fatto niente. L'ha svolto o no quell'incarico?
"Non confermo e non smentisco".
Ci dica almeno un atto che lei ha fatto in qualità di vice di Pasquale Tridico.
"No".
Il tenore della conversazione con Adriano Morrone è rimasto questo per l'intera durata della telefonata. Morrone è un dirigente dell'Inps nominato da poco responsabile della protezione dei dati dell'Istituto. Per un anno, dal 14 marzo 2019 al 25 marzo 2020, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente senza mai partecipare - almeno secondo quanto ricostruisce in un espos…
Ma lei ha fatto il vicepresidente dell'Inps o no?
"Non glielo dico"
Perché no?
"Lo farò nelle sedi opportune"
La domanda non viola alcun segreto istruttorio. Lei è un funzionario della pubblica amministrazione, nominato vicepresidente con un decreto firmato da due ministri. Ora un magistrato della Corte dei Conti sostiene che lei per un anno non abbia fatto niente. L'ha svolto o no quell'incarico?
"Non confermo e non smentisco".
Ci dica almeno un atto che lei ha fatto in qualità di vice di Pasquale Tridico.
"No".
Il tenore della conversazione con Adriano Morrone è rimasto questo per l'intera durata della telefonata. Morrone è un dirigente dell'Inps nominato da poco responsabile della protezione dei dati dell'Istituto. Per un anno, dal 14 marzo 2019 al 25 marzo 2020, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente senza mai partecipare - almeno secondo quanto ricostruisce in un esposto inviato alla procura, e rivelato da Repubblica, il magistrato contabile delegato al controllo Antonio Buccarelli - alle decisioni prese dal solo presidente Tridico. Questo può essere causa di invalidità di tutti gli atti dell'Inps emessi in quell'anno di transizione, prima cioè che si insediasse l'attuale consiglio di amministrazione.
Nella fase di passaggio le funzioni di cda dovevano essere esercitate da entrambi.
"E chi lo dice?"
Il magistrato che l'ha denunciata.
"A me non risulta. Se fosse così, figuratevi se non l'avrei esercitate".
Lo voleva fare il vicepresidente?
"Certo"
E allora che è successo?
"Che qualcuno, per carità anche autorevole, ha cominciato a tirar fuori questioni inesistenti sul mio status. Come la presunta incompatibilità dell'incarico di vicepresidente con quello di dirigente".
Quel qualcuno è sempre il magistrato Buccarelli, che è dentro l'Inps e tutti i giorni vede ciò che accade lì.
"Il quale non dice però che c'è un parere dell'Anac che dà atto della correttezza del mio operato. Dove sta scritto che ero incompatibile? Perché lo sostiene un magistrato alla prima esperienza di controllo dell'Inps?".
Continua a svicolare sul punto. E' stato un vicepresidente "fantasma" o era operativo?
"I fantasmi li vede lei. Io ho fatto il mio lavoro".
Quindi ha partecipato alle riunioni con Tridico in cui venivano prese le decisioni.
"Non le dico né sì, nè no".
Le determine sono tutte firmate da Tridico, il suo nome non appare.
"Certo…esatto. Ma da qui a dire che non ho partecipato è diverso. Ce le ho io un paio di domande: come mai Buccarelli presenta una denuncia solo a fine aprile 2020, dopo un anno? Partecipava ogni 15 giorni alle riunioni di lavoro con me e Tridico. Se quello che ha denunciato è davvero così grave, tanto da provocare la nullità degli atti, allora mi chiedo: chi lo controlla un ente pubblico così importante come l'Inps?"
Ha dovuto fare l'istruttoria prima di scrivere l'esposto, non sarebbe stato serio altrimenti.
"E ci ha messo un anno? Non mi convince"
La Lega ha voluto lei come vicepresidente per fare da contrappeso a Tridico che era in quota 5 Stelle?
"La Lega avrà avuto i suoi motivi. Non ho tessere di partito e sono uno dei pochi all'Inps a non essere iscritto al sindacato. Sono un tecnico e ho esperienza di governance. L'unico mio obiettivo era assicurare il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione, come prevede l'articolo 97 della Costituzione".
Pare che sia stato Tridico a metterla in un angolo. E' vero?
"Non rispondo"
Di lei dicono che, anni fa, fosse vicino a Clemente Mastella.
"Guardi, io appartengo solo a mia moglie. Felicemente sottomesso".
"Non glielo dico"
Perché no?
"Lo farò nelle sedi opportune"
La domanda non viola alcun segreto istruttorio. Lei è un funzionario della pubblica amministrazione, nominato vicepresidente con un decreto firmato da due ministri. Ora un magistrato della Corte dei Conti sostiene che lei per un anno non abbia fatto niente. L'ha svolto o no quell'incarico?
"Non confermo e non smentisco".
Ci dica almeno un atto che lei ha fatto in qualità di vice di Pasquale Tridico.
"No".
Il tenore della conversazione con Adriano Morrone è rimasto questo per l'intera durata della telefonata. Morrone è un dirigente dell'Inps nominato da poco responsabile della protezione dei dati dell'Istituto. Per un anno, dal 14 marzo 2019 al 25 marzo 2020, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente senza mai partecipare - almeno secondo quanto ricostruisce in un esposto inviato alla procura, e rivelato da Repubblica, il magistrato contabile delegato al controllo Antonio Buccarelli - alle decisioni prese dal solo presidente Tridico. Questo può essere causa di invalidità di tutti gli atti dell'Inps emessi in quell'anno di transizione, prima cioè che si insediasse l'attuale consiglio di amministrazione.
Nella fase di passaggio le funzioni di cda dovevano essere esercitate da entrambi.
"E chi lo dice?"
Il magistrato che l'ha denunciata.
"A me non risulta. Se fosse così, figuratevi se non l'avrei esercitate".
Lo voleva fare il vicepresidente?
"Certo"
E allora che è successo?
"Che qualcuno, per carità anche autorevole, ha cominciato a tirar fuori questioni inesistenti sul mio status. Come la presunta incompatibilità dell'incarico di vicepresidente con quello di dirigente".
Quel qualcuno è sempre il magistrato Buccarelli, che è dentro l'Inps e tutti i giorni vede ciò che accade lì.
"Il quale non dice però che c'è un parere dell'Anac che dà atto della correttezza del mio operato. Dove sta scritto che ero incompatibile? Perché lo sostiene un magistrato alla prima esperienza di controllo dell'Inps?".
Continua a svicolare sul punto. E' stato un vicepresidente "fantasma" o era operativo?
"I fantasmi li vede lei. Io ho fatto il mio lavoro".
Quindi ha partecipato alle riunioni con Tridico in cui venivano prese le decisioni.
"Non le dico né sì, nè no".
Le determine sono tutte firmate da Tridico, il suo nome non appare.
"Certo…esatto. Ma da qui a dire che non ho partecipato è diverso. Ce le ho io un paio di domande: come mai Buccarelli presenta una denuncia solo a fine aprile 2020, dopo un anno? Partecipava ogni 15 giorni alle riunioni di lavoro con me e Tridico. Se quello che ha denunciato è davvero così grave, tanto da provocare la nullità degli atti, allora mi chiedo: chi lo controlla un ente pubblico così importante come l'Inps?"
Ha dovuto fare l'istruttoria prima di scrivere l'esposto, non sarebbe stato serio altrimenti.
"E ci ha messo un anno? Non mi convince"
La Lega ha voluto lei come vicepresidente per fare da contrappeso a Tridico che era in quota 5 Stelle?
"La Lega avrà avuto i suoi motivi. Non ho tessere di partito e sono uno dei pochi all'Inps a non essere iscritto al sindacato. Sono un tecnico e ho esperienza di governance. L'unico mio obiettivo era assicurare il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione, come prevede l'articolo 97 della Costituzione".
Pare che sia stato Tridico a metterla in un angolo. E' vero?
"Non rispondo"
Di lei dicono che, anni fa, fosse vicino a Clemente Mastella.
"Guardi, io appartengo solo a mia moglie. Felicemente sottomesso".