Economia

I mercati migliorano con gli impegni cinesi sul commercio, Milano +0,7%

Pechino aumenterà gli acquisti dell'agroalimentare Usa. Spread giù in area 175 punti, il petrolio recupera terreno. Tokyo chiude a +0,5%. Il debit/Pil della Gran Bretagna oltre il 100% per la prima volta dal 1963

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MILANO - I mercati europei chiudono in rialzo dopo la cautela iniziale nel giorno in cui il Consiglio europeo ha discusso del Recovery Fund, che si riaggiornerà a luglio per esaminare una proposta concreta e "arrivare a una decisione", secondo il presidente Charles Michel. Prevalgono gli spunti positivi dal versante Usa-Cina: Pechino pare intenzionata ad accelerare gli acquisti di beni agricoli americani per tenere fede agli impegni commerciali.

Nel Vecchio continente, Milano segna a fine giornata un progresso dello 0,68%, Parigi guadagna lo 0,42%, Francoforte sale dello 0,25% e Londra dell'1,03%. Alla chiusura degli scambi europei, Wall Street tratta in positivo, pur rallentando dall'apertura: il Dow Jones sale di mezzo punto percentuale e il Nasdaq dello 0,65%.

Gli investitori europei hanno preso il testimone dopo una performance altalenante in Asia terminata comunque con variazioni sostanzialmente positive. Questa mattina, infatti, la Borsa di Tokyo è riuscita a chiudere in rialzo grazie allo sprint dei titoli tecnologici: +0,55% per il Nikkei. Bene anche Hong Kong che ha guadagnato lo 0,73%.


L'incertezza resta elevata, tra focolai di ripresa del virus, dubbi sull'entità della crisi e della successiva ripresa. "Giunti a questo punto - dice Kate Moore di BlackRock, uno dei maggiori fondi al mondo, alla tv di Bloomberg - nessuno, sia analista, azienda, strategist o gestore di portafoglio, sa con precisione quale sarà la traiettoria degli utili per il 2020 o 2021. Stiamo vedendo un grande cambiamento dei modelli economici e di consumo, è piuttosto difficile anticipare" il futuro.

Tra le valute, l'euro chiude in calo ma sopra 1,12 dollari e la sterlina torna sotto quota 1,24 sul biglietto verde. La moneta europea passa di mano a 1,1204 dollari e arretra a 119,78 yen. Stabile dollaro/yen a 106,90. La sterlina viene scambiata a 1,2369 dollari. Dall'agenda macro si registra che nel Regno Unito le vendite al dettaglio rimbalzano a +12% mensile a maggio, dopo il crollo del 18,1% ad aprile e contro un atteso rialzo del 5,7%. Su base annuale le vendite al dettaglio scivolano del 13,15, dopo il -22,6% di aprile e a fonte di un atteso calo del -17%. Sempre in Gran Bretagna, si registra il superamento della soglia del 100% di debito/Pil per la prima volta dal 1963. Chiude in calo a 177 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano all'1,35% sul mercato secondario.

I prezzi del petrolio accrescono i loro guadagni, per l'aumento della domanda e dopo che i Paesi produttori dell'Opec+ si sono impegnati hanno promesso di rispettare i tetti di riduzione dell'offerta concordati. Sul circuito elettronico i future sul Light crude Wti avanzano del 3,4% a 40,19 dollari e quelli sul Brent del 3% a 42,77 dollari al barile.

Il riaffacciarsi del virus Covid in Cina, che ha riproposto le misure di lockdown, spinge infine le quotazioni dei beni rifugio come l'oro che sale così sui mercati a 1728 dollari l'oncia (+0,4%). Il metallo riduce così le perdite della settimana.