Economia

Ruffini (Entrate): "Contributi a fondo perduto, 900 mila domande. Evasione: si può dimezzare in cinque anni con fattura elettronica e tecnologie"

Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate (ansa)
Partiti i pagamenti alle piccole imprese colpite dal Covid: 730 milioni. I complimenti di Gualtieri. Il direttore dell'Agenzia spiega in audizione gli effetti positivi della e-fattura: ha portato 3,5 miliardi di gettito
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ROMA - Il direttore generale dell'Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, sta al gioco e riprende la formula del parlamentare del Pd Umberto Buratti che lo sollecita sull'inedito ruolo di "Agenzia delle uscite" nell'erogazione dei contributi a fondo perduto a piccole imprese, artigiani e commercianti. "Il nuovo ruolo dell'Agenzia delle entrate - spiega Ruffini durante l'audizione presso la Commissione Finanze della Camera - anche se non abbiamo provveduto a cambiare il logo, rappresenta un compito asimmetrico rispetto a quello che ha contraddistinto l'Agenzia negli anni, è un ruolo particolarmente sfidante introdotto con il decreto Rilancio".
 
Le domande di contributi a fondo perduto: Lombardia al top
 
REGIONE
PF PNF TOTALE
  CF ISTANZE CF ISTANZE CF ISTANZE
ABRUZZO                                       15.291 15.878 10.957 11.519 26.248 27.397
BASILICATA                                    4.844 5.101 2.676 2.831 7.520 7.932
CALABRIA                                      16.754 17.495 8.278 8.741 25.032 26.236
CAMPANIA                                      47.077 48.889 39.181 41.477 86.258 90.366
EMILIA-ROMAGNA                                31.739 32.910 30.146 31.262 61.885 64.172
FRIULI-VENEZIA GIULIA                         8.131 8.390 6.287 6.576 14.418 14.966
LAZIO                                         39.178 40.852 41.876 44.116 81.054 84.968
LIGURIA                                       14.354 14.843 10.291 10.640 24.645 25.483
LOMBARDIA                                     73.761 76.675 71.778 74.923 145.539 151.598
MARCHE                                        18.438 19.025 15.393 16.033 33.831 35.058
MOLISE                                        3.255 3.441 1.643 1.754 4.898 5.195
PIEMONTE                                      34.044 35.226 23.452 24.373 57.496 59.599
PUGLIA                                        38.890 40.307 20.258 21.423 59.148 61.730
SARDEGNA                                      16.208 17.010 10.733 11.378 26.941 28.388
SICILIA                                       37.383 38.876 21.559 22.723 58.942 61.599
TOSCANA                                       32.086 33.249 31.568 32.840 63.654 66.089
TRENTINO-ALTO ADIGE                           5.871 6.145 5.371 5.670 11.242 11.815
UMBRIA                                        7.230 7.490 6.333 6.615 13.563 14.105
VALLE D'AOSTA                                 1.341 1.412 919 984 2.260 2.396
VENETO                                        37.242 38.398 33.842 35.276 71.084 73.674
ND 648 674 1.729 1.800 2.377 2.474
TOTALE 483.765 502.286 394.270 412.954 878.035 915.240
Numero delle istanze e richiedenti (CF) del contributo a fondo perduto presentate sull’applicativo dell’Agenzia delle Entrate dal 15 al 23 giugno 2020, suddivise per regione di appartenenza, tipologia di contribuente – persona fisica (PF) o società (PNF).


I dati dicono che l'operazione è partita bene, contrariamente agli intoppi informatici che si sono verificati all'Inps: "Sono arrivate circa 900 mila domande: poco meno della metà relative a persone fisiche e il resto a persone giuridiche", ha detto Ruffini. E ha aggiunto che saranno "rispettati i tempi previsti". Secondo i dati dell'Agenzia, sono partiti gli ordinativi di pagamento relativi alle prime 203 mila istanze, inviate il 15 e fino al primo pomeriggio del 16 giugno per un importo complessivo di 730 milioni. Evento salutato dai complimenti del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che ha presenziato all'invio dei primi bonifici e rimarcato come siano partiti con un giorno d'anticipo sulla tabella di marcia.

Bilancio positivo anche sull'operazione fatturazione elettronica nonostante la crisi Covid. "La fatturazione elettronica - ha spiegato Ruffini - agisce direttamente sui principali fenomeni di evasione arginandoli sul nascere, in particolare, nell'ambito delle attività di controllo ha un impatto sulla tempestiva intercettazione delle frodi Iva".

Ruffini si è espresso con fiducia sulle prospettive della lotta all'evasione attraverso le tecnologie. "Se si riuscisse - ha detto - a chiudere il perimetro dell'innovazione tecnologica, dell'interoperabilità di dati, della trasmissione di questi dati, della valorizzazione del patrimonio informativo da parte dell'amministrazione finanziaria, tutelando i diritti dei cittadini, il Parlamento e il governo potrebbero accettare la sfida di dimezzare l'evasione fiscale nel giro di una legislatura, ovvero in cinque anni".

Tornando ai dati della fatturazione elettronica, gli "effetti positivi" (con ripercussione anche sull'Irpef e l'Ires) sono stati di 3,5 miliardi di gettito. Scendendo nei dettagli tecnici nel primo anno di adozione ci sono state 2,6 miliardi e-fatture veicolate da circa 3,9 milioni di operatori, una media di circa 200 mila login al giorno. Naturalmente c'è stata una flessione dovuta alla crisi. Tuttavia nei soli primi cinque mesi del 2020 il bilancio è incoraggiante: sono state inviate circa 772 milioni fatture elettroniche da circa 3,3 milioni di operatori.