Economia

Pagamenti cashless: il turismo riparte, ma crollano gli stranieri

Secondo i dati di SumUp le transazioni digitali nel settore hotel e turismo crescono costantemente da maggio. Ma il fatturato con carte estere è crollato al 4% dal 23% di un anno fa

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Superata l'emergenza sanitaria il turismo in Italia è ripartito. A ritmo ridotto, soprattutto in confronto con l'anno scorso, ma da marzo a oggi la crescita è costante, anche se i grandi assenti sono i visitatori stranieri. I numeri che consentono di fare questa affermazione sono le transazioni fatte con carta tramite il circuito di SumUp, la società che mette a disposizione delle piccole aziende degli strumenti di pagamento alternativi al Pos.

SumUp ha isolato i pagamenti fatti nei settori "hotel e accomodation" (alberghi, agriturismi, bed and breakfast) e "tourism" (guide, agenzie di viaggio, organizzatori) riscontrando un +212% nella settimana 18-24 maggio rispetto a quella immediatamente precedente. Quindi, fin dal primo allentamento delle misure restrittive anti-Covid, quando ancora non era possibile spostarsi da una regione all'altra, il settore del turismo ha subito ripreso vita, consentendo a molti italiani di "sfogarsi" con qualche micro-vacanza dopo mesi chiusi in casa, anche se a pochi chilometri di distanza.


Anche a giugno, quando sono stati consentiti gli spostamenti tra una regione e l'altra, la tendenza si è confermata: +132% nel periodo dall'1 al 7 e +76% nella settimana 15-21, sempre rispetto ai sette giorni precedenti. Considerato che SumUp è molto diffusa tra le piccole e piccolissime imprese, significa che almeno nel settore turistico hanno ripreso a respirare. E proprio le piccole strutture sembrano essere la scelta numero in un'estate da turismo "slow".

Ma, come era prevedibile, a prenotare sono quasi esclusivamente italiani. Sia per le restrizioni rimaste in diversi Paesi stranieri, sia per la scarsa disponibilità a espatriare in questo periodo, una tendenza che vale in Italia come in tutta Europa. SumUp infatti ha rilevato che le transazioni da utenti italiani da marzo a oggi sono state il 96% del totale, contro il restante 4% degli stranieri. Nel 2019, nello stesso periodo dell'anno, le carte straniere strisciate o appoggiate sui dispositivi erano il 23%. Un danno che si abbatte soprattutto sulle grandi città d'arte. E, sempre nello stesso periodo, il totale fatturato nel 2019 era il 45% in più rispetto al 2020. Resta quindi un anno difficile, che quasi sicuramente si concluderà con il segno "meno" per tutto il comparto.