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Scatta l'assalto ai fondi del Recovery. E il deficit sale ancora

Ministeri, Regioni, parti sociali. Si allunga la lista di richieste per gli aiuti Ue. E riparte il pressing per ottenere una riduzione della pressione fiscale
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La bandierina è stata abbassata a Bruxelles all'alba di martedì, la corsa è scattata ieri in Parlamento, tra le ovazioni per il premier Conte. La torta è grossa, come mai ce ne sono state nella storia d'Italia (qualcuno addirittura rimanda al Piano Marshall): 209 miliardi, di cui il 70 per cento da spendere nei prossimi due anni e 20 miliardi in anticipo (da riscuotere il prossimo anno ma presentando le "fatture" delle spese sostenute fin dal 1° febbraio di quest'anno come dicono i commi A17 e A31 delle Conclusioni). Ce ne è abbastanza per sollevare appetiti, legittimi o meno, di tutti. Senza contare che da spendere ci sono anche i 25 miliardi (più dei 20 previsti fino ad oggi) del nuovo scostamento di deficit attesi dal consiglio dei ministri di ieri notte. Si tratta della terza richiesta anti-Covid che porta il totale a 100 miliardi. Finanzieranno la nuova cig (6-7 miliardi), enti locali (4-5 miliardi), la rateizzaz…
La bandierina è stata abbassata a Bruxelles all'alba di martedì, la corsa è scattata ieri in Parlamento, tra le ovazioni per il premier Conte. La torta è grossa, come mai ce ne sono state nella storia d'Italia (qualcuno addirittura rimanda al Piano Marshall): 209 miliardi, di cui il 70 per cento da spendere nei prossimi due anni e 20 miliardi in anticipo (da riscuotere il prossimo anno ma presentando le "fatture" delle spese sostenute fin dal 1° febbraio di quest'anno come dicono i commi A17 e A31 delle Conclusioni). Ce ne è abbastanza per sollevare appetiti, legittimi o meno, di tutti. Senza contare che da spendere ci sono anche i 25 miliardi (più dei 20 previsti fino ad oggi) del nuovo scostamento di deficit attesi dal consiglio dei ministri di ieri notte. Si tratta della terza richiesta anti-Covid che porta il totale a 100 miliardi. Finanzieranno la nuova cig (6-7 miliardi), enti locali (4-5 miliardi), la rateizzazione al 2021 delle tasse sospese fino a settembre (4-5 miliardi) e la decontribuzione per le assunzioni.

Così la mega sessione di Bilancio che si apre in questi giorni e si concluderà il 15 ottobre con la presentazione del Recovery Plan a Bruxelles scolorirà i ricordi anche delle più combattute leggi Finanziarie del passato. I sindacati vogliono dire la loro: Cgil-Cisl-Uil chiedono un confronto con il governo e annunciano una mobilitazione per una "equa destinazione delle risorse del Recovery Fund". Incalza la segretaria della Cisl Furlan: "Presto in piazza sull'utilizzo delle risorse europee". La linea è di coinvolgere il Paese: Conte ha parlato di vittoria di tutta l'Italia e Pier Ferdinando Casini lo ha invitato ad aprire alle opposizioni. Stefania Prestigiacomo di Forza Italia chiede addirittura una commissione parlamentare per decidere le priorità di utilizzo dei 209 miliardi.

Le Regioni non vogliono essere tagliate fuori: se con il Mes, vincolato alla sanità sarebbero state necessariamente coinvolte, ora vogliono riaffermare il proprio ruolo. Bonaccini, presidente della ConfRegioni, parla chiaro: "Ci candidiamo ad avere una quota del Recovery Fund". Scattano, come se avessero visto lo start, anche le vecchie rivendicazioni, giuste o sbagliate, del mondo industriale: rispuntano le richiese di eliminare definitivamente le annose tasse sulla plastica e sulle bevande.

Al Tesoro già si cumulano le richieste e i progetti dei vari ministri. Tanto che ieri il viceministro dell'Economia Antonio Misiani ha sentito il bisogno di tirare un colpo di freno: "C'è troppo entusiasmo", ha osservato.

Ma i ministri scalpitano. Tra i Cinque stelle, anche se non si parla più come in passato di utilizzare i fondi del Recovery per ridurre le tasse, la richiesta di tagliare la pressione fiscale è ripartita in pompa magna proprio da ieri. La ministra dell'Istruzione Azzolina ha dichiarato che con i soldi del Recovery Fund condurrà la sua battaglia "contro le classi pollaio". La ministra per la Famiglia Bonetti conta di recuperare risorse per l'assegno unico per i figli appena approvato alla unanimità dalla Camera. Il ministro per le Autonomie Francesco Boccia segnala che "abbiamo l'opportunità di utilizzare risorse che qualche settimana fa sembravano impossibili" e invita a ridurre i divari tra Nord e Sud. Il ministro Costa (Ambiente) dice che il Recovery l'occasione per "una svolta green". Il capogruppo Leu alla Camera Federico Fornaro chiede di creare "tavoli tematici sui settori strategici". E Valeria Valente del Pd propone: "Usiamo metà delle risorse per investire sulle donne".