Economia

Pmi, firmati i decreti attuativi per ricapitalizzazioni e crediti d'imposta

Al via un Fondo da quattro miliardi, gestito da Invitalia, per sottoscrivere obbligazioni. Gualtieri: "Varate misure a favore di un settore che rappresenta la spina dorsale dell'economia italiana"

2 minuti di lettura
MILANO - Firmati i decreti attuativi sul credito d'imposta e sul "Fondo Patrimonio Pmi", con una dotazione di quattro miliardi di euro per il sostegno al rafforzamento patrimoniale. Lo comunica il Mef. "Un pacchetto di misure disegnato per sostenere chi investe sul proprio rilancio", ha commentato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

ll decreto sulle modalità di attuazione degli incentivi, sotto forma di credito d'imposta, per il rafforzamento patrimoniale delle imprese è stato firmato da Gualtieri, che ha anche varato, di concerto con il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, quello sull'operatività del "Fondo Patrimonio Pmi".  Il decreto sulle ricapitalizzazioni rende operativo l'articolo 26 del Dl Rilancio, che aveva introdotto - spiega una nota del ministero -  "un importante insieme di misure di sostegno per le società di capitali o cooperative (ad esclusione di quelle che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo) che effettuino un aumento di capitale, abbiano sede legale in Italia e ricavi compresi fra 5 e 50 milioni di euro, ed abbiano registrato nei mesi di marzo e aprile 2020, a causa dell'emergenza Covid-19, un calo dei ricavi non inferiore al 33% rispetto al 2019".

Sono previsti un credito di imposta del 20% della somma investita, con un investimento non superiore ai 2 milioni di euro e partecipazione posseduta fino al 31 dicembre 2023, per i soggetti che effettuano conferimenti in denaro in esecuzione di un aumento di capitale, in una o più società, ed un ulteriore credito pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, fino a concorrenza del 30% dell'aumento di capitale stesso. Viene inoltre istituito il 'Fondo Patrimonio Pmi' che potrà sottoscrivere obbligazioni o titoli di debito di imprese con ricavi superiori a 10 milioni che effettuano un aumento di capitale non inferiore ai 250.000 euro.

Il decreto attuativo sul credito d'imposta, invece, prevede la presentazione delle istanze all'Agenzia delle Entrate, secondo termini e modalità che saranno definiti con Provvedimento del Direttore della stessa Agenzia, che, verificata la correttezza dei dati, riconosce il credito stesso. L'Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla presentazione delle istanze, comunica poi l'esito della richiesta e, in caso di esito positivo, l'importo del credito effettivamente spettante.

Il decreto attuativo sul 'Fondo Patrimonio Pmi' specifica le condizioni e i termini degli strumenti finanziari subordinati che potranno essere sottoscritti a valere sul Fondo stesso, che ha una dotazione di 4 miliardi di euro e verrà gestito da Invitalia. Gli strumenti finanziari subordinati sono remunerati ad un tasso agevolato e non è prevista una valutazione del merito di credito per l'accesso alla misura. Il finanziamento deve essere destinato ad investimenti, capitale circolante e costi del personale. Vengono incentivati gli investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale o all'innovazione tecnologica, oltre che a fronte del mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso una riduzione del valore di rimborso.
A salvaguardia delle risorse pubbliche sono previsti obblighi informativi e il monitoraggio sull'andamento delle imprese beneficiarie. È previsto un processo di richiesta ed erogazione "semplice e rapido" gestito da Invitalia - spiega il Mef -  che pubblicherà a breve sul proprio sito Internet il modello uniforme di istanza e della restante documentazione richiesta ai fini dell'accesso alla misura.

"Le piccole e medie imprese italiane - ha commentato Gualtieri - rappresentano un segmento chiave della nostra economia. È
fondamentale assicurare la tenuta di queste imprese e il loro accesso al credito e favorire la loro patrimonializzazione per dare continuità e forza alla ripresa economica del Paese". Secondo il ministro sono state varate "misure di grande impatto, che vanno oltre il semplice sostegno alle imprese colpite dalla crisi ma puntano a valorizzare le potenzialità di un settore che è da sempre la spina dorsale dell'economia italiana".