Economia

Lavoro e ambiente in cima alle priorità: ecco l'identikit della Generazione Z

L'indagine condotta da McDonald's sui ventenni. La ricerca di un impiego in cima ai pensieri, ma lo stipendio non è la preoccupazione principale
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MILANO - Lavoro e ambiente al primo posto. Libertà e possibilità di crescita più di stipendi alti tra le priorità nella ricerca di un impiego. E' questo l'identikit sui ventenni tracciato da McDonald's in Italia in collaborazione con Annalect. Un mondo, quello della cosiddetta generazione Z, che il colosso dei fast food sembra conoscere bene, visto che circa un terzo della propria clientela appartiene alla fascia di età tra 20 e 29 anni.

L'indagine, realizzata in occasione dei 20 anni del Crispy McBacon, mette come detto il lavoro in cima alle priorità della generazione (86% degli intervistati), seguito dall'ambiente ( 84%) mentre parità di genere (74%) e inclusione/accettazione delle diversità (71%) figurano tra gli altri punti fermi dei ventenni di oggi. Per uno su tre il desiderio principale è essere indipendente economicamente (32%). A seguire, avere una famiglia felice (28%) e viaggiare (25%).

E proprio in tema di lavoro non c'è lo stipendio in vetta alle preoccupazioni di chi è alla ricerca di un impiego. I giovani ambiscono prima di tutto a un posto che dia loro la possibilità di crescere (83%), che garantisca il tempo libero per dedicarsi ad altro (80%) e che permetta di esprimere sé stessi e la propria identità (75%). Soltanto al quarto posto compare il tema della remunerazione, con 3 intervistati su 4 per cui è importante che il loro lavoro garantisca un ottimo stipendio.

L'indagine si sofferma a lungo anche sul tema ambientale e sui gesti concreti realizzati in ottica green.  L'83% è attento alla raccolta differenziata, il 51% all'acquisto di prodotti riciclati, mentre un ventenne su due quando possibile si impegna ad evitare l'utilizzo di plastica monouso. Una consapevolezza che si riflette anche nelle scelte di consumo, con il 45% degli intervistati che si dice pronto a rinunciare a determinate marche non attente al tema ambientale.