Economia

I titoli tech Usa valgono più di tutti i mercati europei insieme

Secondo una ricerca di Bank of America hanno superato i novemila milardi di dollari, più di tutte le società quotate nel Vecchio continente. Nel 2007 i titoli europei valevano quattro volte di più dei tecnologici statunitensi. Due giorni fa Bezos (Amazon) è stato il primo uomo a superare un patrimonio di 200 miliardi mentre Apple da sola vale quanto l'intera Borsa di Londra

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MILANO - Il settore tech statunitense vale più dell'intero mercato azionario europeo. Regno Unito e Svizzera compresi. La fotografia è riportata nell'ultimo rapporto di Bank of America: il comparto ha raggiunto una capitalizzazione di 9.100 miliardi di dollari, contro gli 8.900 miliardi di tutte le società quotate in Europa. Una crescita esponenziale: solo nel 2007, i titoli europei valevano quattro volte più dei titoli tech statunitensi.

Non è accaduto tutto in una notte, certamente, ma la fortissima accelerazione che la pandemia ha impresso al settore tecnologico è evidente, facendo guadagnare posizioni agli stili di vita e impennate nelle quotazioni che valgono anni invece di settimane. Basti pensare che il Nasdaq, il listino americano dove sono concentrate le società tech, è salito quasi del 25% negli ultimi tre mesi e del 36% nel semestre.

Del resto, la sola Apple vale quanto il Pil italiano e ha pareggiato nei giorni scorsi tutto il listino della City di Londra: dall'inizio dell'anno è cresciuta di oltre il 70%, ma la maggior parte della corsa l'ha fatta da fine marzo in poi. Effetti collaterali del lockdown, del bisogno di connesione per lavorare e della voglia di avere contatti, anche se virtuali. 

Non solo le aziende, ma anche i fondatori-top manager di questo segmento di società hanno visto lievitare le proprie fortune. E' di due giorni fa la notizia per cui  Jeff Bezos, il patron di Amazon, ormai vale più di 200 miliardi di dollari ed è il primo al mondo a superare tale soglia. Bill Gates - principale fondatore di Microsoft - è al secondo posto, con 124,3 miliardi. Completa il podio - secondo il Bloomberg Billionaires Index - Mark Zuckerberg, seguito da Elon Musk, il miliardario-visionario di Tesla che vale più di 101 miliardi.

Amazon è stata una delle aziende che più ha beneficiato dell'emergenza sanitaria: gli acquisti online sono infatti schizzati facendo volare i titoli a Wall Street. Dall'inizio dell'anno hanno guadagnato l'80%, consentendo a Bezos - che controllo l'11% della società - di accumulare un ricchezza senza pari e proiettandolo nell'olimpo dei paperoni. Musk è l'altro miliardario che ha tratto forti benefici dal coronavirus: sfidando il virus, la recessione e gli analisti, Tesla ha chiuso quattro trimestri consecutivi in utile e visto la sua capitalizzazione di mercato schizzare fino a superare anche Toyota e diventare regina del mondo. Un balzo che ha arricchito Musk, in corsa per un compenso record da 2,1 miliardi di dollari.