Hospitale. Parma 2020-21. Museo multimediale permanente di Studio Azzurro
Metti un weekend a Parma, la città dove la cultura ha sconfitto il tempo
di ISA GRASSANO
Era lo slogan su cui la città dei Farnese ha giocato la sua candidatura a capitale culturale del 2020. Poi è arrivata la tempesta Covid, ma la gemma emiliana ha visto prorogare di dodici mesi il suo status. C'è ancora un anno e mezzo di appuntamenti, tra multimedialità ed eventi verdiani anche all'aperto, tra geni del Medioevo, come Antelami, e contemporanei, come Ligabue. La guida
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"La cultura batte il tempo" è il claim su cui ha ruotato la candidatura di Parma a città italiana per la cultura nel 2020. E questa cultura non si è fermata e ha battuto il tempo anche per il 2021 con una proroga del titolo per un altro anno. E se ci fosse stata ancora Maria Luigia d’Asburgo, primogenita dell’imperatore d’Austria Francesco I, di certo sarebbe orgogliosa di questo risultato. A Parma, una sorta di Vienna in miniatura per le vezzosità, tutto ricorda la seconda moglie di Napoleone (vi giunse nel 1816 e scrisse: "Non sono mai stata felice come ora") che si ritrovò a capo di un piccolo stato e lo definì “un vero giardino”. Percorrendo itinerari inconsueti, strade pedonali e ciclabili, si può scoprire il rapporto della duchessa con la musica, la politica e la società attraverso le bellezze del territorio. Allo stesso tempo è l'occasione per immergersi in un ri…
"La cultura batte il tempo" è il claim su cui ha ruotato la candidatura di Parma a città italiana per la cultura nel 2020. E questa cultura non si è fermata e ha battuto il tempo anche per il 2021 con una proroga del titolo per un altro anno. E se ci fosse stata ancora Maria Luigia d’Asburgo, primogenita dell’imperatore d’Austria Francesco I, di certo sarebbe orgogliosa di questo risultato. A Parma, una sorta di Vienna in miniatura per le vezzosità, tutto ricorda la seconda moglie di Napoleone (vi giunse nel 1816 e scrisse: "Non sono mai stata felice come ora") che si ritrovò a capo di un piccolo stato e lo definì “un vero giardino”. Percorrendo itinerari inconsueti, strade pedonali e ciclabili, si può scoprire il rapporto della duchessa con la musica, la politica e la società attraverso le bellezze del territorio. Allo stesso tempo è l'occasione per immergersi in un ricco programma "Parma 2020+2021" - bruscamente interrotto per l’emergenza sanitaria - fatto di eventi, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti musicali, incontri con autori, performance di danza, laboratori per bambini, mostre (visionabile sul sito).
Ma la ripartenza della città farnese avviene anche sotto il segno dell’innovazione digitale, con il lancio di una nuova piattaforma, una app (scaricabile gratuitamente da Play Store e Apple Store). Sarà possibile così fare visite virtuali e immersive a 360 gradi già da casa; pianificare una visita personalizzata; usufruire di audioguide e di un sistema di prenotazione del posto; avere suggerimenti di eventi e luoghi in linea con i propri interessi.
Tra le mostre c'è Hospitale – Il futuro della memoria, una video-narrazione che racconta la storia dell’Hospitale nato dalle acque, i suoi canali, i mulini, le alluvioni. L’installazione, che inaugura sabato prossimo (5 settembre) e rimarrà aperta fino all’8 dicembre, è allestita nell’iconica Crociera dell’Ospedale Vecchio, il cui complesso monumentale – oggetto di un intervento di riqualificazione ambientale – sarà restituito ai cittadini come museo multimediale permanente. Posto nel quartiere dell’Oltretorrente, è stato l’ospedale cittadino dal XV secolo fino al 1926 (fu fondato nel 1201 da Rodolfo Tanzi). Al suo interno un allestimento in tre parti. All'ingresso ci si trova di fronte alla riproduzione, in un’unica immagine sincronizzata, della facciata frontale dell’ospedale come appare nell’acquerello di Sanseverini e completata con immagini attuali, accompagnate da una colonna sonora. L’Altare è la seconda installazione, caratterizzata dalla presenza di otto quinte semitrasparenti in tulle. Infine il Testimone, nella navata centrale, per otto videoproiezioni sincronizzate che racchiudono la storia dell’Ospedale Vecchio dai tempi della sua fondazione fino alle epoche più recenti. Si è guidati da due “testimoni” virtuali, gli attori Marco Baliani e Giovanna Bozzolo. L'interno della cupola del Battistero (foto Edoardo Fornaciari)
Ancora, Florilegium, la prima personale italiana dell’artista britannica Rebecca Louise Law, allestita all’Oratorio di San Tiburzio, dal 2 ottobre al 19 dicembre (ingresso gratuito). Oltre duecentomila fiori, dall’Achillea millefolium al Tortum, scendono a cascata dal soffitto e inondano ogni cosa con i loro profumi e la bellezza dei loro colori. È una delle azioni del progetto Pharmacopea, nato per creare nuovi itinerari turistici che mettano in rete alcuni dei luoghi simbolo dell’identità storica cosmetico-farmaceutica della città, con l’obiettivo di riqualificarli, riscoprirli e aumentare l’attrattività del territorio. Cuore dell’esposizione - nella quale emerge il confronto con i temi dell’ambiente e del rapporto tra uomo e natura - è appunto questa grande installazione in continua evoluzione e divenire: cambia ogni giorno ed è possibile ammirarla nei propri mutamenti. Un'occasione unica per vedere da vicino la creatività di Rebecca Louise Law, nota per le sue installazioni floreali larger-than-life e sculture site-specific. Le sue opere sono state esposte, tra gli altri, al Victoria & Albert Museum e al The Royal Academy of Arts di Londra. Anche la location merita di essere scoperta. Secondo la tradizione l'oratorio, che include anche l’Antica Farmacia San Filippo Neri, sarebbe stato edificato nel luogo che nel V secolo aveva visto sorgere la prima chiesa cristiana di Parma.
Esclusiva anche la mostra dedicata a Antonio Ligabue, a Palazzo Tarasconi (dal 19 settembre al 30 maggio), tra gli autori più originali del Novecento italiano, recentemente interpretato sul grande schermo da Elio Germano, nel film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti.
Un'opportunità unica sarà quella di ammirare da vicino "le statue dei Mesi e delle Stagioni", collocate sul loggiato interno del Battistero, progettato dal più geniale scultore architetto del Medioevo, Benedetto Antelami, che osò dargli la forma ottagonale. Dal 12 settembre fino alla prossima estate (31 agosto), infatti, le statue dei mesi riferiti ai mestieri agricoli saranno trasferite nelle nicchie al piano terra, per una visione più ravvicinata. Una curiosità: c'è un richiamo all'identità gastronomica cittadina, perché questo ciclo scultoreo contiene riferimenti alla norcineria - c'è un uomo alle prese con un maiale che, sin dai tempi antichi, ha rappresentato il sostentamento per la popolazione - alla coltivazione del grano e alla vendemmia. L'interno del teatro Regio di Parma (foto Edoardo Fornaciari)
Ma tutta la piazza del Duomo incanta per la sua bellezza. Il consiglio, è quello di arrivarci da vicolo del Medioevo per avere davanti agli occhi uno scorcio magico, soprattutto al tramonto, quando la luce è più lieve e i monumenti sembrano godere la carezza degli ultimi raggi del sole. Vi si affaccia, oltre al Battistero, anche il Duomo, tra le cattedrali romaniche più importanti in Italia e con la cupola affrescata da Correggio.
Altro luogo da non perdere è il Teatro Regio, inaugurato nel maggio 1829 con la Zaira, appositamente scritta da Vincenzo Bellini. Maria Luigia era una donna che amava la musica, suonava il piano e cantava e per questo ebbe un ruolo decisivo nella costruzione del teatro. Ancora visibili gli spazi che era solita attraversare con la sua corte: il foyer d’ingresso, la sala capace di ospitare 1.500 spettatori, i quattro ordini di palchi con ricche decorazioni in azzurro, bianco e oro. Qui dall'11 settembre al 10 ottobre va in scena il Festival Verdi, che festeggia il suo ventesimo anniversario con un nuovo programma, “Scintille d’Opera”. La prima prevede Macbeth, sotto la direzione del Maestro Roberto Abbado, che sarà sul podio anche della Messa da Requiem. Tra gli altri appuntamenti: il concerto sinfonico di Valerij Gergiev; il Gala Verdiano di Luca Salsi; Luigi Lo Cascio e Marco Baliani in Letteralmente Verdi. Alcune rappresentazioni saranno all'aperto, nel Parco Ducale, di fronte al Palazzo Ducale, per favorire la partecipazione del pubblico.
In contemporanea Verdi Off, a cura di Barbara Minghetti, arricchisce e moltiplica il Festival Verdi con appuntamenti one to one per le strade, nei cortili, nei quartieri, in centro e in periferia, per portare la musica del grande Maestro davvero a tutti. Il Palazzo della Pilotta (foto Edoardo Fornaciari)
Nel ricco cartellone per celebrare l'incoronazione a capitale italiana della cultura non poteva mancare il complesso monumentale della Pilotta, imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese. Comprende la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale detto anche il piccolo Louvre, la Galleria Nazionale, dove è custodita la celebre Schiava turca del Parmigianino. Fino al 14 febbraio 2021 si terrà l'esposizione Fornasetti. Theatrum Mundi: centinaia di creazioni dell'atelier fondato da Piero Fornasetti in dialogo con le collezioni della Pilotta per raccontare la classicità attraverso la lente del design contemporaneo. Una volta dentro, vale la pena dare uno sguardo al Teatro Farnese con la sua particolare struttura in legno e stucchi dipinti, progettata dall'architetto Giovan Battista Aleotti, detto l’Argenta. All’ingresso del teatro c’è un imponente portale sulla cui sommità domina la corona regale. Pare che proprio a questa corona si siano ispirati per creare il marchio simbolo e di unicità che è impresso su tutte le forme di Parmigiano Reggiano, a garanzia di qualità, altro vanto del territorio.
E, infatti, non si può tralasciare l'enogastronomia. L’antica capitale farnese, già nominata Città Creativa Unesco per la Gastronomia, si trova nel cuore della Food Valley, e tra Culatello di Zibello, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma tutti Dop, c'è solo l'imbarazzo della scelta con cosa iniziare a tavola. Fino al 30 settembre, in sedi varie, si vive il settembre gastronomico per esaltare la cultura del cibo. Da segnare in agenda il 24 settembre la cena spettacolo con il regista lirico Gianmaria Aliverta che metterà in scena lo spettacolo In cucina con Verdi: l’idea è quella di svelare un lato meno noto del Maestro, la sua natura di raffinato amante della cucina (i biglietti, al costo di 75 euro, sono disponibili sul sito www.parmacityofgastronomy.it).
Per vivere appieno ogni evento basterà munirsi di Parma Card che permette di accedere con prezzi competitivi e molti benefici al sistema turistico-culturale del territorio. Valida per 3 giorni (72 ore) consente l’accesso al bike sharing e ai trasporti senza limitazioni per una persona. Acquistabile sulla piattaforma, tramite app o nei luoghi convenzionati, ha un costo di 20 euro se la si acquista entro fine anno e di 21 euro se la si acquista nel 2021.
E non vanno dimenticati altri luoghi che tra un appuntamento e l'altro meritano di essere scoperti. Come il Museo Glauco Lombardi, all'interno del Palazzo di Riserva vicino piazzale della Pace, per un tuffo nel mondo più frivolo dell'ex imperatrice. Sono conservati abiti all’ultima moda che si faceva confezionare con stoffe arrivate da Parigi, lettere e diari, acquerelli e ricami, nécessaire da viaggio e guêpière. Ancora la corbeille de mariage, disegnata da Prud'hon, il raffinato mobile che conteneva parte del corredo di Maria Luigia, della quale rimane un fastoso abito di gala intessuto d’argento. Non manca il calco della mano della duchessa, opera del Canova, oltre a numerosi gioielli, ai quali era molto attaccata. Si dice che Napoleone, il quale non l’aveva mai amata veramente, quasi a farsi perdonare, la riempisse di rubini e diamanti. Da sabato 5 settembre, infine, sarà visibile anche la mostra, a ingresso libero, Il vetro dall'antichità ai giorni nostri, ovvero la storia del vetro raccontata da documenti e oggetti curiosi. La scultura dedicata a Giuseppe Verdi davanti alla Casa della musica (foto Edoardo Fornaciari)