Economia

Borsa di Tokyo chiusa per problemi tecnici

La peggiore interruzione della storia per il mercato giapponese, terzo al mondo dopo New York e Shanghai, arriva nel giorno della possibile ripartenza verso l'alto dei titoli. Al momento viene esclusa l'ipotesi di un attacco hacker. Il precedente della Borsa di New York, a singhiozzo per le stesse cause nel 2015 e quelli di Milano

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ROMA - La Borsa di Tokyo resterà chiusa per tutta la giornata per un guasto tecnico che ha bloccato l'inizio degli scambi, costringendo il terzo listino azionario mondiale a a interrompere le contrattazioni. Si è trattato della peggiore interruzione della storia. Oggi i mercati si aspettavano un rimbalzo a Tokyo, dopo il calo di ieri legato al duello Trump-Biden, definito dagli osservatori il "peggior dibattito di tutti i tempi".

"La negoziazione su tutte le azioni della Borsa di Tokyo è sospesa a causa di un problema che riguarda la trasmissione delle informazioni di mercato", ha detto il Japan Exchange Group in un comunicato poco prima dell'apertura. L'interruzione delle contrattazioni a causato non pochi problemi ai mercati regionali di Sapporo, Nagoya e Fukuoka che hanno dovuto arrestare le loro attività perché non risultava possibile registrare le transazioni al Tse. La Borsa di Osaka è attualmente l'unico mercato ancora attivo.

La Borsa di Tokyo è una piazza azionaria da 6.000 miliardi di dollari, la terza del mondo dopo New York e Shanghai. I futures sul Nikkei, che si scambiano a Osaka, sono aumentati dello 0,4%, in linea con un aumento delle azioni statunitensi durante la notte. La TSE non ha fornito una ragione per l'interruzione, ma ha escluso un accesso non autorizzato dall'esterno del sistema, spiegando che non c'è nessuna prova in questo senso. Sulla vicenda si è pronunciato anche il capo di Gabinetto Katsunobu Kato, precisando che l'Autorità dei Servizi finanziari indaga sulla vicenda e continuerà a monitorare l'accaduto con il Tse, escludendo al momento coinvolgimenti da parte di attacchi cibernetici.

Nel luglio del 2015 la stessa sorte toccò alla Borsa di New York che fu temporaneamente chiusa per problemi di natura tecnica e guasti al software che controlla il gigantesco scambio di dati in quella che è da sempre la più importante piazza di titoli al mondo. Nel 2000, 2007 e 2011 con piccoli inconvenienti più recenti, hanno colpito anche Piazza Affari, messa ko per qualche ora sempre per cause dovute a guai tecnici di varia natura.