MILANO - Saltra la trattativa tra Federmeccanica e sindacati sul rinnovo del contratto di categoria. Lo strappo si è consumato dopo l'incontro di oggi tra le parti in cui è emersa un 'ampia distanza sul tema dell'aumento del salario minimo, che le imprese hanno riferito i sindacati - vorrebbero legare soltanto all'andamento dell'inflazione.
Fim Fiom e Uilm hanno quindi dichiatao lo stato di agitazione con il blocco della flessibilità anche se non abbandoneranno il tavolo di trattativa e confermano i prossimi 3 incontri in programma. "Siamo disposti a confermare - ha detto Il direttore di Federmeccanica, Stefano Franchi, secondo quanto riferito dai sindacati - i prossimi 3 incontri a condizione che non ci siano scioperi. Siamo disponibili a parlare di salario alle condizioni che abbiamo posto noi". "E' evidente che Federmeccanica - ha detto la segretaria generale della Fiom, francesca Re David - ha deciso di interrompere le trattative".
Duro anche il numero uno della Uilm Rocco Palombella: "Dopo tredici incontri inconcludenti, oggi Federmeccanica ci ha comunicato la sua posizione che per noi è suicida: rinnovare il contratto senza l'aumento dei minimi contrattuali", ha detto in una pausa dell'incontro di oggi sul rinnovo del contratto aggiungendo che "con questa azione Federmeccanica ha messo in discussione l'intero modello contrattuale firmato quattro anni fa. Se sarà necessario - avverte - saremo disposti a mettere in campo qualsiasi azione per far cambiare idea a Federmeccanica".
A streeto giro Federmeccanica prova quindi a ricucire, chiedendo ai sindacati di riprendere il dialogo sul rinnovo del contratto e di interrompere lo stato di agitazione. "Ci auguriamo - ha detto il direttore generale Franchi - di riprendere la trattativa e che non ci siano blocchi degli straordinari e delle flessibilità". "Il negoziato si è interrotto inaspettamente - ha spiegato - erano previsti altri incontri per trattare nei prossimi giorni. La parte economica e parte di un mosaico composto di vari tasselli, io speravo che il mosaico si componesse".
Franchi ha sottolineato che il contratto è di garanzia "figlio di una realtà di crisi" che nel 2020 con il Covid è anche peggiorata. Federmeccanica propone aumenti contrattuali sui minimi salariali legati all'inflazione, ma anche di ragionare sulla "strategia più efficae per estendere i premi di risultato". "Al momento - ha spiegato - hanno premi di risultato il 70% dei lavoratori del settore. Prima bisogna produrre ricchezza e poi redistribuirla", ha detto.
Fim Fiom e Uilm hanno quindi dichiatao lo stato di agitazione con il blocco della flessibilità anche se non abbandoneranno il tavolo di trattativa e confermano i prossimi 3 incontri in programma. "Siamo disposti a confermare - ha detto Il direttore di Federmeccanica, Stefano Franchi, secondo quanto riferito dai sindacati - i prossimi 3 incontri a condizione che non ci siano scioperi. Siamo disponibili a parlare di salario alle condizioni che abbiamo posto noi". "E' evidente che Federmeccanica - ha detto la segretaria generale della Fiom, francesca Re David - ha deciso di interrompere le trattative".
Duro anche il numero uno della Uilm Rocco Palombella: "Dopo tredici incontri inconcludenti, oggi Federmeccanica ci ha comunicato la sua posizione che per noi è suicida: rinnovare il contratto senza l'aumento dei minimi contrattuali", ha detto in una pausa dell'incontro di oggi sul rinnovo del contratto aggiungendo che "con questa azione Federmeccanica ha messo in discussione l'intero modello contrattuale firmato quattro anni fa. Se sarà necessario - avverte - saremo disposti a mettere in campo qualsiasi azione per far cambiare idea a Federmeccanica".
A streeto giro Federmeccanica prova quindi a ricucire, chiedendo ai sindacati di riprendere il dialogo sul rinnovo del contratto e di interrompere lo stato di agitazione. "Ci auguriamo - ha detto il direttore generale Franchi - di riprendere la trattativa e che non ci siano blocchi degli straordinari e delle flessibilità". "Il negoziato si è interrotto inaspettamente - ha spiegato - erano previsti altri incontri per trattare nei prossimi giorni. La parte economica e parte di un mosaico composto di vari tasselli, io speravo che il mosaico si componesse".
Franchi ha sottolineato che il contratto è di garanzia "figlio di una realtà di crisi" che nel 2020 con il Covid è anche peggiorata. Federmeccanica propone aumenti contrattuali sui minimi salariali legati all'inflazione, ma anche di ragionare sulla "strategia più efficae per estendere i premi di risultato". "Al momento - ha spiegato - hanno premi di risultato il 70% dei lavoratori del settore. Prima bisogna produrre ricchezza e poi redistribuirla", ha detto.