MILANO - Dopo il parziale passo indietro di ieri i mercati tornano a scommettere su un possibile accordo tra repubblicani e democratici per nuovi stimoli a sostegno dell'economia Usa. Indicazioni che per il momento riescono a compensare i nuovi timori che attraversano l'Europa dopo l'aumento dei casi in tutti i Paesi del Vecchio Continente, con l'Italia che ha toccato il suo picco di nuovi contagi da aprile e la Germania che ha superato quota 4000.
Le speranze di nuovi aiuti all'economia Usa ieri hanno dato la spinta a Wall Street e oggi il traino della Borsa Usa si è fatto sentire sulle piazze finanziarie asiatiche, tutte in rialzo, con Tokyo che ha chiuso a +0,96%. Avvicinandosi verso la chiusura, Milano sale dello 0,7%, Londra cresce dello 0,7%, Francoforte dello 0,66% e Parigi dello 0,68%. A Piazza Affari in grande spolvero Mediobanca, dopo che ieri la Delfin di Del Vecchio ha annunciato di essere salito oltre il 10%. La holding lussemburghese del patron di Luxottica ha inoltre spiegato che l'investimento di Delfin in Mediobanca ha carattere "finanziario e di lungo termine, con la volontà di garantire stabilità e sostenere la crescita". Avvio positivo per Wall Street: il
Dow Jones sale dello 0,37% a 28.409 punti, l'S&P 500 dello 0,49% a 3.436 e il Nasdaq dello 0,53% a 11.421.
Tra le valute, l'euro apre stabile le contrattazioni sopra quota 1,17 dollari e la moneta unica passa di mano a 1,1773 dollari e 124,81 yen. Lo spread si mantiene poco mosso a 127 punti con il rendimento del titolo decennale italiano allo 0,78%.
Tra i dati macroeconomici, l'export tedesco continua a crescere ad agosto per il quarto mese consecutivo e oltre le attese degli analisti. Le esportazioni sono cresciute del 2,4% su base mensile dopo il 4,7% registrato a luglio, ma restano in calo del 10,2% su base annua. Le importazioni hanno registrato un aumento del 5,8% su base mensile dopo il +1,1% del mese precedente ma rimangono in flessione del 7,9%.
Stabile infine il prezzo del petrolio tra le materie prime. Il prezzo del petrolio è stabile a ridosso dei 40 dollari al barile mentre l'uragano Delta che minaccia la produzione nel Golfo del Messico. Il Wti con consegna a novembre è a 39,93 dollari, mentre il Brent del Mare del Nord sale dello 0,2% a 42,09 dollari al barile.
Le speranze di nuovi aiuti all'economia Usa ieri hanno dato la spinta a Wall Street e oggi il traino della Borsa Usa si è fatto sentire sulle piazze finanziarie asiatiche, tutte in rialzo, con Tokyo che ha chiuso a +0,96%. Avvicinandosi verso la chiusura, Milano sale dello 0,7%, Londra cresce dello 0,7%, Francoforte dello 0,66% e Parigi dello 0,68%. A Piazza Affari in grande spolvero Mediobanca, dopo che ieri la Delfin di Del Vecchio ha annunciato di essere salito oltre il 10%. La holding lussemburghese del patron di Luxottica ha inoltre spiegato che l'investimento di Delfin in Mediobanca ha carattere "finanziario e di lungo termine, con la volontà di garantire stabilità e sostenere la crescita". Avvio positivo per Wall Street: il
Dow Jones sale dello 0,37% a 28.409 punti, l'S&P 500 dello 0,49% a 3.436 e il Nasdaq dello 0,53% a 11.421.
Tra le valute, l'euro apre stabile le contrattazioni sopra quota 1,17 dollari e la moneta unica passa di mano a 1,1773 dollari e 124,81 yen. Lo spread si mantiene poco mosso a 127 punti con il rendimento del titolo decennale italiano allo 0,78%.
Tra i dati macroeconomici, l'export tedesco continua a crescere ad agosto per il quarto mese consecutivo e oltre le attese degli analisti. Le esportazioni sono cresciute del 2,4% su base mensile dopo il 4,7% registrato a luglio, ma restano in calo del 10,2% su base annua. Le importazioni hanno registrato un aumento del 5,8% su base mensile dopo il +1,1% del mese precedente ma rimangono in flessione del 7,9%.
Stabile infine il prezzo del petrolio tra le materie prime. Il prezzo del petrolio è stabile a ridosso dei 40 dollari al barile mentre l'uragano Delta che minaccia la produzione nel Golfo del Messico. Il Wti con consegna a novembre è a 39,93 dollari, mentre il Brent del Mare del Nord sale dello 0,2% a 42,09 dollari al barile.