ROMA - Assicurazioni profondamente colpite dalla pandemia, ma pronte a contribuire per la ripresa e la modernizzazione del Paese. E' questo il messaggio lanciato all'Assemblea Annuale dell'Ania dalla presidente Maria Bianca Farina: "La sfida più grande inizia ora con il contributo che possiamo offrire al rilancio della nostra economia. Siamo un settore con un peso rilevante nel Paese e possiamo essere parte fondamentale per il piano di ripresa dell'Italia". Messaggio ripreso dal presidente del Consiglio GIuseppe Conte, intervenuto all'Assemblea: "L'Europa ha voltato pagina con un netto cambiamento di paradigma e la fiducia dell'Europa può essere ripagata con una fiducia reciproca tra di noi, con nuovo patto pubblico-privato".
ll lockdown è costato caro anche alle assicurazioni: nel primo semestre del 2020, ha detto il presidente dell'Ivass, Daniele Franco, la raccolta premi complessiva delle assicurazioni è diminuita di circa 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, da 70 a 64 miliardi. La flessione, ha spiegato Franco, "è principalmente ascrivibile al settore vita, dove la raccolta si è ridotta del 10%, da 53,1 a 47,5 miliardi. Nei mesi di luglio, agosto e settembre la raccolta del ramo vita è tornata sui valori osservati nello stesso periodo del 2019".
"La raccolta premi del 2019 aveva superato i 140 miliardi di euro, con una crescita del 3,7% rispetto all'anno precedente: +3,9% nel vita e +3,2% nel comparto danni. - ha sottolineato Maria Bianca Farina - Il trend di crescita, confermato nei primi due mesi di quest'anno, ha bruscamente virato in negativo all'esplodere della pandemia. Nel trimestre del lockdown (da marzo a maggio), il decremento dei premi vita è stato del 35% rispetto al 2019".
"A giugno, con la fine delle misure eccezionali, si è registrata una prima inversione di tendenza, cui ha fatto seguito l'ulteriore consolidamento nei mesi di luglio e agosto, quando la raccolta è tornata sui livelli degli stessi mesi del 2019. - ha aggiunto la presidente - In questo contesto è da segnalare il fatto che la raccolta netta sia rimasta in territorio positivo anche nella prima metà dell'anno, sia pure su valori ampiamente inferiori a quelli dello stesso periodo del 2019 (-15%)".
Colpito naturalmente in particolare anche il mercato Rc auto: "La contrazione della raccolta è stata molto significativa nei mesi del lockdown (-9% rispetto al corrispondente periodo del 2019). La riduzione è stata più marcata nell'r.c. auto (-11,5%). Con la riapertura, la raccolta danni non auto si è riavvicinata ai livelli del 2019: nei primi otto mesi dell'anno, la contrazione è stata dell'1,7%", ha spiegato Farina.
"Nello stesso periodo, i premi r.c. auto sono diminuiti di oltre il 5% e, nella stessa misura, è sceso il premio medio per veicolo - ha proseguito la presidente -. Questo andamento ha riflesso la decisione, annunciata dalle compagnie, di agevolare gli assicurati che non avevano utilizzato il veicolo durante il lockdown. Infatti, la frequenza sinistri era sensibilmente scesa nei mesi di chiusura, per poi risalire progressivamente nei mesi estivi verso i valori del 2019".
Maria Bianca Farina ha lanciato un appello per la promozione della copertura assicurativa obbligatoria: ancora 2,6 milioni di veicoli guidano senza assicurazione mettendo a rischio la collettività, ha detto. Secondo l'Ania occorre inoltre ripensare radicalmente il sistema di bonus malus, occorre differenziarlo "in modo che un piccolo graffio in un parcheggio non conti come un sinistro". "Nell'ampio spazio da aprire per le riforme, si potrebbe cogliere l'occasione per ripensare in maniera strutturale l'impianto normativo dell'assicurazione auto, con l'obiettivo di ridurne ulteriormente il costo complessivo per la collettività, unica strada per ridurre i prezzi a favore di tutti, favorendo comportamenti virtuosi ed evitando costi non necessari", ha affermato Farina.
Ancora in riferimento all'Rc auto, è emersa la questione della riduzione degli incidenti stradali dovuta alle restrizioni alla circolazione: "La contrazione della sinistrosità del ramo Rc Auto è stato rilevante - ha sottolineato Daniele Franco - con un calo di circa 14 punti percentuali del relativo combined ratio, dal 100 all'86%. Nella nostra Relazione annuale avevamo fornito alcune prime stime sulla riduzione della frequenza dei sinistri tra il 1° febbraio e il 15 maggio: essa era nell'ordine del 50%. Questo andamento si è attenuato nei mesi successivi, ma resta rilevante. Tra il 1° febbraio e il 15 settembre la flessione rispetto al medesimo periodo del 2019 è stimata tra il 35 e il 40%".
Di conseguenza, conclude Franco, "avevamo auspicato l'adozione di iniziative in favore degli assicurati, che in molti casi sono state avviate. Stiamo ora acquisendo dalle compagnie un quadro organico e aggiornato di queste misure per meglio comprenderne la tipologia e la portata".
ll lockdown è costato caro anche alle assicurazioni: nel primo semestre del 2020, ha detto il presidente dell'Ivass, Daniele Franco, la raccolta premi complessiva delle assicurazioni è diminuita di circa 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, da 70 a 64 miliardi. La flessione, ha spiegato Franco, "è principalmente ascrivibile al settore vita, dove la raccolta si è ridotta del 10%, da 53,1 a 47,5 miliardi. Nei mesi di luglio, agosto e settembre la raccolta del ramo vita è tornata sui valori osservati nello stesso periodo del 2019".
"La raccolta premi del 2019 aveva superato i 140 miliardi di euro, con una crescita del 3,7% rispetto all'anno precedente: +3,9% nel vita e +3,2% nel comparto danni. - ha sottolineato Maria Bianca Farina - Il trend di crescita, confermato nei primi due mesi di quest'anno, ha bruscamente virato in negativo all'esplodere della pandemia. Nel trimestre del lockdown (da marzo a maggio), il decremento dei premi vita è stato del 35% rispetto al 2019".
"A giugno, con la fine delle misure eccezionali, si è registrata una prima inversione di tendenza, cui ha fatto seguito l'ulteriore consolidamento nei mesi di luglio e agosto, quando la raccolta è tornata sui livelli degli stessi mesi del 2019. - ha aggiunto la presidente - In questo contesto è da segnalare il fatto che la raccolta netta sia rimasta in territorio positivo anche nella prima metà dell'anno, sia pure su valori ampiamente inferiori a quelli dello stesso periodo del 2019 (-15%)".
Colpito naturalmente in particolare anche il mercato Rc auto: "La contrazione della raccolta è stata molto significativa nei mesi del lockdown (-9% rispetto al corrispondente periodo del 2019). La riduzione è stata più marcata nell'r.c. auto (-11,5%). Con la riapertura, la raccolta danni non auto si è riavvicinata ai livelli del 2019: nei primi otto mesi dell'anno, la contrazione è stata dell'1,7%", ha spiegato Farina.
"Nello stesso periodo, i premi r.c. auto sono diminuiti di oltre il 5% e, nella stessa misura, è sceso il premio medio per veicolo - ha proseguito la presidente -. Questo andamento ha riflesso la decisione, annunciata dalle compagnie, di agevolare gli assicurati che non avevano utilizzato il veicolo durante il lockdown. Infatti, la frequenza sinistri era sensibilmente scesa nei mesi di chiusura, per poi risalire progressivamente nei mesi estivi verso i valori del 2019".
Maria Bianca Farina ha lanciato un appello per la promozione della copertura assicurativa obbligatoria: ancora 2,6 milioni di veicoli guidano senza assicurazione mettendo a rischio la collettività, ha detto. Secondo l'Ania occorre inoltre ripensare radicalmente il sistema di bonus malus, occorre differenziarlo "in modo che un piccolo graffio in un parcheggio non conti come un sinistro". "Nell'ampio spazio da aprire per le riforme, si potrebbe cogliere l'occasione per ripensare in maniera strutturale l'impianto normativo dell'assicurazione auto, con l'obiettivo di ridurne ulteriormente il costo complessivo per la collettività, unica strada per ridurre i prezzi a favore di tutti, favorendo comportamenti virtuosi ed evitando costi non necessari", ha affermato Farina.
Ancora in riferimento all'Rc auto, è emersa la questione della riduzione degli incidenti stradali dovuta alle restrizioni alla circolazione: "La contrazione della sinistrosità del ramo Rc Auto è stato rilevante - ha sottolineato Daniele Franco - con un calo di circa 14 punti percentuali del relativo combined ratio, dal 100 all'86%. Nella nostra Relazione annuale avevamo fornito alcune prime stime sulla riduzione della frequenza dei sinistri tra il 1° febbraio e il 15 maggio: essa era nell'ordine del 50%. Questo andamento si è attenuato nei mesi successivi, ma resta rilevante. Tra il 1° febbraio e il 15 settembre la flessione rispetto al medesimo periodo del 2019 è stimata tra il 35 e il 40%".
Di conseguenza, conclude Franco, "avevamo auspicato l'adozione di iniziative in favore degli assicurati, che in molti casi sono state avviate. Stiamo ora acquisendo dalle compagnie un quadro organico e aggiornato di queste misure per meglio comprenderne la tipologia e la portata".