MILANO - Il Tesoro ha fissato i tassi minimi crescenti che caratterizzeranno il secondo Btp Futura, il titolo di Stato finalizzato a reperire risorse anti-Covid che sarà in vendita dal 9 al 13 novembre, salvo chiusura anticipata del collocamento. Un'operazione lanciata proprio nel giorno in cui si attende - a mercati chiusi - la revisione del rating da parte di Moody's. Dall'agenzia, per dirla con gli analisti di Unicredit, non si aspettano azioni sul rating a Baa3, un gradino sopra il livello spazzatura, con outlook stabile. "Ci aspettiamo che Moody's ribadisca che la risposta di Bce e Ue rappresenta un fattore importante per il merito di credito" dell'Italia, hanno scritto dalla banca in un report mattutino, "che aiuta a controbilanciare il peggioramento dell'andamento del Pil".
L'aspettativa è che il basso costo di finanziamento che l'Italia sta riuscendo a garantirsi faccia da contraltare all'esplosione prevista del debito pubblico. Ragionamenti che si intersecano con la definizione delle cedole minime del prossimo Btp Futura, arrivate appunto a metà giornata.
La struttura del Btp conferma le cosiddette cedole "step-up" della prima emissione, ovvero remunerazione in progressione man mano che passa il tempo. Il livello minimo sarà dello 0,35% dal primo al terzo anno, dello 0,6% dal quarto al sesto e dell'1% per gli ultimi due anni. A differenza dell'emissione estiva, infatti, la durata del titolo si è ridotta da dieci a otto anni nel tentativo di corrispondere meglio alle esigenze della clientela retail cui il titolo è dedicato e che solitamente fatica a impegnare le proprie finanze per un periodo lungo di tempo.
La differenza di durata è importante per fare un raffronto con il titolo di luglio, che vedeva offrire cedole più generose: in quel caso, infatti, si è partiti all'1,15% per i primi quattro anni, poi 1,3% e 1,45% per gli ultimi due periodi triennali. Nel frattempo sono anche cambiate le circostanze sul mercato, con l'azione incessante delle Banche centrali e le misure europee che hanno placato i timori degli investitori circa il maxi-debito italiano. Se si prende lo spread decennale tra Italia e Germania, a inizio luglio era a 180 punti (pur avendo già ampiamente avviato la sua discesa dai picchi di inizio pandemia). Oggi invece il rendimento dei Btp decennali è sceso sul secondario allo 0,603%, nuovo minimo storico, mentre lo spread si è portato fin sotto 125 punti.
Tornando al Btp Futura, il Mef ricorda che "i tassi cedolari definitivi saranno annunciati alla chiusura del collocamento, e non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti. Inoltre, il tasso cedolare dei primi 3 anni resterà invariato, mentre in base alle condizioni di mercato potranno essere rivisti al rialzo solo i tassi successivi al primo".
Massimiliano Schena, direttore investimenti di Symphonia Sgr, rimarca che "la prima cedola è nominalmente bassa, ma gli step sono molto più ripidi rispetto al primo Btp Futura": in tutto sono 65 punti base contro i 30 della prima emissione. In particolare, l’ultima cedola all'1% è "molto superiore alle attese; la media ponderata delle cedole dello 0,60% risulta pertanto a premio di circa 20 punti base rispetto al Btp tradizionale di scadenza confrontabile, anche in questo caso significativamente superiore rispetto al pricing del primo BTP Futura. Includendo anche il premio fedeltà, il rendimento atteso a scadenza del nuovo Btp Futura 2028 dovrebbe risultare tra lo 0,70% e l’1% rispetto allo 0,40% del Btp tradizionale di scadenza confrontabile".
Il titolo (ISIN IT0005425753) - ricorda ancora la nota del Mef - servirà a "finanziarie le diverse misure previste per il sostegno alle famiglie e la tutela del lavoro, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale e il sostegno alle imprese italiane per far fronte al perdurare della crisi derivante dall’epidemia da Covid-19".
Quanto alle altre caratteristiche tecniche, il Mef ricorda che presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up). Il titolo avrà inoltre una scadenza di 8 anni e sarà previsto un premio fedeltà pari all’1% del capitale investito, che potrà aumentare fino ad un massimo del 3% dell’ammontare sottoscritto, sulla base della media del tasso di crescita annuo del PIL nominale dell’Italia registrato dall’ISTAT nel periodo di vita del titolo, per coloro che lo acquistano all’emissione e lo detengono fino a scadenza. Il titolo sarà collocato alla pari (prezzo 100) sul mercato attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana per il tramite di due banche dealers: Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A.
Il collocamento non prevede eventuali riparti, quindi le richieste verranno tutte soddisfatte. Il Mef può comunque chiudere prima l'emissione, ma non prima di mercoledì 11 novembre, garantendo dunque al risparmiatore almeno tre intere giornate di collocamento. Nel caso la chiusura anticipata avvenisse alle 17.30 del terzo o del quarto giorno di collocamento, i tassi cedolari definitivi verranno fissati nella mattina del giorno successivo a quello di chiusura del collocamento. La data di regolamento di tutti gli ordini di acquisto eseguiti è unica e coincide con quella di godimento.
Restano le altre condizioni di vantaggio: al sottoscrittore non verranno applicate commissioni per acquisti nei giorni di collocamento, mentre sul rendimento del titolo si continuerà ad applicare l’usuale tassazione agevolata sui titoli di Stato pari al 12,5% e l’esenzione dalle imposte di successione come per gli altri Buoni del Tesoro Pluriennali.
Come fare per sottoscrivere? Oltre a recarsi in banca o all’ufficio postale, il Mef ricorda che è possibile anche l’acquisto online mediante il proprio home-banking o mediante nuove modalità di prenotazione offerte dagli istituti bancari, per tenere conto della particolare situazione determinata dalle misure di contenimento di questi mesi. Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono presenti tutti i documenti che illustrano sia le modalità di collocamento e distribuzione del titolo che le modalità di calcolo del premio fedeltà. Inoltre, è stata attivata una casella di posta elettronica dedicata btpfutura@mef.gov.it, disponibile fino alla data di regolamento del titolo (17 novembre 2020).
L'aspettativa è che il basso costo di finanziamento che l'Italia sta riuscendo a garantirsi faccia da contraltare all'esplosione prevista del debito pubblico. Ragionamenti che si intersecano con la definizione delle cedole minime del prossimo Btp Futura, arrivate appunto a metà giornata.
La struttura del Btp conferma le cosiddette cedole "step-up" della prima emissione, ovvero remunerazione in progressione man mano che passa il tempo. Il livello minimo sarà dello 0,35% dal primo al terzo anno, dello 0,6% dal quarto al sesto e dell'1% per gli ultimi due anni. A differenza dell'emissione estiva, infatti, la durata del titolo si è ridotta da dieci a otto anni nel tentativo di corrispondere meglio alle esigenze della clientela retail cui il titolo è dedicato e che solitamente fatica a impegnare le proprie finanze per un periodo lungo di tempo.
La differenza di durata è importante per fare un raffronto con il titolo di luglio, che vedeva offrire cedole più generose: in quel caso, infatti, si è partiti all'1,15% per i primi quattro anni, poi 1,3% e 1,45% per gli ultimi due periodi triennali. Nel frattempo sono anche cambiate le circostanze sul mercato, con l'azione incessante delle Banche centrali e le misure europee che hanno placato i timori degli investitori circa il maxi-debito italiano. Se si prende lo spread decennale tra Italia e Germania, a inizio luglio era a 180 punti (pur avendo già ampiamente avviato la sua discesa dai picchi di inizio pandemia). Oggi invece il rendimento dei Btp decennali è sceso sul secondario allo 0,603%, nuovo minimo storico, mentre lo spread si è portato fin sotto 125 punti.
Tornando al Btp Futura, il Mef ricorda che "i tassi cedolari definitivi saranno annunciati alla chiusura del collocamento, e non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti. Inoltre, il tasso cedolare dei primi 3 anni resterà invariato, mentre in base alle condizioni di mercato potranno essere rivisti al rialzo solo i tassi successivi al primo".
Massimiliano Schena, direttore investimenti di Symphonia Sgr, rimarca che "la prima cedola è nominalmente bassa, ma gli step sono molto più ripidi rispetto al primo Btp Futura": in tutto sono 65 punti base contro i 30 della prima emissione. In particolare, l’ultima cedola all'1% è "molto superiore alle attese; la media ponderata delle cedole dello 0,60% risulta pertanto a premio di circa 20 punti base rispetto al Btp tradizionale di scadenza confrontabile, anche in questo caso significativamente superiore rispetto al pricing del primo BTP Futura. Includendo anche il premio fedeltà, il rendimento atteso a scadenza del nuovo Btp Futura 2028 dovrebbe risultare tra lo 0,70% e l’1% rispetto allo 0,40% del Btp tradizionale di scadenza confrontabile".
Il titolo (ISIN IT0005425753) - ricorda ancora la nota del Mef - servirà a "finanziarie le diverse misure previste per il sostegno alle famiglie e la tutela del lavoro, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale e il sostegno alle imprese italiane per far fronte al perdurare della crisi derivante dall’epidemia da Covid-19".
Quanto alle altre caratteristiche tecniche, il Mef ricorda che presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up). Il titolo avrà inoltre una scadenza di 8 anni e sarà previsto un premio fedeltà pari all’1% del capitale investito, che potrà aumentare fino ad un massimo del 3% dell’ammontare sottoscritto, sulla base della media del tasso di crescita annuo del PIL nominale dell’Italia registrato dall’ISTAT nel periodo di vita del titolo, per coloro che lo acquistano all’emissione e lo detengono fino a scadenza. Il titolo sarà collocato alla pari (prezzo 100) sul mercato attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana per il tramite di due banche dealers: Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A.
Il collocamento non prevede eventuali riparti, quindi le richieste verranno tutte soddisfatte. Il Mef può comunque chiudere prima l'emissione, ma non prima di mercoledì 11 novembre, garantendo dunque al risparmiatore almeno tre intere giornate di collocamento. Nel caso la chiusura anticipata avvenisse alle 17.30 del terzo o del quarto giorno di collocamento, i tassi cedolari definitivi verranno fissati nella mattina del giorno successivo a quello di chiusura del collocamento. La data di regolamento di tutti gli ordini di acquisto eseguiti è unica e coincide con quella di godimento.
Restano le altre condizioni di vantaggio: al sottoscrittore non verranno applicate commissioni per acquisti nei giorni di collocamento, mentre sul rendimento del titolo si continuerà ad applicare l’usuale tassazione agevolata sui titoli di Stato pari al 12,5% e l’esenzione dalle imposte di successione come per gli altri Buoni del Tesoro Pluriennali.
Come fare per sottoscrivere? Oltre a recarsi in banca o all’ufficio postale, il Mef ricorda che è possibile anche l’acquisto online mediante il proprio home-banking o mediante nuove modalità di prenotazione offerte dagli istituti bancari, per tenere conto della particolare situazione determinata dalle misure di contenimento di questi mesi. Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono presenti tutti i documenti che illustrano sia le modalità di collocamento e distribuzione del titolo che le modalità di calcolo del premio fedeltà. Inoltre, è stata attivata una casella di posta elettronica dedicata btpfutura@mef.gov.it, disponibile fino alla data di regolamento del titolo (17 novembre 2020).