ROMA - Anche le ricche compagnie piangono: è profondo rosso per Emirates a causa della pandemia, che ha quasi paralizzato il traffico aereo globale. La compagnia di Dubai, la maggiore del mondo per il lungo raggio, ha accusato nei primi sei mesi dell'esercizio una perdita di 14,1 miliardi di dirham, pari a circa 3,4 miliardi di dollari.
"A causa di questa situazione senza precedenti per l'industria dell'aviazione e dei viaggi, il gruppo Emirates ha registrato una perdita semestrale per la prima volta da oltre 30 anni" ha dichiarato il presidente della compagnia, lo sceicco Ahmed Ben Said al-Maktoum. I ricavi sono crollati del 74% perché l'aumento del traffico cargo non è riuscito a compensare il crollo del traffico passeggeri.
Emirates ha ripreso i regolari voli passeggeri il 21 maggio, dopo avere cancellato la maggior parte delle sue rotte per quasi due mesi e finora ha recuperato circa un sesto della sua rete pre-pandemia. Il gruppo ha tagliato circa un quarto dell'organico, cioè 26mila posti, nei sei mesi a un totale di circa 81mila dipendenti per adeguarsi 'alla capacita' e alle attività prevedibili nel futuro. Durante la pandemia, Emirates ha ricevuto sostegno dal governo di Dubai, da cui è controllata, con un'iniezione di 7,3 miliardi di dirham da marzo.
"A causa di questa situazione senza precedenti per l'industria dell'aviazione e dei viaggi, il gruppo Emirates ha registrato una perdita semestrale per la prima volta da oltre 30 anni" ha dichiarato il presidente della compagnia, lo sceicco Ahmed Ben Said al-Maktoum. I ricavi sono crollati del 74% perché l'aumento del traffico cargo non è riuscito a compensare il crollo del traffico passeggeri.
Emirates ha ripreso i regolari voli passeggeri il 21 maggio, dopo avere cancellato la maggior parte delle sue rotte per quasi due mesi e finora ha recuperato circa un sesto della sua rete pre-pandemia. Il gruppo ha tagliato circa un quarto dell'organico, cioè 26mila posti, nei sei mesi a un totale di circa 81mila dipendenti per adeguarsi 'alla capacita' e alle attività prevedibili nel futuro. Durante la pandemia, Emirates ha ricevuto sostegno dal governo di Dubai, da cui è controllata, con un'iniezione di 7,3 miliardi di dirham da marzo.