Economia

Bonus bebè e congedo ai neo-papà da sette giorni: le misure della Manovra per la natalità

In attesa dell'assegno universale per la famiglia, la legge di Bilancio stanzia altri 740 milioni nel biennio per prorogare il contributo staccato dall'Inps: varia tra 80 e 160 euro al mese a seconda dell'Isee
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MILANO - Le famiglie che aspettano un figlio o una figlia nei primi mesi del 2021 dovranno abituarsi a frequentare il sito dell'Inps e familiarizzare con il bonus bebè. Stando a quanto emerge dalla bozza di Manovra in circolazione in queste ore, infatti, si conferma l'assegno di natalità quale sostegno ai nuovi arrivi in famiglia.

Uno strumento che, in linea teorica, dovrebbe esser assorbito dall'assegno unico per i figli del quale la Finanziaria indica - come da attese - un dispiegamento graduale, che dovrebbe cominciare da luglio. Il testo indica infatti un incremento della dotazione di 3 miliardi il prossimo anno (in aggiunta al miliardo previsto dalla scorsa finanziaria), poi dal 2022 si aggiungono 5,5 miliardi (oltre gli 1,2 miliardi originari).

Nel frattempo, però, arriva un rifinanziamento da 340 milioni per il 2021 (e di 400 milioni per il 2022) per il 'vecchio' assegno di natalità, alimentato proprio sottraendo risorse al Fondo per l'assegno universale. L'edizione 2021 del bonus bebè (misura che esiste dal 2015), ricalca le modalità previste dall'ultimo aggiornamento della Manovra per il 2020, estendendolo a "ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021".

Dettaglia la bozza di Manovra che spetta all'Inps monitorare evenutali maggiori oneri e in caso "si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di spesa di 340 milioni di euro per l'anno 2021 e di 400 milioni di euro per l'anno 2022, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri per le pari opportunità e la famiglia e del lavoro e delle politiche sociali, si provvede a rideterminare l'importo annuo dell'assegno e i valori dell'Isee" di riferimento per il calcolo del bonus. 

Come funziona e quanto si prende con il bonus bebè

Nella sua versione in via di proroga, dunque, l'assegno cala a seconda della crescita dell'Isee, l'indicatore che fotografa redditi e patrimoni delle famiglie. Prevista una maggiorazione del 20% per i figli successivi al primo. Nel dettaglio, con un Isee fino a 7 mila euro l'assegno è di 1920 euro annui (160 euro al mese) o 2.304 euro annui (192 al mese) in caso di figlio successivo al primo; per gli Isse sopra 7 mila e fino a 40 mila euro, l'assegno è di 1.440 euro annui (120 al mese) per il primo figlio e 1.728 euro annui (144 mensili) per i successivi; infine, con Isee sopra 40 mila euro l'assegno scende a 960 euro annui (80 al mese) o 1.152 (96 al mese) per i figli successivi al primo. Dal 2020, è stato previsto il riconoscimento della misura nella versione minima di 80-96 euro al mese, anche in assenza di Isee.

L'assegno arriva direttamente sul conto corrente (tramite comunicazione dell'Iban) dei richiedenti. Spetta dal mese di nascita o ingresso in famiglia dei figli, la domanda va presentata entro 90 giorni.
 

Estesi i congedi di paternità a sette giorni

Nella Manovra trova spazio poi un'altra misura che riguarda le nascite e in particolare i papà. Sempre pescando dal Fondo per l'assegno universale, in questo caso 106,1 milioni di euro per il 2021, la legge di Bilancio in via di definizione estende il congedo di paternità di sette giorni anche per il 2021.