Economia

Le Borse di oggi 19 novembre. La diffusione del virus spaventa ancora, listini in calo

(ansa)
Si allenta l'ottimismo per i progressi sui nuovi vaccini. Lavoro Usa, i sussidi crescono più delle attese. Asia debole, Tokyo chiude a -0,36%
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MILANO - I passi in avanti sui vaccini anti-Covid passano in secondo piano mentre gli investitori sembrano prendersi una tregua dopo i rialzi degli ultimi giorni, anche di fronte alle nuove restrizioni che i Paesi sono costretti a mettere in campo per fronteggiare la pandemia. I numeri della diffusione del virus restano infatti ancora preoccupanti. A New York ieri il sindaco Bill De Blasio ha ordinato una serie di rigide disoposizioni, tra cui la chiusura di tutte le scuole pubbliche, mentre i contaggi hanno raggiunto livelli record.

Le Borse europee chiudono in calo. Parigi segna un -0,67% con il Cac 40 a 5.474 punti. Francoforte registra -0,88% con il Dax a 13.086 punti. Londra cede -0,77% con il Ftse 100 a 6.335 punti. Milano riesce a tenere meglio ma il Ftse Mib gira comunque in ribasso dello 0,4% finale. Fiacchi anche i listini asiastici, con Tokyo che ha concluso gli scambi a -0,36%. Contrastata Wall Street: quando i mercati Ue hanno ormai chiuso i battenti, il Dow perde lo 0,5% mentre il Nasdaq sale dello 0,4%.

In audizione al Parlamento europeo, Christine Lagarde ha sttolineato che "l'economia della zona euro sarà toccata severamente dalle conseguenze del rapido aumento dei contagi e dal ripristino delle misure di contenimento", parlando di  "rischi chiaramente al ribasso" rispetto "alle prospettive economiche a breve termine". La presidente Bce ha invitato gli attori europei a sbloccare l'impasse sul Recovery Fund.  "Gli investimenti pubblici e le riforme, soprattutto se orientati verso sfide a medio e lungo termine come la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione, possono costruire un ponte verso una ripresa di successo e inclusiva", ha detto Lagarde. Per questo "il pacchetto Next Generation EU deve diventare operativo senza indugio. Le risorse aggiuntive del pacchetto possono facilitare politiche fiscali espansive, in particolare nei Paesi dell'area dell'euro con un margine di bilancio limitato".

Avvicinandosi a questo appuntamento l'euro si mantiene sopra 1,18 dollari e passa di mano a 1,1843 dollari mentre scende a 123,09 yen. In leggero rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, poco sopra 120 punti base.

Negli Stati Uniti i dati sul mercato del lavoro continuano a mostrare la gravitià della situazione: i nuovi sussidi settimanali di disoccupazione restano sopra quota 700.000 unità e salgono oltre le attese. Si attestano a 742.000 in aumentano rispetto ai 711.000 della precedente settimana (dato rivisto dagli iniziali 709.000) e oltre una stima di 707.000 unità. Sebbene le richieste siano diminuite dal picco di quasi 7 milioni della fine di marzo, da diverse settimane restano tra 750.000 e 850.000 unità, suggerendo che il mercato del lavoro deve affrontare una lunga strada prima di una piena ripresa. In epoca ante-Covid, per intendersi, i sussidi erano intorno a 200 mila a settimana.

I prezzi del petrolio riducono le perdite con il Brent che risale sopra 44 dollari. A pesare è l'aumento dei contagi in Usa e a livello globale. Il Wti cede lo 0,65% a 41,55 dollari al barile, il Brent arretra dello 0,45% a 44,14 dollari.