Le Borse di oggi, 24 novembre. Yellen al Tesoro Usa spinge i mercati, il Dow ai massimi
di Raffaele Ricciardi , di Raffaele RicciardiAccolta con favore anche la notizia del terzo vaccino di Oxford. Lo spread tra Btp e Bund ai minimi da aprile 2016. Rally del petrolio
MILANO - I mercati globali beneficiano delle notizie che arrivano dagli Stati Uniti, dove prende forma la squadra di Biden per una presidenza che ormai anche Donald Trump ha accettato e spicca il nome forte di Janet Yellen, ex numero uno della Fed, al Tesoro.
A Wall Street il Dow Jones si porta ai massimi oltre 30 mila punti per la prima volta nella storia e le chiusure in Europa sono tutte all'insù. Nel finale di seduta Francoforte chiude la seduta in positivo dell'1,26%, Parigi mostra un aumento dell'1,21% e Londra dell'1,53 per cento. Milano fa ancora meglio delle altre e a fine seduta segna un guadagno del 2,01%. A Piazza Affari, occhi puntati sul comparto bancario col risiko attivato dal Crédit Agricole in movimento sul Creval. Bene in generale il comparto energetico, si segnala il piano dell'Enel che prevede 40 miliardi di investimenti al 2023: positiva la reazione del titolo della società elettrica.
Questa mattina si è infatti registrata la chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo che aggiorna i massimi degli ultimi 29 anni: l'indice Nikkei ha messo a segno un rialzo del 2,50%, a quota 26.165,59 punti. In progresso anche il più ampio indice topix che ha terminato con un guadagno del 2,03%, attestandosi a 1.762,40 punti. La Borsa di New York era reduce da una performance positiva, anche grazie alle notizie positive sul vaccino di AstraZeneca. Ma gli indici hanno accelerato, lunedì, proprio quando il Wsj ha anticipato la scelta del presidente eletto che vuole l'economista keynesiana come Segretario al Tesoro. Oggi la Borsa americana è tornata a volare sulle ali della scelta dell'ex numero uno della Fed al Tesoro Usa. Al termine delle contrattazioni, il Dow Jones segna un +1,54% che lo porta per la prima volta sopra i 30 mila punti. In positivo anche lo S&P500 che sale dell'1,6% e il Nasdaq che aggiunge l'1,3%.
L'euforia degli investitori si travasa anche sul mercato dei titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che scende in area 111 punti base (minimi da aprile 2016) e il decennale tricolore che aggiorna il minimo storico di rendimento allo 0,57%. Le buone notizie sul vaccino e la transizione alla Casa Bianca sono anche dietro il rally del petrolio che rivede i livelli di marzo: il Wti al Nymex ha toccato i 45,18 dollari al barile (+4,8%), superando per la prima volta la soglia dei 45 dollari dal 5 marzo. Alla chiusura delle Borse europee un barile vale 44,86 dollari (+4,18%).
L'euro chiude in rialzo a 1,1875 dollari. La divisa unica europea guadagna terreno anche nei confronti dello yen in zona 124,25. Anche il biglietto verde avanza nei confronti della valuta giapponese a circa 104,65.
Tra le notizie di giornata si registrano le novità in vista alla Borsa di Francoforte dove il Dax - il principale indice delle quotate tedesche - amplia le sue fila e passa da 30 a 40 membri: la revisione, che arriva sulla scia dello scandalo contabile di Wirecard, verrà portata a termine durante il terzo trimestre del 2021 e aumenterà la qualità degli indici e li allineerà agli standard internazionali. Le nuove regole imporranno anche nuovi requisiti di redditività.
Dal fronte macroeconomico, mentre in Italia procede il lavoro sulla Manovra e sui decreti Ristori, si segnala il rimbalzo superiore alle stime del Pil della Germania nel terzo trimestre: l'economia cresce dell'8,5% congiunturale, dopo essere calata del 9,8% nei precedenti tre mesi, a causa dei restringimenti decisi per far fronte alla pandemia. Nella stime preliminare il Pil era salito dell'8,2%. Gli analisti si aspettavano un rialzo dell'8%. Su base annuale il Pil si contrae del 4,3%, dopo il -11,3% del secondo trimestre, in linea con le attese. Sempre in Germania, l'indice Ifo scende a 90,7 punti a novembre, in calo rispetto ai 92,5 punti di ottobre (dato rivisto dall'iniziale 92,7) ma sopra gli attesi 90,1 punti. Negli Usa, invece, l'indice Case-Shiller sui prezzi immobiliari registra un balzo del 6,6% annuo a settembre, che non si vedeva da quattro anni.
A Wall Street il Dow Jones si porta ai massimi oltre 30 mila punti per la prima volta nella storia e le chiusure in Europa sono tutte all'insù. Nel finale di seduta Francoforte chiude la seduta in positivo dell'1,26%, Parigi mostra un aumento dell'1,21% e Londra dell'1,53 per cento. Milano fa ancora meglio delle altre e a fine seduta segna un guadagno del 2,01%. A Piazza Affari, occhi puntati sul comparto bancario col risiko attivato dal Crédit Agricole in movimento sul Creval. Bene in generale il comparto energetico, si segnala il piano dell'Enel che prevede 40 miliardi di investimenti al 2023: positiva la reazione del titolo della società elettrica.
Questa mattina si è infatti registrata la chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo che aggiorna i massimi degli ultimi 29 anni: l'indice Nikkei ha messo a segno un rialzo del 2,50%, a quota 26.165,59 punti. In progresso anche il più ampio indice topix che ha terminato con un guadagno del 2,03%, attestandosi a 1.762,40 punti. La Borsa di New York era reduce da una performance positiva, anche grazie alle notizie positive sul vaccino di AstraZeneca. Ma gli indici hanno accelerato, lunedì, proprio quando il Wsj ha anticipato la scelta del presidente eletto che vuole l'economista keynesiana come Segretario al Tesoro. Oggi la Borsa americana è tornata a volare sulle ali della scelta dell'ex numero uno della Fed al Tesoro Usa. Al termine delle contrattazioni, il Dow Jones segna un +1,54% che lo porta per la prima volta sopra i 30 mila punti. In positivo anche lo S&P500 che sale dell'1,6% e il Nasdaq che aggiunge l'1,3%.
L'euforia degli investitori si travasa anche sul mercato dei titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che scende in area 111 punti base (minimi da aprile 2016) e il decennale tricolore che aggiorna il minimo storico di rendimento allo 0,57%. Le buone notizie sul vaccino e la transizione alla Casa Bianca sono anche dietro il rally del petrolio che rivede i livelli di marzo: il Wti al Nymex ha toccato i 45,18 dollari al barile (+4,8%), superando per la prima volta la soglia dei 45 dollari dal 5 marzo. Alla chiusura delle Borse europee un barile vale 44,86 dollari (+4,18%).
L'euro chiude in rialzo a 1,1875 dollari. La divisa unica europea guadagna terreno anche nei confronti dello yen in zona 124,25. Anche il biglietto verde avanza nei confronti della valuta giapponese a circa 104,65.
Tra le notizie di giornata si registrano le novità in vista alla Borsa di Francoforte dove il Dax - il principale indice delle quotate tedesche - amplia le sue fila e passa da 30 a 40 membri: la revisione, che arriva sulla scia dello scandalo contabile di Wirecard, verrà portata a termine durante il terzo trimestre del 2021 e aumenterà la qualità degli indici e li allineerà agli standard internazionali. Le nuove regole imporranno anche nuovi requisiti di redditività.
Dal fronte macroeconomico, mentre in Italia procede il lavoro sulla Manovra e sui decreti Ristori, si segnala il rimbalzo superiore alle stime del Pil della Germania nel terzo trimestre: l'economia cresce dell'8,5% congiunturale, dopo essere calata del 9,8% nei precedenti tre mesi, a causa dei restringimenti decisi per far fronte alla pandemia. Nella stime preliminare il Pil era salito dell'8,2%. Gli analisti si aspettavano un rialzo dell'8%. Su base annuale il Pil si contrae del 4,3%, dopo il -11,3% del secondo trimestre, in linea con le attese. Sempre in Germania, l'indice Ifo scende a 90,7 punti a novembre, in calo rispetto ai 92,5 punti di ottobre (dato rivisto dall'iniziale 92,7) ma sopra gli attesi 90,1 punti. Negli Usa, invece, l'indice Case-Shiller sui prezzi immobiliari registra un balzo del 6,6% annuo a settembre, che non si vedeva da quattro anni.