Superbonus e cessione del credito, le offerte di Poste e banche a confronto
di Flavio Bini , Raffaele Ricciardi , di Flavio Bini, Raffaele RicciardiA pochi mesi dal via della maxi agevolazione fiscale introdotta dal governo i principali operatori finanziari si sfidano a colpi di offerte per entrare nel ricco mercato dei crediti fiscali. Ecco le principali proposte
MILANO - Fatta la legge, una volta volta tanto, al posto dell'inghippo arrivano le offerte. Ad assecondare l'appetito degli italiani per il Superbonus ci hanno pensato le principali banche italiane che a pochi mesi dal via hanno già predisposto le loro proposte per supportare gli italiani che decidono di sfruttare la maxi agevolazione fiscale introdotta quest'anno dal govero, che introduce un credito fiscale del 110% delle spese sostenute limitatamente ad alcuni specifici interventi di efficientamento energetico. Un credito che ora è possibile cedere agli intermediari finanziari a lavori conclusi o anche in corso d'opera. E' su questo, ma non solo, che si sfidano le offerte dei principali istituti di credito e la stessa Abi ha messo a punto un vademecum per orientarsi su tutti i passaggi da compiere. Gli istituti offrono la possibilità di rilevare i crediti maturati senza dovere attendere i consueti 5 o 10 anni in cui di solito sono spalmati i …
MILANO - Fatta la legge, una volta volta tanto, al posto dell'inghippo arrivano le offerte. Ad assecondare l'appetito degli italiani per il Superbonus ci hanno pensato le principali banche italiane che a pochi mesi dal via hanno già predisposto le loro proposte per supportare gli italiani che decidono di sfruttare la maxi agevolazione fiscale introdotta quest'anno dal govero, che introduce un credito fiscale del 110% delle spese sostenute limitatamente ad alcuni specifici interventi di efficientamento energetico. Un credito che ora è possibile cedere agli intermediari finanziari a lavori conclusi o anche in corso d'opera. E' su questo, ma non solo, che si sfidano le offerte dei principali istituti di credito e la stessa Abi ha messo a punto un vademecum per orientarsi su tutti i passaggi da compiere. Gli istituti offrono la possibilità di rilevare i crediti maturati senza dovere attendere i consueti 5 o 10 anni in cui di solito sono spalmati i rimborsi fiscali. Si tratta in altre parole di ottenere subito, dalla banca, seppur con una piccola decurtazione, quello che lo Stato avrebbe restituito in 5 o 10 anni. Ecco quindi quali sono alcune delle principali soluzioni in campo.
La semplicità di utilizzo sembra il principale tratto al quale hanno badato alle Poste, che hanno dedicato una sezione del portale proprio al Superbonus. La società delle lettere propone a privati, imprese e liberi professionisti l’acquisto dei crediti relativi ai Superbonus al 110% e quelli preesistenti quali bonus facciate, ecobonus e ristrutturazione entro un massimo (per anno solare) di 500 mila euro per i privati e 5 milioni per imprese e professionisti. Anche il bonus vacanze è ammesso.
SUPERBONUS, tutte le domande e risposte dell'Esperto Casa
Tra le condizioni, si legge che bisogna essere titolari di un conto corrente BancoPosta (pubblicizzato sul sito a 6 euro al mese nella versione smart, con la possibilità di scendere a 3 euro accreditando stipendio o pensione e con giacenza media di 3 mila euro), sul quale verranno accreditate le somme ricevute a fronte dell’accettazione della cessione del credito.
Per gli interessati, c’è a disposizione un calcolatore del valore risultante dalla cessione del credito. A una simulazione sulla base di un credito Superbonus da 110 mila euro (quindi per 100 mila euro di lavori) spalmato in cinque anni, risulta un accredito finale di 103 mila euro. La procedura di domanda – attraverso i servizi di Internet banking per i quali bisogna abilitarsi – non prevede l’invio di alcuna pratica. Con una sola richiesta si possono indicare diverse annualità e anche tipologie di crediti (con relativo codice tributo) che si intendono cedere. Indicato il conto corrente sul quale si desidera ricevere l’accredito, si genera la proposta di contratto e si può scaricare tutta la documentazione relativa. Bisogna poi passare sui sistemi dell’Agenzia delle Entrate per comunicare l’avvenuta cessione, entro cinque giorni dalla sottoscrizione del contratto con le Poste. Una volta che il credito risulta ceduto sulla piattaforma delle Entrate, è Poste che torna a gestire la pratica e assicura di lavorarla in cinque giorni. In caso di esito positivo, in tre giorni i soldi arrivano sul c/c.
*calcolo effettuato utilizzando il similatore
Per il superbonus al 110% la valorizzazione del credito offerta dalle Poste è pareggiata dal Monte dei Paschi (altra controllata pubblica). Nella sezione dedicata all’offerta in questione, infatti, la banca senese precisa che l’importo liquidato dalla banca per chi cede il Superbonus con recupero in 5 anni è pari a 103 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato, il 93,64% del valore nominale. Si scende al 92% (92 euro su cento acquistati) per gli altri interventi con recupero in 5 anni e quindi all’80% (80 euro su 100) per gli interventi diversi dal Superbonus con recupero in dieci anni. Anche in questo caso il pagamento è, almeno nelle dichiarazioni, spedito: cinque giorni dopo che il credito sarà presente nel casseto fiscale della banca. Sono previsti, in questo caso, finanziamenti ad hoc – durata 18 mesi – per spesare i lavori, con la possibilità per il cliente di restituire la somma attraverso la cessione del credito conguagliando (o venendo rimborsati) per la differenza. Non è data immediata visibilità dei costi di questi finanziamenti. E’ disponibile una checklist documentale che dettaglia tutte le pratiche necessarie: sfiora (in alcune tipologie di interventi) la quarantina di documenti, considerando però sia il finanziamento che la cessione del credito.
Anche il Crédit Agricole ha un accordo con Deloitte per aiutare i clienti a sfruttare la cessione del credito. E anche in questo caso, sul portale dedicato, si fa riferimento a una gamma di finanziamenti per avviare o concludere i lavori. Venendo alla valorizzazione del credito fiscale, la proposta a privati e condomini prevede nel dettaglio una valorizzazione di 100 euro ogni 110 di credito fiscale maturato con il Superbonus recuperabile in 5 anni (90,91% del valore nominale del credito d’imposta maturato); di 91 per gli interventi diversi dal superbonus 110% ma sempre recuperabili in cinque anni; e infine di 78 per gli interventi diversi dal superbonus 110% e recuperabili in 10 anni.
Superbonus e cessione del credito, l'offerta di Poste Italiane
La semplicità di utilizzo sembra il principale tratto al quale hanno badato alle Poste, che hanno dedicato una sezione del portale proprio al Superbonus. La società delle lettere propone a privati, imprese e liberi professionisti l’acquisto dei crediti relativi ai Superbonus al 110% e quelli preesistenti quali bonus facciate, ecobonus e ristrutturazione entro un massimo (per anno solare) di 500 mila euro per i privati e 5 milioni per imprese e professionisti. Anche il bonus vacanze è ammesso.SUPERBONUS, tutte le domande e risposte dell'Esperto Casa
Tra le condizioni, si legge che bisogna essere titolari di un conto corrente BancoPosta (pubblicizzato sul sito a 6 euro al mese nella versione smart, con la possibilità di scendere a 3 euro accreditando stipendio o pensione e con giacenza media di 3 mila euro), sul quale verranno accreditate le somme ricevute a fronte dell’accettazione della cessione del credito.
Per gli interessati, c’è a disposizione un calcolatore del valore risultante dalla cessione del credito. A una simulazione sulla base di un credito Superbonus da 110 mila euro (quindi per 100 mila euro di lavori) spalmato in cinque anni, risulta un accredito finale di 103 mila euro. La procedura di domanda – attraverso i servizi di Internet banking per i quali bisogna abilitarsi – non prevede l’invio di alcuna pratica. Con una sola richiesta si possono indicare diverse annualità e anche tipologie di crediti (con relativo codice tributo) che si intendono cedere. Indicato il conto corrente sul quale si desidera ricevere l’accredito, si genera la proposta di contratto e si può scaricare tutta la documentazione relativa. Bisogna poi passare sui sistemi dell’Agenzia delle Entrate per comunicare l’avvenuta cessione, entro cinque giorni dalla sottoscrizione del contratto con le Poste. Una volta che il credito risulta ceduto sulla piattaforma delle Entrate, è Poste che torna a gestire la pratica e assicura di lavorarla in cinque giorni. In caso di esito positivo, in tre giorni i soldi arrivano sul c/c.
| Poste | Intesa Sanpaolo | Unicredit | Credit Agricole | Mps | |
|---|---|---|---|---|---|
| Superbonus | 93,6* | 92,7 | 92,7 | 90,9 | 93,6 |
| Sismabonus | 93,6* | 90,9 | 90,9 | 90,9 | 92 |
| Altri interventi edilizi | / | 80 | 80 | 78 | 80 |