Le Borse di oggi, 27 novembre. I listini Ue chiudono positivi, tassi ai minimi nell'asta Btp
di Flavio Bini , Raffaele Ricciardi , di Flavio Bini, Raffaele RicciardiLe Borse globali si preparano ad archiviare un novembre da record (+13%) sulla spinta degli annunci dei vaccini e dell'affermazione di Biden negli Usa
MILANO - Le Borse europee chiudono in rialzo una seduta, l'ultima settimanale, partita all'insegna della debolezza. Si conferma così la prospettiva di un novembre da record, con le azioni globali in crescita del 13% grazie agli annunci sui vaccini e all'affermazione di Biden negli Usa.
Milano segna un rialzo dello 0,68% a fine giornata, con un +2,6% circa nella settimana, Parigi dello 0,56%, Francoforte dello 0,37%, e Madrid dell'1,06%, nonostante lo scivolone di banco Sabadell, affossata dallo stop alle trattative per la fusione con Bbva.
Anche Wall Street consolida il trend positivo dopo un avvio al ralenti, col Dow Jones che torna momentaneamente sopra 30 mila punti: alla chiusura dei mercati europei, il Dow sale dello 0,1%, lo S&P500 dello 0,3% e il Nasdaq fa meglio aggiungendo l'1 per cento.
Gli investitori ribaltano dunque l'iniziale preoccupazione per l'andamento della pandemia che ha portato, tra gli ultimi dati negativi, a un nuovo incremento delle richieste dei sussidi di disoccupazione negli Usa registrato mercoledì, il primo da luglio. Clima diverso in Asia dove la pubblicazione dei profitti industriali, in crescita per la prima volta da gennaio rispetto all'anno precedente (+0,7%), ha dato fiducia a tutti i listini, con Tokyo che ha chiuso a +0,4%.
Lo spread Btp/Bund termina la seduta in leggero calo a 114 punti base, per un rendimento del decennale tricolore allo 0,55 per cento. Il Tesoro conclude di fatto il programma di finanziamento necessario per il 2020 con l'asta a medio-lungo termine che vede scendere ancora i rendimenti ai minimi storici. Il Mef ha infatti assegnato 5,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni, nel dettaglio 3 miliardi di Btp a 10 anni con un tasso in calo a 0,59% (da 0,79%) e 2,5 miliardi a 5 anni con il rendimento lordo in calo a 0,01% (da 0,23%) e un rapporto di copertura di 1,90. Collocati infine 2,5 miliardi di CCteu a 6 anni con il rendimento a -0,02% e un rapporto di copertura di 1,58.
Sul valutario, l'euro resta sopra 1,19 dollari e vale 1,1957 (1,192 dollari in avvio e 1,1907 ieri) e 124,38 yen (124,1 all'apertura e ieri), mentre il dollaro-yen è stabile 104,83.
Tra i dati macroeconomici, si registra la revisione al rialzo del Pil del terzo trimestre in Francia: l'Insee ha segnato un aumento del 18,7%, contro il 18,2% stimato in precedenza. Tuttavia la crescita resta "del 3,9% al di sotto del livello del terzo trimestre 2019", specifica l'Istituto nazionale di statistica, che spiega la nuova lettura alla luce di una rivalutazione dei consumi delle famiglie e degli investimenti nei servizi. In Italia, invece, l'Istat traccia un calo della fiducia di consumatori e imprese a novembre.
Detto del miglioramento sul fronte azionario, resta invece debole il petrolio che cede lo 0,66% a 45,41 dollari al barile, mantenendosi comunque intorno ai massimi da marzo.
Milano segna un rialzo dello 0,68% a fine giornata, con un +2,6% circa nella settimana, Parigi dello 0,56%, Francoforte dello 0,37%, e Madrid dell'1,06%, nonostante lo scivolone di banco Sabadell, affossata dallo stop alle trattative per la fusione con Bbva.
Anche Wall Street consolida il trend positivo dopo un avvio al ralenti, col Dow Jones che torna momentaneamente sopra 30 mila punti: alla chiusura dei mercati europei, il Dow sale dello 0,1%, lo S&P500 dello 0,3% e il Nasdaq fa meglio aggiungendo l'1 per cento.
Gli investitori ribaltano dunque l'iniziale preoccupazione per l'andamento della pandemia che ha portato, tra gli ultimi dati negativi, a un nuovo incremento delle richieste dei sussidi di disoccupazione negli Usa registrato mercoledì, il primo da luglio. Clima diverso in Asia dove la pubblicazione dei profitti industriali, in crescita per la prima volta da gennaio rispetto all'anno precedente (+0,7%), ha dato fiducia a tutti i listini, con Tokyo che ha chiuso a +0,4%.
Lo spread Btp/Bund termina la seduta in leggero calo a 114 punti base, per un rendimento del decennale tricolore allo 0,55 per cento. Il Tesoro conclude di fatto il programma di finanziamento necessario per il 2020 con l'asta a medio-lungo termine che vede scendere ancora i rendimenti ai minimi storici. Il Mef ha infatti assegnato 5,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni, nel dettaglio 3 miliardi di Btp a 10 anni con un tasso in calo a 0,59% (da 0,79%) e 2,5 miliardi a 5 anni con il rendimento lordo in calo a 0,01% (da 0,23%) e un rapporto di copertura di 1,90. Collocati infine 2,5 miliardi di CCteu a 6 anni con il rendimento a -0,02% e un rapporto di copertura di 1,58.
Sul valutario, l'euro resta sopra 1,19 dollari e vale 1,1957 (1,192 dollari in avvio e 1,1907 ieri) e 124,38 yen (124,1 all'apertura e ieri), mentre il dollaro-yen è stabile 104,83.
Tra i dati macroeconomici, si registra la revisione al rialzo del Pil del terzo trimestre in Francia: l'Insee ha segnato un aumento del 18,7%, contro il 18,2% stimato in precedenza. Tuttavia la crescita resta "del 3,9% al di sotto del livello del terzo trimestre 2019", specifica l'Istituto nazionale di statistica, che spiega la nuova lettura alla luce di una rivalutazione dei consumi delle famiglie e degli investimenti nei servizi. In Italia, invece, l'Istat traccia un calo della fiducia di consumatori e imprese a novembre.
Detto del miglioramento sul fronte azionario, resta invece debole il petrolio che cede lo 0,66% a 45,41 dollari al barile, mantenendosi comunque intorno ai massimi da marzo.