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Scadenze fiscali: tutti i rinvii, dalla rottamazione all'Irpef

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri 
E per chi ha subito maggiori perdite arriva la cancellazione
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ROMA - Rinvio delle principali scadenze fiscali, dallo slittamento della rata di dicembre per la rottamazione-Ter al secondo acconto di Irper, Ires e Irap alle partite Iva e alle imprese in perdita, protezione dalle procedure esecutive, ma anche un Fondo per l'esonero parziale o totale dei versamenti ficali sospesi nel 2020: il decreto Ristori quater, approvato nella notte di domenica dal Consiglio dei MInistri, prevede un ampio spettro di misure di sostegno delle imprese e delle partite Iva.

 "È possibile mettere in campo tutte queste ulteriori importanti misure di sostegno economico grazie al nuovo scostamento di bilancio di 8 miliardi di euro che, con grande senso di responsabilità, è stato approvato in Parlamento, anche col voto delle opposizioni", ricorda in un intervento su Facebook il ministro dellì'Economia Roberto Gualtieri. "Una scelta giusta, che va nell'interesse del Paese e dei cittadini in difficoltà che si aspettano dalle istituzioni il necessario supporto", conclude Gualtieri.

Irpef, Ires e Irap
Vengono rivniati al 30 aprile 2021 i versamenti del secondo acconto dell’Irpef, dell’Ires e dell’Irap a tutte le partite Iva e alle imprese che nel 2019 hanno conseguito ricavi fino a 50 milioni e subito una perdita di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019 (a prescindere dal colore della zona in cui si trovino). Usufruiranno della medesima proroga (a prescindere da tali requisiti sull'entità delle perdite e del fatturato), i soggetti che operano nei settori economici individuati dai decreti Ristori e i gestori di ristoranti nelle zone arancioni.

Iva e contributi previdenziali
Vengono sospesi inoltre i versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi previdenziali di dicembre, ancora per le aziende e i professionisti con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019, che abbiano registrato un calo del 33% a novembre 2020 rispetto a novembre 2019. La sospensione si applica anche a tutte le attività economiche che sono state chiuse con il Dpcm del 3 novembre, a quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, ai ristoranti nelle zone arancioni e rosse, a tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.

Rottamazione Ter, saldo e stralcio
Vengono rinviate al primo marzo 2021 le scadenze dei pagamenti per la Rottamazione ter ed il saldo e stralcio relativi alle rate scadute nel 2020. I contribuenti che ne avevano preso il diritto a causa del mancato pagagamento di alcune rate potranno inoltre presentare una nuova richiesta di rateizzazione.

Blocco procedure esecutive
I contribuenti che erano decaduti dai benefici della rottamazione prima del 17 marzo (data di entrata in vigore del primo dei decreti Covid) e che presentano una nuova domanda di rateizzazione beneficieranno del blocco delle ipoteche e delle ganasce fiscali, se il debuto rateizzato non supera i 100 mila euro. Dovranno però dimostrare la propria condizione di difficoltà economica.

Esonero parziale o totale
L'art.22 del decreto Ristori quater prevde l'esonero parziale o totale dei versamenti fiscali e contributivi che sono stati sospesi dai decreti legge del 2020, a cominciare dal Decreto Rilancio, per le aziende che registrino una significativa perdita di fatturato. I parametri per l'esonero verranno individuati con un successivo decreto del presidente del Consiglio. Va ancora definita l'entità del Fondo di perequazione, dal quale verranno tratte le risorse per attuare la misura.