Rottamazione, saldo e stralcio e rateizzazione dei debiti col Fisco: le novità del Ristori-quater
di Sara BennewitzLe indicazioni dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione: il tetto di debito rateizzabile sale da 60 a 100 mila euro
MILANO - Slitta al 1° marzo il termine entro cui versare le rete della rottamazione ter e del saldo e stralcio in scadenza quest'anno. La decisione presa dal decreto legge "Ristori-quater" ha portato l'Agenzia delle entrate a fare il punto sulle novità a riguardo. Che si registrano anche per quel che riguarda la rateizzazione del debito. Sul sito dell'Agenzia sono disponibili nuove FAQ su questi aspetti.
Resta confermata anche per le richieste di rateizzazione che perverranno entro il 31 dicembre 2021, la possibilità di beneficiare di un periodo più esteso per la decadenza che si verificherà con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive (anziché le 5 ordinariamente previste). Novità anche per chi è decaduto dalle definizioni agevolate degli anni precedenti per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute, che potrà chiedere sempre entro il 31 dicembre 2021 una rateizzazione per le somme ancora dovute.
Ecco il dettaglio dei chiarimenti che l'Agenzia ha dato sulle alle ultime misure introdotte in materia di riscossione dai provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria.
Il provvedimento conferma, anche per le richieste di rateizzazione presentate fino al 31 dicembre 2021, la possibilità di usufruire di un periodo più lungo per la decadenza che si verifica con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, (anziché le 5 ordinariamente previste). Tale misura era già stata disposta dai precedenti decreti per i piani di dilazione in essere alla data dell'8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020.
Le novità per la rateizzazione del debito con il Fisco
Innanzitutto, dettagliano le Entrate, viene stabilito che per le richieste di dilazione presentate ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2021 la soglia di debito per ottenere la rateizzazione, senza la necessità di dover documentare la propria situazione di difficoltà a fare fronte al pagamento in un'unica soluzione, viene elevata da 60 a 100 mila euro. Sempre entro il 31 dicembre 2021 è possibile chiedere una nuova dilazione, senza il versamento delle rate arretrate, anche per tutti i contribuenti che prima dell'8 marzo 2020 sono decaduti da vecchi piani di rateizzazione.Resta confermata anche per le richieste di rateizzazione che perverranno entro il 31 dicembre 2021, la possibilità di beneficiare di un periodo più esteso per la decadenza che si verificherà con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive (anziché le 5 ordinariamente previste). Novità anche per chi è decaduto dalle definizioni agevolate degli anni precedenti per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute, che potrà chiedere sempre entro il 31 dicembre 2021 una rateizzazione per le somme ancora dovute.
Ecco il dettaglio dei chiarimenti che l'Agenzia ha dato sulle alle ultime misure introdotte in materia di riscossione dai provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria.