MILANO - Ultima seduta della settimana in calo per le Borse europee. Gli investitori restano divisi da un lato dai numeri sempre preoccupanti della pandemia, con il record di decessi registrati negli Usa in una sola giornata mercoledì, oltre 3100, dall'altro dai segnali incoraggianti sul fronte dei vaccini. Ieri gli esperti della Fda, l'Ema statunitenese, hanno dato un primo via libera al vaccino Pfizer che potrebbe spianare la strada all'approvazione definitiva. Sullo sfondo, non contribuisce a riportare il sereno sui mercati la mancata intesa tra Regno Unito e Unione Europea, che proietta ormai le due parti verso uno scenario di "no deal" e quindi di divorzio senza accordo.
L'Europa si avvicina alla chiusura tutta in calo. Milano segna -0,67%, a Londra il Ftse 100 registra -0,8%, a Parigi il Cac40 perde l'1,36% e a Francoforte il Dax cede lo 0,76%.
In ordine sparso anche l'Asia, con Tokyo che conclude gli scambi a -0,39%. Si mantiene in calo, dopo le nuove mosse Bce, lo spread. Il differenziale Btp/Bund beneficia del rafforzamento degli acquisti del Qe pandemico e scende ancora a 112 punti e poi in chiusura torna a 115 punti, con il rendimento del Btp decennale che si attesta allo 0,52%. Dinamica opposta per l'euro che torna a rafforzarsi sul dollaro. Nel pomeriggio la moneta unica sale dello 1,2110 dollari circa. Debole invece la sterlina la sterlina che perde sul dollaro a 1,3218 (-0,6%) e sull'euro a 1,091 (-0,36%).
Si arresta la crescita del prezzo del petrolio tra le materie prime. I contratti sil Wti nel poermiggio vengono scambiati al Nymes vengono scambiati a 46,69 dollari al barile(-0,19%) . "È probabile che il rally continui a breve termine poiché i vaccini hanno rimosso l'incertezza dal mercato", sottolinea Kwangrae Kim, analista di materie prime presso Samsung Futures a Seul.