MILANO - Le Borse europee chiudono positive, sostenute dall'ottimismo sull'intesa per il piano di stimoli Usa e mentre l'Ema si prepara a dare il suo possibile via libera al vaccino in Europa già all'inizio della prossima settimana.
I mercati per tutta la giornata sono rimasti in attesa delle decisioni della Fed che sono arrivate alle 20 ora italiana. La Federal Reserve ha lasciato invariato il suo piano di acquisto titoli da 120 miliardi di dollari al mese e ha fatto sapere che "continuerà ad aumentare le sue disponibilità in titoli del Tesoro di almeno 80 miliardi di dollari al mese e in mortgage-backed securities di almeno 40 miliardi al mese fino a quando non saranno stati compiuti ulteriori sostanziali progressi sul fronte dell'occupazione e dell'inflazione".
Il governatore Jerome Powell nella conferenza stampa che ha seguito la riunione del Fomc ha precisato che "sinceramente non stiamo pianificando nulla o discutendo su cosa potremmo fare in futuro" anche se in precedenza aveva anche detto che la "banca centrale americana è pronta a usare tutti gli strumenti a supporto dell'economia per quanto tempo sarà necessario" sulla scia di quanto detto la scorsa settimana dalla Banca Centrale Europea. E poi ha aggiunto che "nella seconda meta' del prossimo anno l'economia americana farà segnare una fortissima crescita".
La Fed nel suo comunicato ha anche fatto sapere che "un pacchetto di aiuti federali per aiutare le imprese in difficolta' e i lavoratori senza lavoro è considerato essenziale per rimettere in piedi la più grande economia del mondo, anche se i vaccini contro il Covid-19 stanno cominciando ad essere somministrati, e allenterebbe anche la pressione sulla banca centrale, che ha strumenti limitati per aiutare l'economia".
A fine giornata, Milano segna un progresso dello 0,23% dopo un passaggio in negativo e con Nexi in evidenza. Londra sale dello 0,85%, Francoforte dell'1,5% in maglia rosa e Parigi dello 0,4%. Sulla scia della buona seduta di Wall Street di ieri si sono mossi in rialzo anche i listini asiatici, con Tokyo che ha archiviato gli scambi a +0,26%. Oggi la Borsa americana parte debole poi migliora: alla chiusura delle Borse europee, il Dow Jones è invariato mentre lo S&P500 sale dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,35%.
Dopo aver superato quota 1,22 dollari (1,2212), sui massimi da aprile 2018, la moneta unica si attesta in chiusura a 1,2171 dollari, nel giorno in cui il Bitcoin ha superato per la prima volta la soglia dei 20.000 dollari. I mercati guardano agli stimoli economici statunitensi, all'accordo commerciale sulla Brexit, all'andamento dei vaccini contro il coronavirus. Il dollaro ha vacillato per l'aumento dei contagi e le ulteriori misure restrittive decise negli Usa. Forte attesa per la conferenza stampa del presidente della Federal Reserve Powell. L'euro/sterlina è a 0,9017. L'euro/yen vale 126,17 e il dollaro/yen 103,6.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude sui minimi dal 2016 sotto 110 punti base, per un rendimento del decennale italiano che si attesta allo 0,5%.
Tra i dati macroeconomici di giornata, l'Istat registra un incremento di fatturato e ordinativi dell'industria a ottobre. Anche gli indici Pmi sull'attività economica dell'Eurozona contribuiscono a stabilizzare l'umore degli investitori: l'indicatore sul manifaturriero elaborato da Ihs Markit sale a 55,5 punti da 53,8, sopra la soglia dei 50 punti che separa la contrazione dall'espansione dell'attività economica. Il dato è migliore delle attese che stimavano 53 punti. Nel settore dei servizi l'indice Pm, sale a 47,3 da 41,7 (contro stime di 41,9) e l'indice composito avanza a 49,8 da 45,3 contro un atteso 45,8. Peggio delle attese i dati Usa sulle vendite al dettaglio, calate a novembre dell'1,1%, peggio delle attese.
Nonostante le scorte di petrolio settimanali negli Usa siano scese oltre le attese, le quotazioni di greggio proseguono deboli. Il Wti cede lo 0,40% a 47,4 dollari al barile, il Brent lo 0,26% a 50,64 dollari.