MILANO - Le Borse europee chiudono in stallo dopo la giornata in flessione di ieri: il focus dei mercati, oltre che l'andamento dei contagi, resta puntato sugli Stati Uniti, con la richiesta di impeachment per il presidente uscente Donald Trump che è stata formalmente presentata dai democratici.
Sulla sponda italiana giornata decisiva per le sorti dell'esecutivo. Questa sera il consiglio dei ministri dovrebbe dare il via libera al Recovery Plan, ma sul vertice incombe il possibile addio di Italia Viva dal governo, con la possibile apertura di una crisi che potrebbe portare il Paese di nuovo al voto. Una prospettiva che però non sembra convincere gli investitori a giudicare dalle scarse tensioni sui titoli di stato italiani. A fine giornata il carico di incertezze sul Conte bis porta lo spread tra Btp e Bund tedeschi a una leggera risalita, dai 106 punti della chiusura di ieri a quota 113. Il decennale italiano si attesta allo 0,68% dal precedente 0,57 per cento.
In Europa l'avvio è positivo ma poi gli indici passano in rosso per terminare quindi deboli. Londra arretra dello 0,6%, a Milano l'indice Ftse Mib segna -0,33%, Francoforte scende dello 0,08% e Parigi dello 0,2%. Anche Wall Street chiude con il segno più: il Dow Jones guarda lo 0,19% e il Nasdaq lo 0,28.
I rendimenti dei titoli di Stato americani continuano a salire ai massimi dalla scorsa primavera, con le prospettive inflazionistiche che riprendono quota per l'attesa di nuovi stimoli da parte di Joe Biden. Dopo l'iniziale recupero del biglietto verde, l'euro chiude stabile in zona 1,2155 dollari e 126,70 yen. Arretra invece a 124,20 il cross tra il biglietto verde e la valuta giapponese. In Cina gli investitori stanno facendo scorta di yuan prima della lunga vacanza del Festival di Primavera, che inizia l'11 febbraio. La Pboc ha fissato il cambio dello yuan a 6,4823 per dollaro, il livello più debole da una settimana, ma la moneta cinese ha aperto in rialzo a 6,4770 per poi posizionarsi sul filo di quota 6,46 in chiusura, sui massimi da un anno e mezzo
Ancora sull'ottovolante il Bitcoin, che dopo avere perso il 20% nella giornata di ieri, rivedendo quota 30 mila, oggi riguadagna terreno e tratta a fine giornata in area 34 mila dollari. In Asia listini misti, con Tokyo che archivia la seduta con un debole +0,09%, appesantita per la ripresa dei contagi in Giappone.
In rialzo, infine, il prezzo del petrolio: il contratto consegna febbraio sul Wti sale dell'1,47% a 53,02 dollari al barile e quello scadenza marzo sul Brent del mare del nord dell'1,58% a 56,54 dollari al barile.