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Le Borse europee chiudono in ribasso dopo la crescita dei sussidi per la disoccupazione negli Usa

(ansa)
Listini deboli in Asia, Shanghai in controtendenza alla riapertura dopo lo stop per le festività del nuovo anno lunare. Tokyo chiude a -0,19%. Il petrolio consolida i rialzi grazie al calo delle scorte americane. Bce: "Preoccupata per i ritardi sul Recovery". Lo spread torna a vedere quota 100
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MILANO - Le Borse europee chiudono in ribasso una giornata segnata dalla crescita delle richieste di sussidi per la disoccupazione negli Usa: sono saliti a 861 mila unità interrompendo a sorpresa una striscia di tre miglioramenti e contro attese per 763 mila.

Alla fine della seduta la maglia nera va a Londra, che arretra dell'1,37%. Milano cede l'1,11% e Parigi lo 0,68%. Limita invece i danni Francoforte che scende dello 0,17%.

Wall Street si accoda alla debolezza europea: alla chiusura del Vecchio continente, il Dow Jones arretra dello 0,8% e il Nasdaq perde l'1,2 per cento. Ieri a frenare le contrattazioni della piazza finanziaria Usa sono stati i nuovi rialzi dei rendimenti dei Treasury Usa, che hanno raggiunto i massimi all'1,326% per quanto riguarda il titolo a 10 anni. Dalla minute della riunione di fine gennaio della Fed, pubblicate ieri sera, è arrivata l'indicazione che il virus continua a porre "rischi significativi" per le prospettive economiche dell'economia Usa.

Dai verbali dell'ultima riunione della Bce emerge invece "preoccupazione" sui ritardi accumulati sul fronte del Recovery Fund. Sebbene i leader europei avessero deciso di fornire "il più ampio pacchetto di sostegno mai finanziato dal bilancio dell'Ue" - si legge nei resoconti -  "i progressi nell'attuazione siano lenti e impegnativi" e che deve diventare operativo "senza indugio". Per questo, gli Stati membri devono "accelerare il processo di ratifica, finalizzare prontamente i loro piani di ripresa e resilienza".

Ha chiuso in rialzo lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, sfiorando quota 100 per poi fermarsi a 99,5 punti. Un livello che non toccava dallo scorso 4 febbraio, secondo giorno di contrattazioni dopo l'incarico per formare il governo all'ex-presidente della Bce Mario Draghi. In rialzo di 6,2 punti il rendimento, salito allo 0,646%.

In Asia deboli i principali listini con l'eccezione di Shanghai che si muove verso l'alto dopo essere rimasta chiusa per le festività del nuovo anno lunare. Chiusura a segno meno per Tokyo, in calo dello 0,19%.

Tra le valute, l'euro apre sopra 1,20 dollari a 1,2046 dollari e 127,57 yen. Continua la corsa del Bitcoin, che scavalca anche quota 52.000 dollari grazie all'assist di Blackrock. Ieri, in una intervista alla Cnbc, il responsabile della divisione del reddito fisso Rick Rieder, ha detto che la società di investimento si starebbe avvicinando alla valuta digitale: "Oggi la sua volatilità è straordinaria, ma la gente sta cercando depositi di valore, asset che potrebbero apprezzarsi presupponendo che l''inflazione cresca e che i debiti aumentino, dunque abbiamo iniziato a dilettarci un po'" con il Bitcoin, ha affermato il manager.

Non si arresta invece la corsa del petrolio, complice soprattutto il gelo in Texas che ha portato alla chiusura delle raffinerie e degli impianti che blocca la produzione Usa. Dopo una flessione nel pomeriggio i prezzi del barile hanno recuperato terreno dopo la pubblicazione delle scorte settimanali Usa scese ben oltre le attese. Il Wti aprile è scambiato a 61,06 dollari al barile, il Brent aprile a 64,4 dollari al barile.