Economia

Transizione ecologica, Turismo e Transizione digitale: un decreto fissa le competenze di nuovi ministeri

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani (ansa)
In una bozza del provvedimento si definisce il perimetro di  azione delle nuove figure. Nascono anche un comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) e uno per la transizione digitale (CITD)
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MILANO - Prendono forma le nuove caselle individuate da Mario Draghi per la squadra del suo esecutivo. A partire dai nuovi ministeri della Transizione ecologica, della Transizione digitale e il risorto ministero del Turismo. A definire il perimetro delle competenze è un decreto a cui sta lavorando in queste ore il governo. Un testo snello, dieci articoli nell'ultima bozza disponibile.

Si parte della novità principale dell'esecutivo Draghi, quel ministero della transizione ecologica fortemente richiesto dal Movimento 5 Stelle che assorbe tutte le competenze del Ministero dell'ambiente e una parte di quelle del ministero dello Sviluppo Economico e che sarà guidato dal fisico Roberto Cingolani. In particolare, si legge nel testo "al Ministero per la transizione ecologica sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato relativi allo sviluppo sostenibile e alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente, del territorio e dell'ecosistema" relativamente a un lungo elenco di materie. Si va dalla "individuazione, conservazione e valorizzazione delle aree naturali protette" alla  "definizione degli obiettivi e delle linee di politica energetica e mineraria nazionale", passando per "piani in materia di emissioni nel settore dei trasporti, di combustibili alternativi e delle relative reti e strutture di distribuzione; qualità dell’aria, politiche di contrasto ai cambiamenti climatici", promozione dell'economia circolare e contrasto dei danni ambientali.

Il decreto introduce poi un "Comitato per la transizione ecologica", composto da presidente del Consiglio, ministro dell'Economia, ministro delle Infrastrutture, ministro della Transizione Ecologica, ministro dello Sviluppo Economico e ministro per le Politiche Agricole. Una struttura con competenze trasversali che dovrebbe entro tre mesi dall'entrata in vigore mettere a punto il Piano per la transizione ecologica, coordinando politiche in materia di "mobilità sostenibile", "economia circolare", "qualità dell'aria", "dissesto idrogeologico".

Il decreto disciplina poi la nascita del ministero del Turismo, che nasce come costola del ministero dei Beni Culturali e del Turismo e che tornerà ad essere soltanto ministero della Cultura e la nascita del ministero per la Transizione digitale, guidato dall'ex amministratore delegato di Vodafone Vittorio Colao.

Sul fronte delle competenze il nuovo ministro "promuove, indirizza, coordina e verifica l’azione del Governo nelle materie dell’innovazione tecnologica, dell’attuazione dell’agenda digitale italiana ed europea, della strategia italiana per la banda ultra larga, della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, nonché della trasformazione, crescita e transizione digitale del Paese, in ambito pubblico e privato.”

Tra le novità il decreto prevede l'istituzione di un Comitato Interministeriale per la transizione digitale (CITD), composto dal presidente del Consiglio, dal ministro per l'innovazione tecnologica, dal ministro della Pubblica Amministrazione, il ministro dello Sviluppo Economico e il ministro della Salute. "Nell’ambito del predetto Comitato - si legge  nel decreto -  sono assunte le decisioni strategiche necessarie a garantire la coerente e puntuale declinazione della strategia nazionale per la transizione digitale".