Economia

Borse Ue positive, ma Milano chiude in calo. Torna a salire il rendimento dei titoli di Stato. Btp Green, domanda oltre gli 80 miliardi

Le prospettive di inflazione restano l'argomento caldo mentre il lavoro Usa delude le attese. Tokyo sale dello 0,5%. Il Bitcoin si impenna verso 52 mila dollari. Wall Street chiude in rosso: pesa la paura dell'inflazione
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MILANO -  Le Borse europee chiudono positive con l'eccezione di Milano, dopo un pomeriggio all'insegna della debolezza. Piazza Affari riduce le perdite sul finale ma cede comunque cede lo 0,16% con Stellantis sotto i riflettori dopo i conti del 2020, mentre Amplifon che crolla dell'8,35% dopo i conti. Londra dimezza il guadagno al +0,94%, Francoforte scende dello 0,93% e Parigi dello 0,31%.

Riparte intanto la risalita dei rendimenti dei titoli di Stato, in particolare negli Stati Uniti dove sono stati creati 117 mila nuovi posti nel settore privato a febbraio, meno delle attese per 177 mila unità. Il calo dei Treasury ha indebolito Wall Street. E pesano le parole del presidente della Federal Reserve Jerome Powell sulla possibile ripresa dell'inflazione con le riaperture: il Dow Jones ha chiuso a -1,11%, l' S&P 500 a -1,28%. Peggio fa il Nasdaq che arretra del 2,11%.

Il tema dei prossimi andamenti dei tassi resta il più importante sul tavolo, sia per gli operatori quanto per le banche centrali. Non a caso, dalla Fed si è fatto notare che una eccessiva volatilità potrebbe condurre a un prolungamento negli stimoli dell'istituzione centrale americana.

Tokyo ha chiuso in positivo, questa mattina, sfruttando ancora l'ottimismo sull'ampliamento della campagna di vaccinazione negli Stati Uniti e a livello globale, e alle misure di stimolo dei governi per far ripartire l'economia. Il Nikkei è avanzato dello 0,51% a quota 29.559,10, con un guadagno di 150 punti.

Sul fronte dei titoli di Stato, l'Italia ha chiuso oggi la prima emissione di Btp Green. Il Tesoro ha dato mandato alle banche per il sindacato e fissato la scadenza al 2045. A fine giornata sono stati chiusi i libri con ordini superiori alla soglia di 80 miliardi. L'ammontare dell'emissione sarà pari a 8,5 miliardi mentre il rendimento è stato fissato 12 punti base sopra quello del Btp con scadenza marzo 2041.. Intanto lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 104 punti e il rendimento del decennale italiano è in leggera crescita allo 0,75%.

Tra le valute, l'euro si rafforza passando di mano a 1,2071 dollari. Il prezzo del Bitcoin si impenna e torna a salire attestandosi a 51.600 dollari, in rialzo di quasi il 6%. Dopo essere salita del 60% da inizio anno e del 460% negli ultimi 12 mesi, la criptovaluta ha recentemente perso oltre 10.000 dollari in una settimana, scendendo precipitosamente sotto i 50.000 dollari, fin quasi a circa 41.000 dollari. A ridare slancio alle sue quotazioni ci hanno pensato gli analisti di Citigroup che, in un report dal titolo "Bitcoin al punto di svolta", hanno scritto che il Bitcoin è in un "momento cruciale" e potrebbe un giorno "diventare la valuta di scelta per gli scambi internazionali", visto il sostegno di società come Tesla e PayPal e il fatto che le banche centrali stanno valutando la possibilità di emettere proprie valute digitali.

I prezzi del petrolio accelerano nel pomeriggio dopo il dato sulle scorte settimanali negli Usa cresciute a sorpresa e sulle voci che la riunione Opec+ decida domani di lasciare i livelli di produzione invariati. Il barile Wti avanza del 2,69% a 61,36 dollari al barile, il Brent sale del 2,15% a 64,05 dollari.

L'indice Pmi dei servizi della Cina, pubblicato da Caixin, scende a febbraio ai minimi da 10 anni, attestandosi a 51,5 punti, dai 52 punti di gennaio e dai 56,3 punti di novembre. L'indice resta comunque sopra quota 50 che separa le fasi di espansione da quelle di contrazione dell'economia. A febbraio a rallentare sono stati in particolare i servizi legato all'export, colpiti dalla pandemia e dai lockdown ripartiti in varie parti del mondo per far fronte alle varianti. L'indice composito, che affrega servizi e settore manifatturiero cala a febbario a 51,7 punti dai 52,2 punti di gennaio.

Il pmi servizi italiano invece sale a febbraio a 48,8 punti dai 44.7 di dicembre, meglio delle attese che prevedevano 46 punti, pur restando però sotto quota 50 che rappresenta la soglia di separazione tra espansione e contrazione del ciclo.