Borse europee contrastate, tornano a salire i rendimenti dei Treasury Usa
di Flavio Bini , Raffaele Ricciardi , di Flavio Bini, Raffaele RicciardiMILANO - Le Borse europee trattano deboli sul finale di settimana, dopo la seduta sprint di ieri di Wall Street, che ha brindato alla firma defintiva del maxi piano di stimoli da 1900 miliardi di dollari destinati all'economia americana. Nel Vecchio Continente si è esaurito l'abbrivio fornito ieri dalla Bce che ha annunciato una accelerazione negli acquisti di bond nell'ambito del Pepp per contrastare l'aumento dei rendimenti registrati legato ai timori di un possibile rialzo fuori controllo dell'inflazione. Oggi i tassi dei Treasury Usa tornano sotto i riflettori, con i decennali risaliti all'1,6%. Parziale buona notizia intanto dall'economia inglese, con il Pil che a gennaio è calato "solo" del 2,9% a fronte del -4% atteso.
Nel Vecchio Continente Milano chiude piatta a -0,03%. Segni contrastati dagli altri indici: Londra guadagna lo 0,36% finale, Parigi fa +0,21% mentre Francoforte perde lo 0,46%. In ordine sparso anche Wall Street: alla chiusura della seduta europea, il Dow Jones segna un progresso dello 0,45% mentre lo S&P500 arretra dello 0,4% e il Nasdaq dell'1,25%. E' andata meglio sulla sponda asiatiche, dove gli indici principali si sono mossi al rialzo e Tokyo ha archiviato gli cambi a +1,73%.
Sul lato domestico lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 92,9 punti, poco mosso rispetto ai 92 punti dell'apertura di oggi e in linea con la chiusura di ieri, quando il differenziale è sceso di 6 punti base dopo che la Bce ha annunciato l'intenzione di accelerare gli acquisti di titoli tramite il Pepp per contrastare l'irrigidimento della curva dei rendimenti. Il tasso dei Buoni italiani è allo 0,634%. Chiusura in calo per l'euro che ha terminato la sessione in zona 1,1935 dollari e a circa 130,10 yen. Il biglietto verde, che ha beneficiato dal nuovo rialzo dei rendimenti dei Treasury, ha guadagnato terreno anche nei confronti della valuta giapponese sul filo di quota 109.
Dall'agenda macroeconomica di giornata si segnala il consuntivo Istat sul mercato del lavoro italiano del 2020, con un calo senza precedenti degli occupati. Negli Usa, segnali positivi dall'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Università del Michigan, che secondo la lettura preliminare di marzo sale a 83 punti dai 76,80 di febbraio. In linea con le attese il +0,5% dei prezzi alla produzione di febbraio.
Il successo delle campagne vaccinali e il conseguente impatto sulle prospettive economiche mantengono le quotazioni del petrolio a livelli alti anche se in lieve flessione: il barile Wti resta in calo anche nel pomeriggio a 65,7 dollari.