Energia, i consumi industriali tornano ai livelli pre-Covid
di Luca Pagni , di Luca PagniRoma. Un nuovo segnale positivo per la ripresa dell'economia. La domada di energia elettrica nel mese di marzo è tornata ai livelli pre-covid. Lo dicono i dati che si possono leggere nella rilevazione mensile a cura di Terna, la società a controllo pubblico che gestisce la rete ad alta tensione lungo tutta la penisola. A marzo, la domanda di elettricità (pari a 26,7 miliardi di chilowattora) è cresciuta non solo rispetto al marzo di un anno fa (+11,8%), quando il Paese era in pieno lockdown, ma anche rispetto allo stesso periodo del 2019 (+0,6%).
Energivori, la domanda supera il dato del marzo 2019
Se l'aumento rispetto a dodici mesi fa era scontato, quando più pesanti erano le ricadute sull'economia delle iniziative per contenere la pandemia, non lo era rispetto al marzo di due anni fa. A conferma di come le attività economiche, in particolare nell'industra, dopo una primissima fase di incertezza hanno ripreso senza mai ferm…
Roma. Un nuovo segnale positivo per la ripresa dell'economia. La domada di energia elettrica nel mese di marzo è tornata ai livelli pre-covid. Lo dicono i dati che si possono leggere nella rilevazione mensile a cura di Terna, la società a controllo pubblico che gestisce la rete ad alta tensione lungo tutta la penisola. A marzo, la domanda di elettricità (pari a 26,7 miliardi di chilowattora) è cresciuta non solo rispetto al marzo di un anno fa (+11,8%), quando il Paese era in pieno lockdown, ma anche rispetto allo stesso periodo del 2019 (+0,6%).
Energivori, la domanda supera il dato del marzo 2019
Se l'aumento rispetto a dodici mesi fa era scontato, quando più pesanti erano le ricadute sull'economia delle iniziative per contenere la pandemia, non lo era rispetto al marzo di due anni fa. A conferma di come le attività economiche, in particolare nell'industra, dopo una primissima fase di incertezza hanno ripreso senza mai fermarsi. Lo dimostra il dato di Terna che si riferisce all'indice - studiato appositamente - che raccoglie la domanda di elettricità arrivata da 530 clienti che rappresentano grandi aziende energivore (dalla siderurgia ai cementifici).
Anche in questo caso si conferma il ritorno ai livelli pre-Covid: "L'indice risulta in crescita del 37,7% rispetto al marzo 2020 e dello 0,1% rispetto al marzo del 2019 - si legge in una nota della società guidata dal manager Stefano Donnarumma - in particolare per i settori della siderurgia, alimentare e materiali non ferrorsi. In calo, invece, i comparti di chimica, mezzi di trasporti e cartaria".
Le rinnovabili coprono il 35% della domanda
Tra gli altri dati di rilievo, l'uso di energia da fonti rinnovabili. A marzo, hanno coperto il 35,1 per cento dei consumi, in linea con il dato del 2019, ma in evidente crescita rispetto al marzo 2020 (+33,4%). Il dato sale ulteriormente se si considera il periodo delle festa di Pasqua. Dal 3 al 5 aprile le rinnovabili hanno coperto metà della domanda di elettricità del Paese: per la precisione, Terna ha rilevato un valore pari al 51,5%, In particolare, nel giorno di Pasqua il fabbisogno complessivo è stato soddisfatto per il 57% dalle rinnovabili.