Economia

Le Borse di oggi, 27 aprile. I listini UE chiudono deboli tra ripartenze e timori sui contagi

Istat: migliora la fiducia di cittadini e imprese. Tokyo chiude in calo dello 0,49% da parte della Bank of Japan. Il crac Archegos pesa per 2,3 miliardi sui conti di Nomura. Attesa per la Fed, mentre lo spread risale a 108 punti
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MILANO - I listini europei chiudono deboli con gli investitori che guardano da un lato con ottimismo alle riaperture e dell'altro con preoccupazione all'andamento dei contagi nel mondo e in particolare alla drammatica situazione in India, dove soltanto ieri si sono registrati oltre 300 mila nuovi casi. Milano cede lo 0,17% finale, Londra lo 0,28%, Francoforte arretra dello 0,19% e Parigi dello 0,03%.

Poco movimentate le Borse anche sulla sponda asiatica, con Tokyo che ha concluso gli scambi a -0,46%, nonostante un lieve miglioramento delle stime delle stime sul Pil nel periodo 2020/2021 da parte della Bank of Japan. Sulla sponda nipponica è pesante l'impatto del crac Archegos sui conti di Nomura: il gruppo finanziario  ha registrato una perdita una tantum di 245,7 miliardi di yen, circa 2,3 miliardi di dollari, nel suo anno fiscale 2020/21, attribuendo le perdite a un "cliente americano" che non viene nominato e prevedendo un'ulteriore perdita di circa 570 milioni di dollari nel nuovo fiscale 2021/22. Anche Ubs ha dato i suoi conti, impattati dalla vicenda del fondo americano ma comunque con utili in crescita.

Deboli anche gli indici a Wall Street, in attesa della riunione della Federal Reserve che si chiude domani: il Dow Jones è invariato a 33.982,82 punti, il Nasdaq perde lo 0,34% a 14.090,21 punti mentre lo S&P 500 sale dello 0,03% a 4.186,57 punti.. In flessione Tesla, all'indomani della pubblicazione dei conti.

L'euro chiude poco mosso sotto 1,21 dollari, in attesa della riunione della Fed. La moneta europea passa di mano a 1,2080 dollari e 131,07 yen. Dollaro/yen sale a 108,50. Leggero rialzo per lo spread tra Btp e Bund tedeschi che sale da 105 a 108 punti base.

Tra i dati macroeconomici l'Istat registra in Italia un miglioramento dell'indice di fiducia di cittadini e imprese. Il primo sale da da 100,9 a 102,3 il secondo cresce da 94,2 a 97,3. Il dato relativo alle aziende aumenta per il quinto mese consecutivo, anche se livello raggiunto è ancora leggermente inferiore a quello precedente l'emergenza sanitaria. Sempre l'Istituto di statistica aggiorna a marzo 2021 il conto dell bilancia commerciale con i paesi extra Ue che segna un avanzo pari a 4,797 miliardi (+5,073 miliardi a marzo 2020).

In attesa della riunione Opec+ di questa settimana i prezzi del petrolio sono in aumento. Il Wti del texas avanza dell'1,02% a 62,54 dollari mentre il Brent del Mare del Nord sale dell'1,04% a 66,33 dollari.