Economia

Generali, sale l'utile nel primo trimestre. Confermati i target 2021

Per il gigante assicurativo 802 milioni di profitti e un miglioramento dell'utile operativo (+11%). Borean su buyback e dividendo straordinario: guardiamo a M&A che creino valore; se non si dovesse individuare opportunità "valuteremo le diverse opzioni"
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MILANO - Trimestre positivo per Generali, che archiva il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 802 milioni, da 113 milioni dello stesso periodo 2020, su cui però avevamo pesato svalutazioni, e riflettendo anche il minor impatto della fiscalità, passata dal 61,2% al 31,4%. L'utile operativo si attesta a 1.608 milioni (+11%). Entrambi i risultati si collocano nella fascia alta della forchetta del consensus, al pari dei premi lordi che sono aumentati del 4,2%, attestandosi a 19.714 milioni, sostenuti sia dallo sviluppo del segmento Vita sia dalla ripresa nel  Danni. Solida la posizione di capitale del gruppo assicurativo con il Solvency Ratio a 234% (da 224% di fine dicembre scorso).

Confermati tutti i target per l'anno in corso. "Il gruppo Generali - si legge nella nota del gruppo -  conferma l'obiettivo di una crescita annua composta 2018-2021 degli utili per azione tra il 6% e l'8%. La compagnia prevede inoltre un Roe atteso del 2021 maggiore dell'11,5%, e un obiettivo di dividendi cumulati 2019-2021 tra  4,5 e  5 miliardi, subordinatamente al contesto regolatorio".

 Generali (segui il titolo in diretta) "chiude il primo trimestre 2021 con un'ottima performance in linea con i suoi obiettivi, a conferma dell'efficacia della strategia Generali 2021", ha detto il Group Cfo, Cristiano Borean sottolineando che il "Gruppo rimane tra i più solidi del settore assicurativo con un'eccellente posizione di capitale. Prosegue il ribilanciamento del mix produttivo Vita, che ci ha consentito di mantenere un'ottima profittabilità nell'attuale scenario di bassi tassi di interesse".

Durante la presentazione dei dati, Borean ha spiegato che sul capitolo fusioni Generali "continua a valutare le opportunità sul mercato in maniera disciplinata e opportunistica. Tutte le opzioni sono al vaglio e la nostra preferenza è cercare di utilizzare l'M&A come leva di differenziazione delle sorgenti di cash flow perché questo riduce il profilo di rischio della compagnia. Ma ovviamente tutte le opzioni restano aperte". Il riferimento è alla possibilità, in mancanza di occasioni di acquisto, le risorse possano essere impiegate per un bayback o per distribuire un dividendo straordinario. "Nel momento in cui non dovessimo trovare alcun tipo di opportunità valuteremo le diverse opzioni - ha specificato - però, ribadisco, la nostra priorità è perseguire la diversificazione e la dispersione delle nostre sorgenti di cassa".

Sul nuovo piano industriale in gestazione, Borean ha aggiunto che "proprio nei prossimi giorni continueremo a fare delle riunioni con i nostri amministratori delegati delle società operative, stiamo progressivamente lavorando sul piano. I lavori sono già partiti, stiamo già lavorando alla definizione del nuovo piano e, come ha dichiarato il Group ceo, la presentazione del nuovo piano crediamo sarà prevista tra fine 2021 e inizi 2022".

Tra gli altri dati comunicati, il risultato non operativo di Generali è negativo per 275 milioni (era -993 milioni nel primo trimestre 2020), di cui  -19 milioni relativi al risultato non operativo degli investimenti. Il significativo miglioramento - spiega la compagnia riflette le minori svalutazioni su investimenti classificati come disponibili per la vendita. I primi tre mesi dello scorso anno era stato impattato anche dall'onere one-off di  100 milioni per il Fondo straordinario per il Covid. In ulteriore miglioramento l'incidenza della spesa per interessi sul debito finanziario, a seguito della strategia di ottimizzazione del debito.

I premi lordi si portano a 19,7 miliardi (+4,2%), in aumento sia nel Vita (+5,5%) sia nel Danni (+1,9%). In particolare la raccolta netta Vita è in crescita a 3 miliardi (+1%), interamente concentrata nelle linee unit-linked e puro rischio. Il Combined Ratio è pari a 88% (-1,4 punti percentuali ) e il New Business Margin a 4,44% (+0,4 punti percentuali), tra i migliori del settore.