Dl Semplificazioni e Codice degli appalti: la mappa dei partiti
di Rosaria Amato , di Rosaria AmatoROMA - Dalla Lega di Salvini che chiede l'azzeramento del Codice degli appalti al Pd che punta invece alla cancellazione dalla bozza del Dl Semplificazioni delle norme che rendono più facili i subappalti e che danno il via libera al massimo ribasso. Non c'è accordo nella maggioranza sulle norme sui contratti pubblici che dovrebbero velocizzare le procedure per il Pnrr, togliendo i "tappi di bottiglia" che allungano i tempi e rendono difficili l'avvio e la conclusione dei progetti della pubblica amministrazione.
Il Pd: no alla liberalizzazione dei subappalti
Il Codice degli appalti va mantenuto perché ha funzionato, ha affermato qualche giorno fa il capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani. E nelle ultime ore il Pd si è anche espresso contro le norme del Dl Semplificazioni:"Diciamo no alla liberalizzazione totale del subappalto. E siamo contrari alla reintroduzione del massimo ribasso per l'affidamento dei lavori e…
ROMA - Dalla Lega di Salvini che chiede l'azzeramento del Codice degli appalti al Pd che punta invece alla cancellazione dalla bozza del Dl Semplificazioni delle norme che rendono più facili i subappalti e che danno il via libera al massimo ribasso. Non c'è accordo nella maggioranza sulle norme sui contratti pubblici che dovrebbero velocizzare le procedure per il Pnrr, togliendo i "tappi di bottiglia" che allungano i tempi e rendono difficili l'avvio e la conclusione dei progetti della pubblica amministrazione.
Il Pd: no alla liberalizzazione dei subappalti
Il Codice degli appalti va mantenuto perché ha funzionato, ha affermato qualche giorno fa il capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani. E nelle ultime ore il Pd si è anche espresso contro le norme del Dl Semplificazioni:"Diciamo no alla liberalizzazione totale del subappalto. E siamo contrari alla reintroduzione del massimo ribasso per l'affidamento dei lavori e dei servizi", afferma la responsabile Pd alle Infrastrutture Chiara Braga.
M5S: no all'abolizione del codice degli Appalti
Il Movimento Cinque Stelle non ha assunto una posizione ufficiale sulle norme del Dl Semplificazione in discussione, ma diversi esponenti si sono espressi nettamente contro l'abolizione del codice degli Appalti proposta dal leader della Lega Salvini: favorirebbe la mafia e le altre organizzazioni criminali.
Leu: no a "tana libera tutti"
Contrarissimi alle norme sugli appalti nella bozza del Dl Semplificazioni gli esponenti di Leu: Stefano Fassina chiede che non ci sia nessun "tana liberi tutti", anche perché "le gare al massimo ribasso non c'entrano niente con la velocità delle gare, ma servono a ridurre i costi e in particolare i costi e le condizioni del lavoro". Mentre "per velocizzare l'iter si devono assumere persone con le competenze giuste",
Italia Viva: modello Genova ed Expo
Una riforma del codice degli Appalti sui modelli Genova ed Expo. A proporlo Italia Viva: "Occorre una revisione che riporti la norma allo spirito originario delle direttive europee - dice la presidente della commissione Trasporti della Camera Raffaella Paita - appesantite dalla versione italiana dei vari provvedimenti. In altri Paesi le norme Ue vengono applicate senza sovrastrutture".
La Lega: azzeriamo il Codice degli Appalti
Il leader della Lega Matteo Salvini punta a "l'azzeramento del Codice degli appalti", proponendo invece "l'utilizzo delle norme europee che sono più veloci e snelle", dando allo stesso tempo "ai sindaci i poteri diretti sulle grandi opere". Inoltre ritiene che si debba seguire il modello del Ponte Morandi (e dunque la gestione commissariale), che definisce "una grande opera, fatta in fretta, a regola d'arte, senza incidenti, senza tangenti e senza problemi".
Forza Italia: si torni alle direttive Ue
E' sostanzialmente simile a quella della Lega la posizione di Forza Italia, che chiede che si applichi la Direttiva Ue del 2014 che è stata trasposta nella legge delega che è poi sfociata nel Codice negli appalti in vigore dal 2016.. "E' molto più semplice dal punto di vista burocratico. - afferma il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani - La sua trasposizione nella legge italiana ha complicato le cose: sarebbe sufficiente lasciare così com'è la direttiva comunitaria".
Fratelli d'Italia: decida il Parlamento
Il partito guidato da Giorgia Meloni è favorevole alle semplificazioni al Codice degli Appalti, ma chiede che sia il Parlamento, e non il governo, a decidere: "Si tratta di una materia molto delicata sulla quale non può essere solo il governo magari trascinato dalle ripicche interne alla maggioranza a poter decidere", afferma il deputato Giovanni Donzelli.