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Innovazione, tabula rasa del Governo su Enea Tech. La Fondazione riparte con la missione del Biotech

Con un articolo entrato all'ultimo nel decreto Sostegni, il Governo cambia tutto sulla Fondazione sorta da pochi mesi e che, con mezzo miliardo di dotazione, si sarebbe dovuta dedicare al trasferimento tecnologico ma si era attirata le critiche di molti soggeti del mondo venture capital e dell'accademia. Ora cambia pelle e si dedica al Biotech, con nuovi vertici
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Il Governo fa tabula rasa sulla Fondazione Enea Tech, nata con l'esecutivo precedente con una dote di 500 milioni di euro a stimolo dell'innovazione e da subito subissata dalle polemiche di centri di ricerca e venture capital. E il Governo lo fa con un articolo spuntato all'ultimo e a sorpresa nel decreto Sostegni bis, appena approvato dal Consiglio dei ministri. Si stabilisce che Enea Tech cambia nome in Enea Biomedical Tech e non si occupa più solo di startup, ma si allarga alla ricerca e sviluppo industriale biomedicale. In arrivo anche il rinnovamento del direttivo, con nomine rinviate a un futuro decreto Mise-Mef. La fondazione ora è diretta da Salvo Mizzi.

Ecco i passaggi chiave di questo scossone che un'autorità del mondo dell'innovazione in accademia, Mario Calderini del Politecnico di Milano, giudica "la notizia più bella del mondo: Enea Tech era uno spreco di soldi e un forte rischio di distorsioni sul mercato", come…

Il Governo fa tabula rasa sulla Fondazione Enea Tech, nata con l'esecutivo precedente con una dote di 500 milioni di euro a stimolo dell'innovazione e da subito subissata dalle polemiche di centri di ricerca e venture capital. E il Governo lo fa con un articolo spuntato all'ultimo e a sorpresa nel decreto Sostegni bis, appena approvato dal Consiglio dei ministri. Si stabilisce che Enea Tech cambia nome in Enea Biomedical Tech e non si occupa più solo di startup, ma si allarga alla ricerca e sviluppo industriale biomedicale. In arrivo anche il rinnovamento del direttivo, con nomine rinviate a un futuro decreto Mise-Mef. La fondazione ora è diretta da Salvo Mizzi.

Ecco i passaggi chiave di questo scossone che un'autorità del mondo dell'innovazione in accademia, Mario Calderini del Politecnico di Milano, giudica "la notizia più bella del mondo: Enea Tech era uno spreco di soldi e un forte rischio di distorsioni sul mercato", come dice a Repubblica.

Il decreto cambia e chiarisce meglio il focus di Fondazione Enea. Dopo le parole "ricerca applicata", che c'erano nel decreto istitutivo della fondazione, il nuovo decreto indica di aggiungere "ivi compreso il potenziamento della ricerca, lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedicale verso la produzione di nuovi farmaci e vaccini per fronteggiare in ambito nazionale le patologie infettive emergenti, oltre a quelle più diffuse, anche attraverso la realizzazione di poli di alta specializzazione". Le parole "con particolare riferimento alle start up" sono sostituite dalle seguenti "anche con riferimento alle start up". Alla fine del comma 1 del precedente testo sono aggiunte le seguenti parole: "Una quota parte di almeno 200 milioni di euro, è destinata per la promozione della ricerca e riconversione industriale di cui al presente comma". Ancora: dopo le parole "pubblici e privati" sono aggiunte le seguenti "anche attraverso strumenti di partecipazione". Le parole "progetti di innovazione e spin off" sono sostituite da "programmi di cui al comma 1". Al comma 4 le parole "si avvale" sono sostituite dalle seguenti: "può avvalersi". Le parole "previa stipula" sono sostituita da "anche tramite stipula". Al comma 5 i primi due periodi sono sostituiti dai seguenti: "Per le medesime finalità di cui al presente articolo, ivi compresa la realizzazione di programmi di sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina, con particolare riferimento a quelli connessi al rafforzamento del sistema nazionale di produzione di apparecchiature e dispositivi medicali, nonché tecnologie e servizi finalizzati alla prevenzione delle emergenze sanitarie l'ENEA è autorizzata alla costituzione della fondazione di diritto privato, di seguito denominata "Fondazione Enea Biomedical Tech", sottoposta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico che può definire, mediante l'adozione di un atto di indirizzo, gli obiettivi strategici della fondazione. Lo statuto della Fondazione Enea Biomedical Tech è adottato, sentita l'Enea con decreto del Ministro dello sviluppo economico. Lo statuto può prevedere la costituzione di strutture dedicate per la realizzazione dei programmi di cui al primo periodo del presente comma".

Per quanto riguarda il direttivo: "Sono organi necessari della fondazione: a) il Presidente, che presiede il Consiglio Direttivo e ha la rappresentanza legale dell'ente, nominato su proposta del Fondatore d'intesa con il Ministro dello sviluppo economico; il Consiglio Direttivo, al cui interno può essere nominato un consigliere delegato con funzioni di direttore per lo svolgimento delle funzioni di amministrazione ordinaria. Il Consiglio Direttivo è formato di 5 membri dotati di requisiti onorabilità e indipendenza nonché di specifica professionalità in capo economico, medico scientifico e ingegneristico, uno con funzioni di presidente nominato su proposta del Fondatore d'intesa con il Ministro dello sviluppo economico, due nominati su proposta del Ministro dello sviluppo economico, uno nominato su proposta del Ministro della salute ed uno su proposta del Ministro dell'università e della ricerca; il Collegio dei revisori, composto da tre membri effettivi e tre supplenti nominati rispettivamente, su proposta del Fondatore, del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo economico. Con le medesime modalità sono nominati i membri supplenti. Alle nomine dei componenti dei suddetti organi si procede con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Gli organi della fondazione nominati antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente provvedimento restano in carica fino alla nomina dei nuovi organi ai sensi del presente comma".

Numerose le critiche arrivate alla fondazione, come l'aveva ideata il vecchio Governo, sotto l'egida dell'allora sottosegretario del Mise Andrea Manzella (PD). Cruciali quelle che Stefano Firpo, ex-sottosegretario al Mise, aveva lasciato sulle pagine del Foglio poco prima essere nominato capo della segreteria tecnica dell'attuale Mise. "Firpo aveva espresso critiche condivise da tutto il mondo della ricerca, dal Politecnico di Milano al Politecnico di Torino e dal mondo dei venture capital", spiega Calderini. "Non c'era bisogno di mettere su un doppione del Fondo Innovazione, con ben mezzo miliardo di dote; per di più senza competenze reali sul trasferimento tecnologico, che già viene fatto in centri di ricerca autorevoli".

"Oltre a essere uno spreco di soldi crea distorsione del mercato perché mette fondi pubblici sull'offerta di capitale dove già ci sono soldi di privati investitori". "Non avevamo bisogno di soldi in Italia - aggiunge Calderini - ma di una struttura che supportasse la nascita delle imprese innovative".

Concorda Marco Cantamessa, ordinario del Politecnico di Torino: "Uno spreco di soldi. Per questo tipo specifico di trasferimento tecnologico bastavano 50milioni di euro. Non ha senso mettere mezzo miliardo per fare una simile variante del venture capital. Ciò di cui abbiamo bisogno è diverso: costituire e finanziare enti che sappiano sviluppare e far maturare le nuove tecnologie, trasferendole al mercato come nel modello tedesco".

Cantamessa ha partecipato alle riunioni dove l'ex ministro del Mise Stefano Patuanelli ha raccolto le critiche di accademia e venture su Enea.

"Bene che il decreto rifocalizzi l'ambito di Enea. Con mezzo miliardo di euro di dotazione, c'erano grossi rischi distorsivi", aggiunge Massimiliano Magrini, tra i primi e più noti venture capitalist, già manager Google, ora fondatore di United Ventures. "La fondazione sembrava facesse tre cose molto diverse, venture, trasferimento tecnologico, finanziamento alla ricerca, con logiche poco chiare, sollevando così le perplessità di tutti i venture italiani", aggiunge.