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Volete lavorare? Puntate su logistica e farmaceutica

I due settori continueranno a crescere da qui ai prossimi dieci anni. Secondo un'indagine predittiva condotta da Manpower Group e E&Y Pearson, ci saranno molte posizioni lavorative scoperte. E' l'effetto pandemia: l'e-commerce è salito del 103% durante il lookdown, mentre i vaccini hanno dato una spinta alla farmaceutica
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ROMA - La farmaceutica e la logistica, ossia l'arte di far arrivare le merci là dove si vuole, produrranno un bel po' di lavoro da qui ai prossimi dieci anni. Una buona notizia in tempi in cui non si dibatte che dei licenziamenti post-pandemia. Un po' meno se si aggiunge che le nuove figure che le aziende del settore andranno a cercare dovranno avere in testa il digitale. Ecco perché prevedere la formazione per chi perde il lavoro è necessario. E non potrebbe essere altrimenti: l'e-commerce durante la pandemia è cresciuto del 103%, ritirandosi al 68,5% quando siamo finalmente usciti di casa. Il che significa che molti italiani si sono abituati ad acquistare on-line e lo faranno anche in seguito. Le abitudini son dure a morire. Sulla farmaceutica c'è poco da dire, il vaccino racchiude in sé tutto il segreto del successo. Ecco dunque che i due settori, secondo uno studio predittivo di Manpower Group e E&Y Pearso…

ROMA - La farmaceutica e la logistica, ossia l'arte di far arrivare le merci là dove si vuole, produrranno un bel po' di lavoro da qui ai prossimi dieci anni. Una buona notizia in tempi in cui non si dibatte che dei licenziamenti post-pandemia. Un po' meno se si aggiunge che le nuove figure che le aziende del settore andranno a cercare dovranno avere in testa il digitale. Ecco perché prevedere la formazione per chi perde il lavoro è necessario. E non potrebbe essere altrimenti: l'e-commerce durante la pandemia è cresciuto del 103%, ritirandosi al 68,5% quando siamo finalmente usciti di casa. Il che significa che molti italiani si sono abituati ad acquistare on-line e lo faranno anche in seguito. Le abitudini son dure a morire. Sulla farmaceutica c'è poco da dire, il vaccino racchiude in sé tutto il segreto del successo. Ecco dunque che i due settori, secondo uno studio predittivo di Manpower Group e E&Y Pearson, che anicipiamo, continueranno ad assumere da qui al 2030. 

E sì perché la logistica è tornata protagonista nelle scelte aziendali. Sono almeno quattro le figure di cui le aziende andranno a caccia. La richiesta di autisti, che comunque sono sempre molto ricercati, crescerà del 2,6%. Poi ci sono gli spedizionieri con un +2,6%, i team leader, i responsabili del magazzino con +3% e gli addetti alla logistica al magazzino +1,5%.

Ma attenzione, non basterà essere stati in un magazzino a sistemare cose per diventare i magazzinieri del futuro o responsabili del luogo. Oggi le aziende del settore, soprattutto con il boom dell'e-commerce, hanno accelerato una serie di sviluppi necessari per automatizzare e rendere i flussi più controllati. Basta vedere un magazzino Amazon per capire. "Di conseguenza - dichiara Igor Hahn, Head of Sales & Customer Experience ManpowerGroup - cambiano le competenze delle persone che vanno a lavorare in questi comparti e si concentrano verso profili ad elevata digitalizzazione, che si confermano i più ambiti sul mercato". 

 E vale lo stesso principio anche per il settore farmaceutico dove la domanda di figure in alcuni ambiti sarà anche maggiore. I più richiesti saranno i direttori e dirigenti di ricerca e sviluppo con un balzo dell'8,1%. Forte sarà la richiesta di ingegneri biomedici e bioingegneri (+4,3%), farmacologi (+4,1%) e tecnici del controllo di impianti farmaceutici (+2,9%).

"Il settore Pharma - osserva Anna Gionfriddo, Manpower Brand Italy Director - vede grandi cambiamenti nelle competenze richieste che sono soggette a trasformazioni per adeguarsi alle nuove esigenze del mercato del lavoro. I profili del settore, come i tecnici della conduzione e del controllo di impianti farmaceutici, dovranno avere specializzazione elevata e competenza nel digitale. Diventa dunque sempre più importante investire nell'upskilling e reskilling rafforzando, oltre alle capacità tecniche, anche le soft skill, come ad esempio negoziazione, integrità, ascolto, analisi e sintesi, flessibilità e gestione dello stress".  Gente preparata insomma e soprattutto e con la testa nel digitale e capace di prendere decisioni immediate.