✕

Gentiloni: "Nel 2023 non si tornerà al vecchio Patto di Stabilità. Servono regole credibili"

Il commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni 
Intervento del commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni in apertura del Festival dell'Economia a Trento. "Allora tassi al 4% e debito medio al 60%, ora tassi negativi e debito medio oltre il 100%: le norme devono essere adeguate al contesto in cui viviamo"
1 minuti di lettura

TRENTO - La prima tranche del 13% dei fondi Next Generation Eu arriverà nei tempi stabiliti: il commissario all'Economia Paolo Gentiloni si dice "ottimista nella risposta dei mercati". E anticipa che non ritiene che nel 2023 si tornerà al Patto di Stabilità - l'insieme delle regole europee sulle finanze pubbliche - come se niente fosse successo: "Le regole devono essere credibili per poter essere applicate".

Quando il Patto di Stabilità venne pensato, ricorda Gentiloni, "il debito pubblico dei Paesi Ue era al 60%, e quindi ci si limitava a fotograre la situazione così com'era, mentre i tassi d'interesse erano al 4%". Ora, invece, i tassi "sono ba…

TRENTO - La prima tranche del 13% dei fondi Next Generation Eu arriverà nei tempi stabiliti: il commissario all'Economia Paolo Gentiloni si dice "ottimista nella risposta dei mercati". E anticipa che non ritiene che nel 2023 si tornerà al Patto di Stabilità - l'insieme delle regole europee sulle finanze pubbliche - come se niente fosse successo: "Le regole devono essere credibili per poter essere applicate".

Quando il Patto di Stabilità venne pensato, ricorda Gentiloni, "il debito pubblico dei Paesi Ue era al 60%, e quindi ci si limitava a fotograre la situazione così com'era, mentre i tassi d'interesse erano al 4%". Ora, invece, i tassi "sono bassissimi, se non negativi, e nell'Eurozona il debito medio è arrivato al 102%, un livello molto più alto". Non solo: insistere sul Patto di Stabilità bloccherebbe gli investimenti, che adesso sono più che mai necessari: "Ci sarebbe un graduale abbassamento degli investimenti pubblici netti che nel corso degli anni sono arrivati a zero e questo non ce lo possiamo permettere".

Del resto la discussione sulla modifica ai Trattati era già iniziata poco prima dell'esplosione della pandemia, ricorda Gentiloni: "Le regole devono essere adeguate al contesto in cui ci troviamo. Le regole comuni devono essere applicabili per essere credibili".

Gentiloni si dice "molto ottimista" sulla risposta che daranno i mercati sui finanziamenti per il Next Generation EU: "Abbiamo un precedente con Sure", spiega, ricordando che "il 30% di questi Eurobond saranno green". E quindi non dovrebbero esserci ritardi per la prima tranche del 13% dei finanziamenti: "Arriverà sicuramente prima della pausa estiva".

Sulla necessità di andare avanti con le riforme rispettando le scadenze, il commissario Ue ha assicurato che verrà appplicato un "criterio di ponderazione che fa sì che solo se il 'non-raggiungimento' degli obiettivi arriva a livelli particolarmente elevati c'è la possibiltà che queste successive erogazioni non arrivino".

Anche sul fronte della tassazione dei colossi del web, Gentiloni si è detto fiducioso: grazie alla disponibilità degli Stati Uniti al raggiungimento di un accordo in questo senso, non dovrebbe essere lontano il momento in cui si potrà avere sia una aliquota minima applicabile comunque, sia una riallocazione delle tasse dei "grandi giganti vincitori di questa crisi, con l'obiettuvo che le tasse vengano pagate dove vengono realizzati i profitti e non dove ci sono le sedi legali".