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Da Parigi a New York: ecco come si andrà in vacanza

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Con prudenza e ancora con molte limitazioni, è partita la stagione dei viaggi in vista dell’estate in Europa e nel resto del mondo. Spostarsi all’interno dell’Unione europea ora è più facile e chi ha fatto il percorso vaccinale completo non ha bisogno di effettuare il tampone. In Inghilterra è ancora obbligatoria una quarantena di almeno cinque giorni per chi arriva dall’estero. Ma c’è chi ha tolto ogni divieto come la Grande Mela: per una riapertta totale manca solo Broadway, dove il sipario si alzerà a partire da settembre.

Nella Grande Mela nessun divieto e vaccini gratis ai turisti

Vax and the city. Dopo essere stata a lungo epice…

Con prudenza e ancora con molte limitazioni, è partita la stagione dei viaggi in vista dell’estate in Europa e nel resto del mondo. Spostarsi all’interno dell’Unione europea ora è più facile e chi ha fatto il percorso vaccinale completo non ha bisogno di effettuare il tampone. In Inghilterra è ancora obbligatoria una quarantena di almeno cinque giorni per chi arriva dall’estero. Ma c’è chi ha tolto ogni divieto come la Grande Mela: per una riapertta totale manca solo Broadway, dove il sipario si alzerà a partire da settembre.

Nella Grande Mela nessun divieto e vaccini gratis ai turisti

Vax and the city. Dopo essere stata a lungo epicentro del virus, la Grande Mela registra ora il più basso numero di contagi d’America: e si riapre al turismo. Ristoranti e musei accolgono i clienti, sono tornati concerti e spettacoli nei parchi. All’appello manca ancora Broadway, che si prepara per settembre. Oltre ad attrazioni vecchie e nuove – l’ultima è Little Island, l’isola artificiale un po’ giardino un po’ centro culturale – l’incentivo per visitare New York è il vaccino, offerto pure ai turisti.

Il confine con l’Europa è ancora chiuso, così per ora i visitatori arrivano da paesi latini come Colombia, Perù e Guatemala, dove la campagna vaccinale va a rilento. Intanto, col 60 per cento di popolazione già immunizzata (il goal è arrivare al 75 entro il 4 di Luglio per festeggiare il giorno dell’Indipendenza, sì: ma dal virus) il turismo interno americano si è rimesso in moto. Lo dimostrano i dati di Memorial Day: cade l’ultimo lunedì di maggio e segna l’inizio dell’estate. Il 31 maggio, 37 milioni di persone si sono messe in movimento affollando strade ed aeroporti. Segnale più eloquente che le cose stanno davvero tornando alla normalità.

Johnson sceglie l’autarchia e gli inglesi restano a casa

Come la scorsa estate, l’obiettivo del governo di Boris Johnson sembra essere uno solo: che i britannici rimangano in patria a spendere ferie e soldi nel Regno Unito, compensando le frontiere ancora chiuse agli stranieri. La strategia ha molti vantaggi: viaggi internazionali e relativi contagi al minimo, i britannici che spendono oltremanica (e non in Italia, Spagna o Grecia) i soldi dei sostanziosi aiuti statali durante i lockdown ed economia locale estiva ai massimi.

A bloccare i turisti britannici e stranieri nel Regno Unito, che prima del Covid era il decimo Paese più visitato nel mondo e quarto in Europa, sono le quarantene imposte da Johnson fino al 28 giugno: dieci giorni di autoisolamento (riducibili a cinque) e almeno 300 euro di test molecolari. Molti britannici non se lo possono permettere e, come l’anno scorso, rinunceranno all’amata Spagna, all’Italia e al Mediterraneo. Risultato, nell’incertezza: tutto esaurito negli impianti turistici britannici fino a settembre. Mentre a Londra gli unici turisti sono i ricchi, molto spesso asiatici, che possono permettersi i test e soprattutto almeno 5 giorni chiusi in hotel.

Parigi punta sui tedeschi per salvare la stagione

Dal mercoledì la Francia non chiederà più ai cittadini europei un tampone molecolare negativo per entrare sul territorio, basta che siano completamente vaccinati da almeno 14 giorni. L’Ue è stata classificata come zona verde dalle autorità francesi, mentre il Regno Unito è “arancione” e sottoposto a restrizioni. Ma la ripresa del turismo è ancora modesta: i tedeschi hanno sostituito gli americani nella graduatoria dei più numerosi. Il governo ha anche annunciato che fornirà tamponi gratuiti (com’è già per i francesi) ai turisti che ne avranno bisogno per ritornare a casa.

Intanto, Emmanuel Macron fa campagna per vacanze in patria: per il momento nei sondaggi solo il 14% dei francesi dice di voler partire all’estero per le vacanze estive, guardando soprattutto a sud. In cima alle prenotazioni: Italia, Grecia, Spagna e Croazia. È un grande cambiamento per un paese che fino a un anno e mezzo fa era la prima destinazione mondiale, accogliendo 90 milioni di turisti, più della sua popolazione. Secondo l’agenzia governativa Atout France, il settore turistico ha perso qualcosa come 61 miliardi di euro l’anno scorso.

Madrid incentiva gli arrivi con un bonus da 600 euro

A Madrid è tutto pronto per riaprire le porte ai turisti. Nonostante l’emergenza Covid non sia completamente superata, la rapidità con cui procedono i vaccini rilancia le speranze di salvare almeno in parte la stagione. Il governo regionale della nuova presidente Isabel Díaz Ayuso – vincitrice grazie a una campagna in chiave anti-lockdown - si muove su due piani. Sul fronte interno, l’iniziativa è di buoni sconto di 600 euro per tutti i turisti spagnoli che arrivano nella capitale.

Un modo per aiutare le piccole e medie imprese del settore (saranno loro a beneficiare del finanziamento, nel caso in cui applichino gli sconti). In campo internazionale, parte la campagna “Greater Madrid” nel tentativo di recuperare le perdite dello scorso anno, quando il calo delle presenze è stato dell’84,6%: si va dal rilancio del flamenco a una stagione di concerti. Un’altra iniziativa è promuovere Madrid come destinazione leader nell’organizzazione di matrimoni. Per chi arriva dalla Ue da oggi non sarà più necessario un tampone molecolare, basterà quello antigenico, realizzato 72 ore prima della partenza. Non è invece richiesto il test se il passeggero ha già completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale.