✕

Stop licenziamenti, proposta Pd: "Altre 13 settimane di Cig Covid e accordo con i sindacati"

Lavoratrici delle mense scolastiche manifestano a Genova 
Coinvolte le grandi aziende dei settori in crisi, così come individuati da un successivo decreto interministeriale Lavoro-Sviluppo economico. Un secondo emendamento del Pd riserva 15 settimane di Cig Covid al solo settore tessile
1 minuti di lettura

ROMA - Arrivano gli emendamenti sui licenziamenti al decreto Sostegni bis. Il primo e più interessante per sbrogliare la matassa è quello del Pd. In base a questa proposta, vengono concesse altre 13 settimane di Cassa integrazione Covid - dunque a totale carico dello Stato - a quelle aziende che fanno accordi con i sindacati per non licenziare. Si arriverebbe così - se utilizzate tutte - al 30 settembre. Le aziende coinvolte sarebbero però solo quelle dei settori in crisi, così come definite poi da un decreto interministeriale Lavoro-Sviluppo economico. La proposta supera così la difficoltà di circoscrivere, da un punto di vista normativo, il blocco "selettivo" ai licenziamenti, avvalendosi dell'accordo con i sindacati azienda per azienda. E rimandando a un successivo decreto interministeriale l'elencazione dei settori in difficoltà.

Un secondo emendamento del Pd riserva invece altre 15 settimane di Cig Covid a…

ROMA - Arrivano gli emendamenti sui licenziamenti al decreto Sostegni bis. Il primo e più interessante per sbrogliare la matassa è quello del Pd. In base a questa proposta, vengono concesse altre 13 settimane di Cassa integrazione Covid - dunque a totale carico dello Stato - a quelle aziende che fanno accordi con i sindacati per non licenziare. Si arriverebbe così - se utilizzate tutte - al 30 settembre. Le aziende coinvolte sarebbero però solo quelle dei settori in crisi, così come definite poi da un decreto interministeriale Lavoro-Sviluppo economico. La proposta supera così la difficoltà di circoscrivere, da un punto di vista normativo, il blocco "selettivo" ai licenziamenti, avvalendosi dell'accordo con i sindacati azienda per azienda. E rimandando a un successivo decreto interministeriale l'elencazione dei settori in difficoltà.

Un secondo emendamento del Pd riserva invece altre 15 settimane di Cig Covid abbinate al divieto di licenziare - da usare nella finestra tra primo luglio e 31 ottobre - solo "ai datori di lavoro operanti nei settori economici dell'industria tessile, della fabbricazione di articoli in pelle e simili, della confezione di articoli di abbigliamento e confezione di articoli in pelle e pelliccia". L'attuale calendario - così come definito dal primo decreto Sostegni del governo Draghi - prevede la fine del blocco dei licenziamenti per le grandi aziende dal primo luglio e per le piccole dal primo novembre. Le grandi però possono usare la Cassa integrazione ordinaria o straordinaria "scontata" (senza le addizionali) dal primo luglio al 31 dicembre di quest'anno, a patto di non licenziare. Non è un obbligo, solo una scelta. La Cig Covid è ovviamente molto più conveniente.