ROMA - Un provvedimento ad hoc sul versante della sicurezza nel lavoro. E una nuova task force per la logistica. Il governo prova a muovere qualche pedina per affrontare due emergenze che in queste settimane sono tornate in primo piano nel Paese, seguendo quell'andamento "carsico" che le ha ormai definite come annose questioni irrisolte. Da un lato la ripresa economica post-pandemia che sta portando con sè anche il ritorno alla frequenza di sempre (insopportabile) degli infortuni e delle morti sul lavoro. Dall'altro, gli scontri e le proteste dei lavoratori nel mondo della logistica, un 'pianeta' dove diritti e tutele sono valori non scontati.
Quanto alla logistica, dopo la vicenda degli incidenti di Lodi il ministro del lavoro ha parlato con il questore: "Mi conferma un dato e, cioè, nella filiera della logistica c'è bisogno di mettere un occhio particolare perché si stanno determinando fenomeni di conflittualità anche legati all'utilizzo della forza lavoro attraverso cooperative più o meno vere che credo debbano sollevare la nostra attenzione. E' un settore fondamentale - aggiunge - come abbiamo visto durante la pandemia ma anche in fortissimo cambiamento. Per questo motivo costituirò in settimana una task force tra Ispettorato nazionale del lavoro, Inps e Agenzia delle Entrate per acquisire una serie di elementi sul tema, e ovviamente sulla base di questo proseguiremo un confronto, che si è già aperto, con le parti sociali".
